Katia Ricciarelli contro lo staff di Baudo: “Ha intestato due appartamenti alla segretaria, questo fa capire tutto”
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La morte di Pippo Baudo ha indotto tanti settimanali a dedicare la propria copertina al grande conduttore scomparso, una sorta di omaggio conseguente alla commozione collettiva che ha sortito la dipartita di un uomo che per oltre mezzo secolo è entrato nelle case degli italiani, scandendone in alcuni casi le fasi della propria vita. Baudo ha saputo adeguarsi alle mode, alle epoche e ai gusti del pubblico, uscendo in punta di piedi quando non si è più ritrovato in un determinato modo di fare televisione.
Accanto all’amore per il suo pubblico e per il suo lavoro, Pippo Baudo ha sempre cercato di tenere al riparo dal gossip la sua vita privata, a volte riuscendoci a volte no come nel caso della rottura con Alida Chelli dopo sette anni d’amore e la love story e successivo matrimonio con Katia Ricciarelli. Un colpo di fulmine tra il conduttore e la soprano scoppiato dietro le quinte di uno show televisivo e concretizzatosi in un matrimonio ripreso da telegiornali e riviste il 18 gennai 1986, tra l’altro giorno del quarantesimo compleanno della cantante lirica.
Un’unione durata diciotto anni e conclusasi con una separazione dolorosa nel 2004. Da allora i due hanno interrotto i rapporti nonostante Katia Ricciarelli in più occasioni ha lasciato le porte aperte per mantenere rapporti civili e di amicizia con l’ex coniuge. Ultimo incontro, casuale, all’Arena di Verona, culminato con un grande abbraccio tra i due, poi più nulla, gelo e silenzio fino alla morte del conduttore che la soprano ha appreso da Mara Venier. Katia Ricciarelli si è detta molto scossa per l’accaduto, soprattutto per non essere stata avvisata dalla segretaria di Baudo, la fedelissima Dina Minna, se non addirittura dalla figlia del medesimo, Tiziana Baudo.

Lo sfogo di Katia Ricciarelli: “Lo staff di Pippo mi ha messo sempre i bastoni tra le ruote”
Dopo una accorata intervista rilasciata al quotidiano “La Verità” all’indomani del suo omaggio all’ex marito alla camera ardente allestita al Teatro delle Vittorie, Katia Ricciarelli si è lasciata andare a un lungo sfogo sulle colonne del settimanale Gente. La soprano ha dato la colpa dei rapporti inesistenti con l’ex marito al suo staff, in particolare a Dina Minna, segretaria del presentatore dall’ottobre del 1989, quindi ben conosciuta anche da Katia Ricciarelli.
“Ho un grande e immenso dolore nel cuore – ha detto la cantante – il nostro è stato un matrimonio che ha fatto sognare l’Italia; l’ho amato moltissimo e non l’ho mai dimenticato. A ogni mio compleanno, il 18 gennaio, ho sempre aspettato una telefonata, anche due semplici parole, ma nulla. La sua scomparsa l’ho appresa da Mara Venier: nessuna delle persone che stavano attorno a lui ha avuto l’accortezza di telefonarmi per avvisarmi, da loro ho ricevuto solo silenzio. Io l’ho chiamato molte volte e, tranne in un’occasione in questi ultimi sei anni, non ho potuto parlare con lui; non sapevo nemmeno del suo stato di salute e la sua morte è stata per me improvvisa e inaspettata”
Katia Ricciarelli: “Dina Minna non era la persona giusta per stare attorno a lui”
Senza mezzi termini Katia Ricciarelli ha affondato il colpo sulla storica assistente di Baudo: “Per sentirlo dovevo passare attraverso la sua assistente Dina. Credo che Pippo non avesse attorno a lui le persone giuste. Pensi che una volta mi dissero che doveva essere operato: arrivai in ospedale e l’intervento era già avvenuto. Sono sempre stata messa all’oscuro di tutto e questo per me rimane un grande dolore. Se Baudo comprendesse tutto questo? Una volta mi disse di avere intestato due appartamenti di Roma alla sua assistente Dina. Io rimasi colpita e gli chiesi come mai. Mi rispose: ‘È buona e mi sta vicino’. Questo le fa capire tutto”.

La chiusura all’insegna della distensione
Come già accaduto in altre occasioni, Katia Ricciarelli dopo aver fatto scoppiare la bomba ha lanciato un messaggio all’insegna della distensione e della positività: “Con la morte di Baudo si chiude un’ampia parentesi della mia vita. E quando sarà il mio momento, spero di trovarmi con lui per farci quattro risate”

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