Grignani -Pausini, nessuna pace tra i due, ironia e risatine per l’uscita di “La mia storia tra le dita”
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Tra Gianluca Grignani e Laura Pausini la pace non è sbocciata. Nonostante i tentativi dei media e di certa carta stampata di voler sminuire il tutto, i gesti, le parole e le tensioni che hanno accompagnato l’uscita del remake di “La mia storia tra le dita” sono forieri di un rapporto inclinato e di tanta delusione. Gabriele Parpiglia nella sua newsletter ha parlato di “situazione a dir poco imbarazzante”, sottolineando come Laura Pausini qualche giorno fa a Faenza, in occasione dell’anteprima della canzone prima di eseguire il brano abbia precisato in tono dispregiativo e quasi irrisorio che il medesimo era stato scritto e portato al successo, “non in tutti i Paesi”, da Gianluca Grignani.
Il giornalista a supporto delle sue affermazioni ha pubblicato il video in cui si evince chiaramente il tono irrisorio con cui la cantante ha fatto riferimento a Grignani, nonché le risatine del pubblico a supportare la caduta di stile della propria beniamina. Ilarità a cui Laura Pausini si è accodata suscitando le critiche del web, una volta che il contenuto è stato divulgato sui social.
La reazione di Gianluca Grignani
E Gianluca Grignani in tutto ciò? Non ha reagito con le parole ma con i gesti, pubblicando sul suo profilo Instagram una storia nella quale ha scritto due strofe di “Rock Star”, una sua canzone: “Ma sai qual è la verità? Stessa realtà, due facce ha” Parole che il giornalista che ben conosce il cantante, ha interpretato come: “Laura, la sai qual è la verità? Sì, la realtà è la stessa: stiamo parlando della medesima canzone, ma è la mia canzone che tu hai deciso in autonomia di cantare e poi, nel raccontare come sono andate avanti le cose, mettendoci la faccia, hai esposto una storia che non corrisponde al vero. Poi ci sono io (l’altra faccia) che conosce insieme a te la verità!”
Anche il management del cantante è amareggiato, si aspettavano una grande festa per il remake del brano, una vera icona pop anni ’90, che tra l’altro compie trent’anni, invece fin dall’inizio il progetto è stato accompagnato da incomprensioni e livori: “È tutto molto triste – dicono – avrebbe potuto essere una festa, una cosa bellissima, ma a Gianluca è sempre stata negata la partecipazione a questa riedizione de ‘la mia storia tra le dita’. Non è mai stato messo al corrente di niente e non ha mai ascoltato il brano”.

L’episodio che ha disintegrato definitivamente il rapporto tra i due cantanti
Ma non finisce qui, Parpiglia nella sua newsletter ha rivelato un passaggio fondamentale che ha praticamente messo la parola fine al rapporto tra i due, il giornalista ha usato il termine “rapporto disintegrato” per meglio far intendere la gravità della situazione. Gianluca Grignani si è sempre rifiutato di realizzare la versione francese de “La mia storia tra le dita”, ma nonostante il rifiuto del cantante, autore del brano, Laura Pausini e la sua casa discografica, la Warner, non ne hanno tenuto conto e sono andati comunque avanti con il progetto.
Grignani lo ha saputo vedendo casualmente il videoclip e non ha potuto far altro che prenderne atto, non ce la avrebbe mai fatta a bloccare una star internazionale e la sua casa discografica. Di star internazionale nel frattempo lui ne aveva contattata un’altra, Matteo Bocelli, col quale ha realizzato il remake che tanto ha fatto irritare Laura Pausini.
A fronte di tutto ciò Parpiglia colloca i messaggi intercorsi tra Pausini e Grignani come una “pulizia di coscienza” “perché – scrive il giornalista – questa poteva essere davvero una grande festa. Ma quando parli di Laura Pausini, in questo mondo molti muri tremano, pochi giornalisti scrivono ciò che da verità diventa scomodo. Ci aspettiamo ritorsioni, chiaramente.” Tra l’altro nei messaggi intercorsi tra i due il giornalista sottolinea che Laura Pausini non ha mai chiesto a Grignani: “‘Vieni a cantarla insieme con me’. Anzi, i toni erano ben diversi.”
Parpiglia: “Laura Pausini non è nuova a litigi tenuti sottobanco”
Parpiglia ha raccontato che non è la prima volta che Laura Pausini si rende protagonista di litigi che poi vengono tenuti sottobanco. Il giornalista ha citato l’episodio di un biglietto aereo richiesto dalla cantante a Warner per una presentazione negli Stati Uniti che la suddetta voleva far passare come viaggio promozionale e non concesso in quanto non rientrava nei parametri di spesa aziendali. Ne sarebbe scaturito un forte alterco condito da ‘vendette’ dell’artista nei confronti di coloro che le avevano detto di no.
Il giornalista ha narrato anche del litigio tra Laura e Nek, che mai ha avuto un chiarimento nonostante l’intervento de “Le Iene” per farli riappacificare. Parpiglia ha anche rivelato di essere stato testimone in prima persona di alzate di testa della cantante e di “assistenti portati allo sfinimento”: “ero testimone perché ai tempi collaboravo con F&P e ne ho viste e sentite di ogni, mai dinnanzi a lei, con giovani ragazze o assistenti storiche che si sono trovate stremate e senza lavoro dopo aver donato loro stesse alla causa Pausini, per errori microscopici.”
Parpiglia ha scritto anche di concerti in perdita per la richiesta di Laura Pausini di ledwall che costavano più di tutto lo show e delle accuse di raccontare bugie circa il suo dimagrimento, in tutto ciò errori di comunicazione “un gravissimo errore di comunicazione è stato che, chi scriveva o commentava, veniva immediatamente bloccato sotto profilo Instagram della cantante (ripetiamo, gravissimi errori di comunicazione).Ma tutto questo oggi non c’entra con l’affaire Grignani. Chissà, magari da questo articolo le stese Iene, ben agganciate con F&P e Warner, potranno tirare fuori un servizio e cercare la pace tra Laura e Gianluca.” conclude Parpiglia.

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