Giulia Salemi, il futuro professionale, le conduttrici a cui si ispira, il gossip sulla vita privata
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C’è chi accusa Giulia Salemi di raccontare poco la propria vita privata, quasi fosse un diritto, chi di essere troppo ambiziosa e di essere onnipresente, commenti di chi poco percepisce cosa significhi costruire una propria carriera basandola sulla coerenza, una parola abusata, ma poco adoperata nel mondo dello spettacolo.
Una parola di cui la conduttrice e modella italo-iraniana ha fatto la sua bandiera, giusta attenzione ai social come mezzo di racconto della sua crescita professionale, poi barra dritta verso quelli che sono i suoi obiettivi senza farsi influenzare e condizionare dalle chiacchiere e le provocazioni.
Trentatré anni compiuti da due mesi, mamma di un bimbo di quasi 17 mesi, fidanzata con Pierpaolo Pretelli da cinque anni e mezzo, in tutto ciò un curriculum artistico in costante ascesa, costruito passo dopo passo per acquisire l’esperienza necessaria per restare in vetta il più a lungo possibile.
Ospite del Festival della tv di Dogliani sulle colline del cuneese, Salemi si è raccontata, rivelando quali sono le sue ambizioni professionali, i suoi punti di riferimento nel mondo dello spettacolo e il suo rapporto con la morbosità del gossip sulla sua vita privata.
Le conduttrici di riferimento e il futuro professionale
Durante il suo intervento Giulia Salemi intervistata da Roberto Pavanello ha speso parole di stima per alcuni tra i volti femminili popolari del piccolo schermo con una attenzione particolare per Barbara D’Urso, assente da tre anni dalla conduzione di un programma televisivo: “La tv d’Ursiana è la tv pop per eccellenza, è la tv creatrice di dinamiche e io amo le dinamiche”.
Per quanto riguarda le altre protagoniste della tv, la modella italo-iraniana ha rivelato che metterebbe la firma per avere la carriera e la perfezione di Milly Carlucci, la grande sensibilità verso le altre donne di Antonella Clerici, la cultura di Daria Bignardi e la capacità di mettere i suoi ospiti a proprio agio che ha Silvia Toffanin.
Tenendo queste conduttrici come modello, Giulia ha spiegato che dopo le diverse esperienze televisive che ha fatto e il successo del podcast Non Lo Faccio per Moda, adesso non esiterebbe ad accettare la conduzione di alcuni programmi cult della televisione italiana quali Grande Fratello, Pechino Express e Le Iene.
In tutto ciò ci sarebbe anche il sogno nel cassetto di partecipare a Ballando con le Stelle come concorrente, una aspirazione al momento poco realizzabile per la renitenza di Milly Carlucci nel non includere nel cast personaggi che abbiano partecipato ai reality. Una scelta che la conduttrice ha sempre giustificato con il bisogno che ha la trasmissione che i concorrenti si raccontino in tv per la prima volta e non l’abbiano già fatto in altri contesti.
La reazione ai gossip sulla vita privata
Infine un commento sulla morbosa curiosità dei social sulla sua vita privata: “Se mi dà fastidio che su Google le persone cercano i gossip su me e Pierpaolo? Chi come me nasce da un reality è abituato a stare sotto i riflettori anche per quel motivo, quindi devo accettarlo non posso dirti che mi dia fastidio. La vivo serenamente, ho imparato a farmi scivolare di dosso le cose: ho imparato a dimostrare che non sono solo gossip e dinamiche televisive. Non abbiamo mai detto: sì c’è una crisi oppure no non c’è una crisi, abbiamo deciso entrambi di condividere meno e dare meno spiegazioni”.
E per quanto riguarda la fatica di togliersi da dosso l’appellativo di trash, Giulia ha dichiarato: “La grande fatica è togliersi l’appellativo trash, io non rinnego niente e sono molto grata di aver fatto addirittura due edizioni del Grande Fratello Vip perché mi ha permesso di farmi conoscere, probabilmente con una storia di Instagram non ce l’avrei fatta. lo sono pazza della tv, amo mettermi in gioco ed essere divisiva. Però bisogna faticare il triplo per cercare di farsi prendere sul serio”.
Per questi motivi la decisione di aprire un podcast: “Voglio dimostrare di non essere bella e scema, per questo ho invitato anche personalità come Paolo Trincia, Salvo Sottile, Mia Ceran.. persone che con me non c’azzeccano niente, per dimostrare di essere in grado. Cerco sempre di fare meglio e alzare l’asticella, il fatto di sapere che a Mia Ceran sono piaciuta, mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta.
Siamo pieni zeppi di podcast, ma nel mio cerco di destrutturare la chiacchierata e voglio che sia una cosa intima: siamo io, il mio manager e la mia autrice. Non mi trovo il copioncino fatto, io studio il mio ospite, prepariamo la scaletta insieme e c’è molto di me dentro”
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