Il dissing social su Valentino: “Mi chiedeva sempre sconti” dichiara Cucinelli, risponde Giammetti: “Valentino non lo hai mai conosciuto né chiamato” poi arriva la clamorosa rettifica del re del cachemire
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Ciò che è accaduto ricalca fedelmente la moda, purtroppo diffusa quando muore un personaggio pubblico, di pubblicare sui social una foto con il caro estinto o sperticarsi in complimenti che in vita non gli sono stati mai tributati. Neanche Valentino Garavani ne è stato esente, nel caso specifico Brunello Cucinelli si è spinto addirittura oltre, vantando una confidenza con lo stilista, di fatto mai avuta, per tornare immediatamente sui suoi passi e rettificare allorché Giancarlo Giammetti, storico compagno e socio di Valentino, lo ha sbugiardato.
Il racconto dei fatti
E’ accaduto che in occasione dei funerali dello stilista, Cucinelli, re indiscusso del cachemire, sia intervenuto a Un Giorno da Pecora su Radio1, raccontando di avere avuto un rapporto “buono” con Valentino, per certi versi anche confidenziale: “Valentino vestiva molte nostre cose e quando era in boutique mi chiamava» e diceva: «Mi puoi fare lo sconto?”. A tale richiesta Cucinelli ha dichiarato non essersi mai tirato indietro: “Maestro, ci mancherebbe che non glielo faccia, per me è un onore”.
Dichiarazioni che non sono piaciute a Giammetti, socio per oltre 60 anni dello stilista nonché compagno di vita dal 1960 al 1972, che con piglio deciso ha risposto su Instagram a Cucinelli: “Valentino non ha mai conosciuto né chiamato Cucinelli. Io non l’ho neanche visto al funerale…Forse era troppo occupato a parlare con la stampa” Una risposta caustica e tagliente, a voler sottolineare probabilmente quanto Cucinelli, non solo sia voluto salire sul carro, ma abbia oltremodo esagerato.

La replica di Cucinelli: “La mia una battuta scherzosa”
Alla dura replica di Giammetti è seguito il chiarimento di Cucinelli: “Ho detto una battuta scherzosa perché la consideravo tale, ma Valentino è stato il padre della moda italiana insieme al grande Giorgio Armani e Gianni Versace che – ahimè – ha perso la vita presto. La moda italiana fino agli anni ’60 era un po’ maschile, i sarti famosi, no? Loro sono stati i nostri padri e ho grandissima stima di loro. Poi mi hanno chiesto un ricordo e ho pensato fosse una cosa molto carina che lui indossasse i nostri capi, ero onorato di vederli in mano a un grande maestro della moda. Mi spiace un pochino che ci siano rimasti male, ma non volevo minimamente offendere nessuno. Anzi”
Il racconto sulla richiesta di uno sconto sugli acquisti era quindi inventato? A quanto pare sì. La risposta più idonea ai commenti del re del cachemire la ha data a nostro avviso, Selvaggia Lucarelli in una storia sul suo profilo Instagram: “Ma poi, al di là di quale sia la verità, io non ho capito: muore Valentino e tu racconti che comprava da te e ti chiedeva lo sconto? E’ un racconto funzionale a te o al morto? Datti una risposta Brunè”
Brunello Cucinelli: “Mai conosciuto Valentino di persona”
Intervistato da Il Messaggero, Cucinelli ha poi rivelato di non aver mai conosciuto personalmente Valentino: “Fisicamente non ci conoscevamo – ha dichiarato il re del cachemire – lui era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti, e quando erano lì telefonavano. Ma io trovavo una cosa estremamente carina e nobile che loro indossassero le nostre cose. Sono rimasto un po’ così perché l’ho considerato un grande maestro. Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l’ho scritto anche il giorno della sua scomparsa”

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