Isabella Rossellini: “Negli Stati Uniti la situazione politica è pessima, sto pensando di tornare, ma è dura lasciare tutto, spero la situazione migliori”
#image_title
Isabella Rossellini ha inaugurato con grande successo la 79ª edizione del Festival del Cinema di Locarno, ricevendo il Premio d’Eccellenza del festival svizzero. Mercoledì 5 agosto, l’attrice ha parlato della sua carriera e di altri argomenti durante un incontro pubblico moderato da Olivier Père, ex direttore artistico del Festival di Locarno e ora direttore esecutivo di ARTE France Cinéma nonché responsabile della sua sezione cinema dal 2012 e membro della giuria del concorso internazionale di Locarno79.
Tra aneddoti sulle sue collaborazioni con famosi registi e attori, la conversazione ha assunto per un attimo una connotazione politica quando un membro del pubblico ha chiesto all’attrice sulla sua vita negli Stati Uniti e se avesse mai preso in considerazione l’idea di trasferirsi per motivi politici. La traduzione della domanda e della sua risposta non includeva riferimenti al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma il quesito è stato ampiamente interpretato come un riferimento alle discussioni di alcuni creativi su un possibile trasferimento all’estero a causa delle politiche di Trump.
“L’America è un continente – ha esordito Isabella Rossellini- poiché la domanda menzionava “America” e non gli Stati Uniti, è come se ti chiedessi perché vivi in Europa se c’è un Paese che non ti piace?”. La discussione si è poi spostata sulla politica statunitense: “La situazione politica è pessima, molto difficile. Stiamo pensando di tornare. Ma io ho una fattoria. Ho delle pecore. Ho delle galline. Ho dei terreni. Quindi, dovremmo abbandonare tutto?– ha chiesto Rossellini –per ora restiamo, e spero che le cose migliorino”.
Nella sua risposta l’attrice ha fatto riferimento alla sua proprietà principale, Mama Farm, una grande azienda agricola biologica che ha fondato nel 2013 a Long Island.
La crisi dell’industria cinematografica
Durante la serata Rossellini ha anche ricevuto una domanda generale sui cambiamenti e le perturbazioni che stanno interessando l’industria dell’intrattenimento. Streaming, intelligenza artificiale e altre tecnologie portano “molte opportunità ma anche una crisi”, ha affermato l’attrice. “I festival cinematografici sono affollati, ma poi i cinema locali sono vuoti”.
Le osservazioni di Rossellini sul cinema statunitense arrivano però in un momento in cui l’industria tira un sospiro di sollievo, con il 2026 che si preannuncia come l’ anno con i maggiori incassi al botteghino nazionale dall’inizio della pandemia di COVID. L’attrice ha concluso con una nota ottimistica, dicendo: “Sono ottimista. Creare arte è sempre stato difficile… E ci sono film bellissimi che vengono realizzati solo con gli iPhone”.
A proposito delle serie tv l’attrice rispondendo a una domanda ha detto di non essere amante del genere a livello recitativo: “Non mi piacciono le serie TV perché sono troppo lunghe – ha precisato Rossellini spiegando che si riferiva semplicemente alla quantità di tempo che richiedono, non agli aspetti creativi – voglio solo essere una guest star perché non voglio stare lontana da casa per otto mesi, anche per questo ho smesso di fare teatro”.
L’emozione di essere premiata al Festival di Locarno come il padre e il fratello
Durante l’incontro di mercoledì sera, e in particolare durante la cerimonia di premiazione tenutasi in Piazza Grande a Locarno, Rossellini ha ricordato come suo padre Paolo e suo fratello Renzo avessero ricevuto riconoscimenti nella città svizzera, affermando: “Essere sullo stesso piano di mio padre e di mio fratello mi riempie di grande emozione”.
Alla cerimonia di premiazione è seguita la prima mondiale di The Green Eyes di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, film d’apertura della serata. La storia ruota attorno a un giovane rifugiato iracheno il cui fratello maggiore viene colpito dalla cosiddetta sindrome della rassegnazione, uno stato catatonico osservato per la prima volta nei bambini rifugiati in Svezia negli anni ’90 e ritenuto una reazione a traumi e insicurezze infantili.

About The Author
