Jasmine Carrisi difende l’amore con Haitam: lo sfogo a “La Volta Buona” contro il razzismo social
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Il salotto pomeridiano di Caterina Balivo, “La Volta Buona”, si è trasformato in uno spazio di profonda riflessione sociale a causa delle recenti dichiarazioni di Jasmine Carrisi.
La giovane artista, da sempre abituata a gestire l’attenzione mediatica che deriva dal suo celebre cognome, si è presentata in studio per quella che doveva essere una gioiosa “presentazione ufficiale” del suo legame sentimentale.
Tuttavia, la bellezza delle immagini mostrate sul grande schermo è stata rapidamente oscurata da un racconto intriso di amarezza. Jasmine ha deciso di rompere il silenzio su un fenomeno che, purtroppo, continua a infestare le bacheche dei social network: l’odio mirato e il pregiudizio etnico.
Una presentazione ufficiale tra emozione e ansia da palcoscenico
L’intervista è iniziata con una Jasmine visibilmente emozionata, quasi sorpresa dall’ufficialità del momento. Sebbene la figlia di Al Bano e Loredana Lecciso sia cresciuta sotto i riflettori, ammettere pubblicamente un legame importante come quello con il fidanzato Haitam comporta sempre una dose di vulnerabilità.
Jasmine ha confessato a Caterina Balivo che l’idea di una presentazione formale in televisione le scatenasse un po’ d’ansia, un sentimento umano che mostra il lato più autentico di una ragazza di vent’anni.
Le foto trasmesse in studio, che ritraevano la coppia in momenti di complicità e dolcezza, sembravano descrivere una normalissima storia d’amore giovanile, ma dietro quei sorrisi si nascondeva una realtà ben più cupa, emersa non appena la coppia ha deciso di esporsi maggiormente online.
@jasminecarrisi
L’ombra del pregiudizio: quando l’odio colpisce le origini
Il punto di rottura del racconto è arrivato quando Jasmine ha menzionato i feedback ricevuti dopo la pubblicazione di alcuni contenuti di coppia.
La giovane ha espresso il suo profondo dispiacere per i commenti “spiacevoli” che hanno inondato i suoi profili. Quando la conduttrice ha indagato sulla natura di tali attacchi, la risposta di Jasmine è stata un colpo secco alla coscienza del pubblico: il bersaglio delle critiche non era il loro comportamento, né la loro immagine, ma la nazionalità di Haitam.
Il ragazzo, che ha origini marocchine, è stato travolto da un’ondata di xenofobia gratuita che Jasmine ha definito inaspettata per la sua portata.
Non si è trattato di casi isolati, ma di un numero impressionante di messaggi carichi di livore, che hanno trasformato un momento di condivisione sentimentale in un campo di battaglia ideologico.
Il gelo in studio e lo sdegno di Caterina Balivo
La reazione di Caterina Balivo non si è fatta attendere. Di fronte alla conferma che il motivo di tanto odio fosse legato esclusivamente alle origini marocchine di Haitam, la conduttrice è rimasta visibilmente gelata.
Il commento della Balivo, che ha sottolineato con forza la data attuale — il 2026 — riflette lo sconcerto di chi fatica a comprendere come certe dinamiche discriminatorie siano ancora così radicate nella società contemporanea.
Il “gelo” calato in studio ha dato la misura di quanto l’argomento sia sensibile e di quanto Jasmine si sia sentita colpita personalmente.
Ricevere commenti “pessimi”, come li ha definiti la stessa Carrisi, solo per aver scelto di stare accanto a una persona di una cultura diversa, rappresenta un fallimento educativo digitale che Jasmine ha voluto denunciare con fermezza, pur mantenendo la sua proverbiale compostezza.
La gestione della popolarità nell’era della cattiveria digitale
Per Jasmine Carrisi, la sfida non è solo difendere se stessa, ma proteggere la persona che ama da un meccanismo di cui lui non ha colpe.
Essere una “figlia d’arte” significa spesso attirare critiche per ogni minima mossa, ma l’attacco razzista sposta l’asticella su un piano molto più grave e inaccettabile.
Jasmine ha sottolineato come la cattiveria degli hater sia stata così massiccia da lasciarla basita, evidenziando una sorta di scollamento tra la realtà del loro amore e la percezione distorta che ne ha una parte del pubblico social.
Nonostante il dolore provocato da queste parole, Jasmine ha voluto concludere la sua riflessione ribadendo che, al di là degli insulti, lei sta benissimo e il suo rapporto con Haitam è solido.
Questa resilienza è un messaggio potente per i suoi coetanei: non permettere all’odio degli sconosciuti di dettare le regole della propria felicità.
Cosa sappiamo di Haitam
Belarsa Haitam, noto al mondo dei social con lo pseudonimo Haibeii, è un creator di origini marocchine, molto conosciuto su Tiktok.
Nato nel 2003, il suo nome d’arte non è frutto del caso, ma nasce con ogni probabilità da un gioco d’incastri tra il suo nome e il suo cognome: un acronimo (HAItamBElarsa) che è diventato in breve tempo un marchio riconoscibile sul web.
Cresciuto in una famiglia a cui è molto legato — ha anche un fratello minore che appare occasionalmente nei suoi racconti — Haitam ha saputo sfruttare il potere dei social media per costruire una narrazione quotidiana fatta di stile, carisma e momenti di vita vissuta.
Oltre al suo percorso individuale, la sua popolarità ha subito una forte accelerazione a seguito della relazione con Vittoria Lazzari. La storia tra i due è iniziata in un momento di grande visibilità per Vittoria, reduce dall’esperienza televisiva nel reality Il Collegio.
Un amore che non si lascia scalfire dai pregiudizi
La vicenda di Jasmine e Haitam mette in luce la necessità di un’educazione civica digitale più profonda. Se nel 2026 una giovane donna deve ancora subire attacchi per le origini del proprio partner, significa che la strada verso una reale inclusione è ancora lunga.
Jasmine Carrisi, portando questa testimonianza a “La Volta Buona”, ha fatto molto di più che un semplice annuncio di gossip; ha posto l’accento su una ferita sociale aperta.
Il coraggio di esporsi, di ammettere l’amarezza ma anche di rivendicare la propria serenità, la posiziona come una voce importante per la sua generazione.
Il suo amore per Haitam, lontano dai filtri e dalle tastiere degli hater, continua a crescere, dimostrando che nessun commento, per quanto pessimo, può spegnere la luce di un legame sincero.
