Jane Fonda e il “caso” Robert Redford agli Oscar: “Barbra, io ho fatto più film di te!”
#image_title
Il segmento In Memoriam della 98ª edizione degli Academy Awards ha regalato momenti di profonda commozione, ma non sono mancate le scintille (seppur ironiche) nel dietro le quinte. A infiammare il post-serata è stata la leggendaria Jane Fonda, che durante il prestigioso Vanity Fair Oscar Party ha commentato con il suo solito spirito pungente la scelta dell’Academy di affidare a Barbra Streisand l’omaggio all’indimenticabile Robert Redford, scomparso il 16 settembre 2025.

Una sfida tra icone: Quattro film contro uno
Intervistata dai microfoni di Entertainment Tonight, Jane Fonda non ha perso l’occasione per rivendicare il suo legame artistico e personale con Redford.
Con un sorriso complice e la schiettezza che la contraddistingue, l’attrice ha scherzato sul palco degli Oscar:
“Voglio sapere una cosa: come mai c’era la Streisand lì per Redford? Ha girato un solo film con lui. Io ne ho fatti ben quattro! Avrei avuto molte più cose da dire”.
La “competizione” amichevole tra le due dive affonda le radici nella storia del cinema. Se è vero che la Streisand e Redford hanno creato una delle coppie più iconiche di sempre in Come eravamo (1973), il sodalizio tra la Fonda e l’attore è stato decisamente più longevo.
I due hanno condiviso il set per quasi sessant’anni, partendo da La caccia (1966), passando per il cult A piedi nudi nel parco (1967) e Il cavaliere della valle elettrica (1979), fino all’ultimo, commovente lavoro insieme, Le nostre anime di notte (2017).
Il ricordo di Robert Redford: “Ero sempre innamorata di lui”
Oltre alle battute, Jane Fonda ha dedicato parole di profonda stima al collega scomparso all’età di 89 anni. Quando le è stato chiesto cosa ricordasse meglio del lavoro con lui, ha risposto ridendo: “Sono sempre stata innamorata di lui”.
L’attrice ha poi sottolineato l’impatto monumentale che Redford ha avuto sull’industria cinematografica, non solo come interprete ma come visionario: “Ha fatto moltissimo per il cinema. Ha davvero cambiato le regole del gioco, dando nuova linfa vitale al cinema indipendente”, ha dichiarato la Fonda, riferendosi chiaramente all’eredità del Sundance Film Festival fondato dall’attore.

L’omaggio di Barbra Streisand sul palco della 98ª edizione
Nonostante le rimostranze ironiche della Fonda, il tributo di Barbra Streisand è stato uno dei picchi emotivi della serata.
La Streisand ha ricordato la genesi del loro capolavoro comune, rivelando dettagli inediti sulla ritrosia iniziale di Redford nell’accettare il ruolo di Hubbell Gardiner.
“Dopo aver letto la prima sceneggiatura di “Come eravamo”, riuscivo a immaginare un solo uomo per quel ruolo”, ha raccontato Barbra davanti alla platea del Dolby Theatre.
“Ma lui rifiutò, dicendo che il personaggio non aveva carattere. Aveva ragione. Solo dopo molte bozze Bob accettò. Era un attore brillante e sottile; ci divertivamo perché non sapevamo mai cosa avrebbe fatto l’altro in scena”.

Una serata di addii: da Diane Keaton a Val Kilmer
Il segmento In Memoriam di quest’anno è stato particolarmente doloroso per la comunità di Hollywood. Jane Fonda, visibilmente scossa, ha appreso durante l’intervista del tributo reso da Rachel McAdams a Diane Keaton, sua compagna di set nei recenti successi di Book Club.
“Oh Dio, la sua scomparsa mi ha davvero colpito”, ha ammesso la Fonda.
Oltre alla Keaton e a Redford, l’Academy ha onorato altre figure titaniche scomparse di recente, tra cui il regista Rob Reiner, Robert Duvall, Catherine O’Hara, Diana Ladd e Val Kilmer, rendendo la 98ª edizione un lungo e sentito abbraccio a una generazione che ha fatto la storia del grande schermo.
