Julia Roberts stupisce a Venezia: “Se questo film farà discutere, sarà il nostro successo”

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È lei, la star delle star. Julia Roberts è tornata a conquistare il cuore del pubblico e della critica, e l’ha fatto al suo debutto all’82esima Mostra del Cinema di Venezia.
L’attrice, acclamata da una platea in delirio, è arrivata al Lido con un’eleganza che non passa inosservata: completo blu, camicia a righe verticali e il suo sorriso inconfondibile, celato solo in parte da un paio di occhiali da sole da vera diva.
Ma non è stato solo il suo arrivo a fare storia. Il vero dibattito è iniziato con la presentazione di After the Hunt, l’attesissimo film diretto da Luca Guadagnino e scritto da Nora Garrett, presentato fuori concorso.
Durante la conferenza stampa, Roberts ha lanciato una sfida diretta, una vera e propria dichiarazione di intenti: “Oggi abbiamo perso il senso del dialogo e se questo film farà discutere sarà il nostro successo. È quello che vogliamo.”
Con queste parole, l’attrice ha messo in chiaro l’obiettivo del progetto: non un semplice intrattenimento, ma un invito a riflettere e a confrontarsi.
Il film, in uscita nelle sale italiane il 16 ottobre, promette di riaccendere le luci su temi delicati e attuali, in particolare il movimento femminista e, più specificamente, il ‘MeToo’.
Julia Roberts interpreta Alma, una stimata professoressa universitaria di filosofia, il cui passato turbolento riemerge quando una sua brillante studentessa (interpretata da Ayo Edebiri, star della serie The Bear) accusa di abusi un collega (l’attore Andrew Garfield).
La narrazione si sviluppa attorno a un intreccio complesso, dove le certezze sembrano vacillare e le verità personali si scontrano.
Quando un giornalista le ha chiesto se il film non rischi di “minare” il movimento femminista, riproponendo vecchie polemiche e mettendo in dubbio la credibilità delle donne che denunciano, l’attrice non si è tirata indietro.
“Non credo che si tratti solo di riaccendere una polemica sulle donne che si mettono l’una contro l’altra”, ha risposto, spiegando che l’obiettivo è piuttosto quello di “ravvivare il dibattito” su una varietà di questioni complesse.
Con un’ironia sottile e il suo celebre sorriso, ha ribadito il concetto: “Non so se ci saranno polemiche, ma noi vogliamo sfidare le persone a discutere”.
A fianco di Julia Roberts, il regista Luca Guadagnino ha chiarito l’approccio dietro After the Hunt. Per lui, il film non è un manifesto, né una riproposizione di valori antiquati.
È una storia che “guarda le persone nelle loro verità”. Guadagnino ha sottolineato che il film esplora lo scontro tra le diverse percezioni della realtà, senza voler stabilire quale sia più importante.
L’intento, ha spiegato, è quello di mostrare il confine sfumato tra le verità individuali. Insieme a Roberts, Edebiri e Garfield, il cast stellare include anche Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny, a conferma della qualità e della profondità del progetto.
In un’epoca in cui la polarizzazione sembra prevalere sul dialogo, la posizione di Julia Roberts e di tutto il team di After the Hunt appare come un atto di coraggio.
Presentando una narrazione che evita la facile divisione tra giusto e sbagliato, il film si propone come uno specchio in cui la società può riflettersi, e forse, finalmente, riaprire una conversazione che sembrava ormai persa.