Irene Maiorino, il profondo legame col personaggio di Lila ne L’Amica Geniale: “Una figura chiave per raccontare l’autodeterminazione femminile”
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Irene Maiorino è stata tra le attrici che hanno animato le Conversazioni d’Autore incluse nel Magna Graecia Film Festival in svolgimento a Soverato sulla costa ionica della Calabria fino all’1 agosto. Una serata only woman in cui si è parlato di cinema al femminile attraverso i racconti delle attrici che si sono alternate sul palco dell’Arena sul Lungomare della cittadina calabrese.
Intervistata dal giornalista Antonio Capellupo, l’attrice ha ripercorso le tappe della sua formazione artistica da quando da “spettatrice solitaria” da ragazzina collezionava locandine di film: “Piazze come quella del MGFF sono fondamentali – ha sottolineato Maiorino – perché ci ricordano il motivo per cui facciamo questo lavoro”
L’interpretazione di Lila ne L’Amica Geniale e di Grazia Deledda
L’attrice non ha potuto non parlare della serie tv e del personaggio che la hanno fatta conoscere al grande pubblico, il ruolo di Lila nella fiction di successo internazionale “L’Amica Geniale” spiegando quanto sia forte e profondo il legame con quel personaggio: “Ho sentito subito una grande responsabilità nell’interpretarla, da lettrice temo sempre gli adattamenti. Lila ha un legame transoceanico e transgenerazionale, ed è una figura chiave per raccontare l’autodeterminazione femminile”
Un legame col personaggio di cui l’attrice aveva parlato anche una decina di giorni fa al Festival del Cinema e della Televisione di Benevento, dicendo che come tutti i grandi amori ha avuto difficoltà a distaccarsene: “Lila per me è stata come un grande amore, e come tutti i grandi amori ha avuto bisogno di tanto tempo prima di andare via da me: adesso sto cominciando finalmente a non sentire più la sua ombra che mi trotterella intorno”.
L’attrice davanti al pubblico dell’Arena di Soverato ha poi raccontato la sua personale sfida linguistica per interpretare il ruolo di Grazia Deledda da giovane, un impegno che la ha assorbita anche durante ore comunemente destinate al sonno: “Ho studiato con un coach, anche di notte perché per me era indispensabile che parlasse sardo. La lingua ci radica al territorio”.
Irene al termine del suo intervento più volte interrotto dagli applausi del pubblico, ha ricevuto sul palco la Colonna d’Oro del brand GB Spadafora, un prestigioso premio a conferma dei suoi successi attoriali.
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