Katia Ricciarelli a Verissimo: gli 80 anni, il ricordo di Pippo Baudo e la verità su Josè Carreras
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Il 18 gennaio non è mai stata una data qualunque per Katia Ricciarelli. Quest’anno, il traguardo è di quelli che lasciano il segno: 80 anni. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, la “diva” della lirica si è concessa un’intervista intima, tra lacrime, sorrisi e l’immancabile ironia che la contraddistingue, ripercorrendo una vita fatta di successi mondiali, cadute (letterali e metaforiche) e amori travolgenti.
Pippo Baudo: “Oggi sarebbero stati 40 anni di matrimonio”
Il ricordo più dolce e amaro è quello legato a Pippo Baudo. Proprio il 18 gennaio, giorno del quarantesimo compleanno di Katia, i due si univano in matrimonio.
“Ci siamo fatti il regalo di nozze sposandoci proprio oggi, 40 anni fa”. Nonostante la separazione, il legame resta indissolubile nel ricordo: “Mi manca molto, mancano personaggi della sua caratura nel mondo dello spettacolo”.
Katia ha poi chiarito la sua posizione riguardo alle tensioni passate con la famiglia del conduttore. Sebbene abbia ammesso di aver provato rabbia in passato per aver saputo certe cose “dagli altri”, oggi dichiara di non portare rancore: “Mia mamma mi chiamava ‘cerino’ perché mi accendo subito ma mi spengo altrettanto in fretta”.
Se il rapporto con l’altro ramo della famiglia Baudo si è interrotto con il funerale, resta invece vivo l’affetto per Alex, il figlio di Pippo: “Ci telefoniamo ogni tanto, è un caro uomo e so che il padre manca molto anche a lui”.

Gli amori passionali: da Werther a Josè Carreras
La vita sentimentale della Ricciarelli è stata un romanzo. Il primo “fidanzatino” fu Werther, figlio del suo datore di lavoro. Un amore difficile, segnato dalla povertà di lei: “Si vergognava di me perché non avevo ‘schei’ (soldi), mi faceva nascondere in macchina quando passava a prendermi”.
Un’umiliazione a cui Katia rispose con orgoglio, salendo su un’altra auto per fargli un dispetto e licenziandosi poco dopo per andare a studiare a Venezia.
Ma l’amore con la “A” maiuscola, quello che l’ha fatta sentire veramente bella, è stato Josè Carreras. Una relazione nata sul palco della Bohème a Parma, descritta come “focosa” e profondamente romantica.
“Eravamo una coppia splendida. Eravamo così gelosi che una volta gli ho dato una sberla davanti all’ambasciata italiana a Londra perché riceveva messaggini dalle fan”.
Un amore movimentato, fatto di valigie lasciate all’ingresso degli hotel e vestiti tagliati per rabbia dopo i litigi.
Dalle carceri di Rovigo ai palchi mondiali: una carriera senza rimpianti
Non tutti sanno che il debutto di Katia Ricciarelli non è avvenuto in un prestigioso teatro, ma nelle carceri di Rovigo. “Sbagliai subito l’attacco, dovetti fermarmi tra le risate di tutti. Fu un inizio goffo”.
Da lì, però, è iniziata una scalata inarrestabile che l’ha portata alla Scala di Milano e nei teatri più importanti del mondo, celebrando oltre 50 anni di carriera nel 2019.
Nonostante il successo, Katia ha confessato di aver sofferto di insicurezza estetica in passato: “Mi vedevo brutta, non mi piacevo. Mi piaccio di più adesso”.
Orgogliosa di non aver mai fatto ricorso alla chirurgia estetica (“Aspetterò ancora qualche anno, poi vedremo”), ha scherzato con l’amica di sempre Iva Zanicchi sulla possibilità di un futuro “liftone”.
Il presente: l’insegnamento e l’amicizia con Iva Zanicchi
Oggi Katia riversa il suo istinto materno, mai sfociato nella genitorialità biologica, verso i suoi allievi dell’Accademia Lirica di Bardolino. I suoi ragazzi la descrivono come un’insegnante severa ma umana, capace di cambiare loro la vita.
L’intervista si è chiusa in un clima di festa con l’ingresso di Iva Zanicchi, nata anche lei il 18 gennaio.
Le due “ragazze” hanno dato vita a un siparietto esilarante, tra barzellette e confessioni sulla vita privata. Katia ha ammesso di avere un “ammiratore”, un produttore di vini di nome Renato, pur definendolo solo un amico fraterno.
A 80 anni, Katia Ricciarelli guarda al futuro con positività: “Farei tutto quello che ho fatto. Non ho rimpianti, non ho rimorsi e non ho fatto del male a nessuno”.
