Giulia Salemi ospite di Antonella Clerici: il successo del podcast, il dolore per l’Iran e la verità su Pierpaolo Pretelli
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Nella cornice accogliente della “casa nel bosco” di È sempre mezzogiorno, l’energia travolgente di Giulia Salemi ha incontrato la conduzione empatica di Antonella Clerici.
Un’intervista a cuore aperto che ha spaziato dai successi professionali della giovane influencer e conduttrice alla sua sfera più intima, rivelando una donna multitasking che rivendica con orgoglio la sua natura “pop”.
Nonostante l’ambiente culinario del programma, la Salemi ha ammesso con la sua solita onestà di non saper cucinare, dichiarandosi però pronta a “sporcarsi di sugo” pur di condividere un momento di autenticità con il pubblico.
Il successo di “Non lo faccio per moda”: oltre le etichette
Il fulcro della chiacchierata è stato il progetto editoriale che sta regalando grandi soddisfazioni a Giulia: il suo podcast “Non lo faccio x moda”, giunto alla terza stagione.
Il titolo nasce come una provocazione in un mercato ormai saturo: Giulia ha spiegato ad Antonella che il progetto nasce da una reale volontà di mettersi in gioco con qualcosa di qualitativamente valido, cercando ogni anno di “alzare l’asticella”.
Quest’anno, il tema centrale è il “processo al pop”, un genere che la Salemi cavalca con fierezza.

“Amo il pop, non lo rinnego. Odio chi lo riduce alla superficie e detesto le etichette”, ha dichiarato con fermezza, spiegando come il suo obiettivo sia proprio quello di smontare i pregiudizi che spesso colpiscono i suoi ospiti.
Tra le interviste più chiacchierate, Giulia ha ricordato quella con Giuseppe Cruciani.
Nonostante i temi “hot” e le divergenze di opinione, ha apprezzato la capacità del giornalista di mettersi in gioco senza pregiudizi, dando vita a una puntata surreale e inedita rispetto ai suoi soliti interventi.
Il sogno del ristorante e i consigli di Antonella
Durante l’intervista è emerso un retroscena curioso: Giulia aveva accarezzato l’idea di aprire un ristorante di cucina persiana a Milano come “Piano B”.
Tuttavia, la sua onestà ha prevalso ancora una volta: ha ammesso che lo farebbe solo per business, non sapendo cucinare. Su questo punto, Antonella Clerici ha offerto un consiglio prezioso basato sulla propria esperienza personale, sconsigliando caldamente di investire in ristoranti a chi non è del mestiere.
“Sono una pessima imprenditrice, allora mi do al make-up!” ha scherzato Giulia, decidendo immediatamente di accantonare l’idea ristorativa.
Un cuore diviso: le radici persiane e il dramma dell’Iran
Un momento di profonda commozione ha riguardato le origini di Giulia, legatissime alla figura di mamma Fariba, nata a Teheran. Giulia vive questo periodo con una costante preoccupazione, sentendo la terra materna molto vicina a sé nonostante la distanza fisica.
Ha raccontato con angoscia di come i suoi numerosi parenti, tra zii e cugini, siano costretti ad affrontare quotidianamente una situazione disastrosa.
La comunicazione è diventata un ostacolo quasi insormontabile: a causa dei blackout digitali imposti dal regime, i suoi familiari devono ricorrere a reti VPN estremamente costose per riuscire a connettersi e dare proprie notizie.
La realtà descritta dalla Salemi è cruda: da una parte la violenta repressione delle proteste pacifiche e dall’altra il terrore dei bombardamenti, che hanno colpito così vicino alla casa dei suoi zii da costringerli a fuggire da Teheran.

Consapevole di essere nata “nella parte fortunata del mondo”, Giulia ha ribadito l’importanza di non restare indifferenti e di continuare a parlare di ciò che accade, sperando e pregando affinché il popolo persiano possa finalmente trovare la libertà e la felicità che merita.
Una “mamma pop” tra stanchezza e amore
Giulia si è definita una “mamma pop”, lontana dagli schemi della perfezione. Il suo bambino, Kian (che in persiano significa “Re”), ha poco più di un anno ed è un piccolo “teppista” capace di portare allegria e un po’ di sano caos in casa.
La Salemi ha raccontato con ironia la sua quotidianità fatta di notti insonni e tazze di latte rovesciate, rifiutando la narrazione della madre perfetta: “Siamo due bambini insieme, facciamo disastri”.
Riguardo al compagno Pierpaolo Pretelli, ha ammesso che la pressione dei media e dei social non aiuta. “Se non metti un like iniziano le insinuazioni di crisi”, ha spiegato, sottolineando come a 33 anni senta più l’esigenza di proteggere la vita privata piuttosto che esibirla.
E sul matrimonio? Per ora non è nei piani: segnata dalla separazione dei suoi genitori, Giulia vede nella genitorialità un legame già più forte di qualsiasi contratto.

Sogni di gloria: la scuola di Amadeus e il futuro
Professionalmente, Giulia sta vivendo una “gavetta incredibile” al fianco di Amadeus sul canale Nove, un’esperienza di 250 puntate che le ha permesso di imparare dai migliori.
Ma i suoi sogni sono ambiziosi: ha confessato che le piacerebbe, un giorno, condurre programmi iconici come Il Grande Fratello o Le Iene.
Intanto, si gode il nuovo ruolo a Pechino Express, dove dopo essere stata concorrente nel 2014, torna ora con una maturità diversa, pronta a raccontare il viaggio con occhi nuovi.
