“Ho dovuto smettere”: Valeria Graci gela Antonella Clerici. Il retroscena amaro sulle imitazioni di Panicucci e Pausini
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Il salotto di È Sempre Mezzogiorno è solitamente un’oasi di serenità, profumi di cucina e risate genuine. Tuttavia, durante la puntata andata in onda il 9 febbraio 2026, l’atmosfera si è fatta improvvisamente pungente. Ospite di Antonella Clerici, la talentuosa comica e imitatrice Valeria Graci ha servito una “portata” che nessuno si aspettava: la verità, tutt’altro che dolce, sul suo rapporto con due pesi massimi dello spettacolo italiano, Federica Panicucci e Laura Pausini.
L’elogio dell’imperfezione: Clerici e Graci a confronto
Prima di arrivare al “piatto forte” della polemica, l’intervista è iniziata con una riflessione profonda sul successo e sull’estetica nel mondo dello spettacolo.
Antonella Clerici, da sempre paladina di una bellezza autentica e lontana dagli stereotipi, ha introdotto il nuovo spettacolo della Graci, “Volevo essere io”, partendo proprio dal concetto di accettazione.
“Io ho fondato il mio successo sull’essere imperfetta: troppo riccia, troppo bionda, troppo grassa o troppo magra”, ha confessato Antonella con la schiettezza che la contraddistingue.
Valeria Graci ha fatto eco a queste parole, aggiungendo il suo tocco personale: “A me hanno detto anche troppo bassa. Ci lavoro da sempre, sono così nel bene e nel male. Ho i miei momenti bassi, a volte mi piaccio, altre meno”.
Un momento di grande empatia che ha preparato il terreno per la domanda successiva, quella che ha scoperchiato il vaso di Pandora.

“Si sono divertite? Ho dovuto smettere”: la stoccata di Valeria Graci
Il punto di rottura è arrivato quando la Clerici, con la curiosità di chi conosce bene le dinamiche del dietro le quinte, ha chiesto a Valeria se i suoi “bersagli” preferiti, Federica Panicucci e Laura Pausini, avessero mai apprezzato le sue celebri imitazioni.
La risposta della Graci è stata un capolavoro di sarcasmo: “Sì, si sono divertite moltissimo; si sono divertite talmente tanto che a un certo punto ho dovuto smettere di fare l’imitazione”.
Una frase che non lascia spazio a interpretazioni: la conduttrice di Mattino 5 e la cantante (prossima a salire sul palco del teatro Ariston come co-conduttrice di Sanremo 2026) non avrebbero affatto gradito la satira della comica, al punto da spingerla — più o meno direttamente — a riporre nell’armadio parrucche e tic dei loro personaggi.

Perché Panicucci e Pausini hanno detto “no”?
L’imitazione, nel mondo dello spettacolo, è spesso considerata una consacrazione. Eppure, non tutti i personaggi pubblici riescono a gestire lo specchio deformante della comicità.
Se da un lato abbiamo icone che hanno costruito carriere sull’autoironia, dall’altro resta una fetta di showbiz che percepisce la parodia come una lesione dell’immagine istituzionale.
Nel caso della Panicucci, la Graci aveva costruito un personaggio iconico fatto di perfezione maniacale e sorrisi a trentadue denti; per la Pausini, invece, puntava tutto sulla spontaneità quasi “verace” della diva internazionale.
Evidentemente, il confine tra omaggio e fastidio è stato superato, portando alla cancellazione dei due sketch dai repertori più recenti della comica.
Il finale a sorpresa: Antonella Clerici è “inimitabile”
Davanti alla rivelazione, Antonella Clerici è apparsa visibilmente sorpresa, quasi dispiaciuta: “Davvero?! Ma è divertente, a me non mi imita nessuno”.
A quel punto, Valeria Graci ha chiuso il siparietto con un complimento che è anche una riflessione sulla natura della Clerici: “Tu non sei da imitare, non hai delle cose particolarmente… capito?”.
Un modo elegante per dire che la genuinità della Clerici è così priva di sovrastrutture e “manierismi” da rendere impossibile una caricatura efficace.
Mentre la Panicucci e la Pausini scelgono la linea del rigore (e forse della poca ironia), la Clerici si gode il suo status di “pezzo unico”, troppo autentico per essere parodiato.
