Katia Ricciarelli, lo sfogo: “Pippo era morto e non me lo hanno detto”, sarà ospite nella prima puntata di Domenica in
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E mentre il feretro con le spoglie mortali di Pippo Baudo ha lasciato la camera ardente allestita al Teatro delle Vittorie per intraprendere il viaggio verso la Sicilia, molti quotidiani hanno ripreso lo sfogo di Katia Ricciarelli, moglie del conduttore per 18 anni, poche dichiarazioni rilasciate al quotidiano “La Verità”, ma incisive, dove ad essere protagonista è stata l’amarezza:
“Ho saputo che era morto perché mi sono arrivati sul cellulare un paio di messaggi che dicevano: ci dispiace molto per Pippo. Era morto e non me l’avevano detto. L’ho trovata una cosa molto cattiva. Sabato sera alle 21 poi mi ha chiamata Mara (Venier,ndr) Con lei mi sono sentita più forte e le ho chiesto di accompagnarmi alla camera ardente. Altrimenti sarei stata ancora più triste. Li ho visto la segretaria, Dina Minna: ‘Telefonarmi no?’, le ho detto. “Se la segretaria…’. E lei niente. Mi ha detto che per lei Pippo era come suo padre. Anche l’avvocato Giorgio Assumma non mi ha detto niente. Però, non voglio far polemica. Speravo che la notizia me la dessero Dina o Tiziana, la figlia. Ma ripeto: niente polemiche, non sono loro le persone poco sincere di cui parlo”.

I messaggi distensivi non raccolti da Pippo
Nonostante la cantante lirica abbia sempre lanciato pubblicamente messaggi distensivi nei confronti dell’ex marito, da parte di Pippo ci sarebbe stata sempre chiusura. Katia Ricciarelli ha rivelato al quotidiano che tante volte ha pensato a come comportarsi nel caso il popolare presentatore fosse venuto a mancare prima di lei:
“Quando ci pensavo prima mi dicevo: se succede, come farò? Ora che il momento è arrivato, ho avvertito tanta solitudine. Alla camera ardente mi ha accompagnato Mara che è come una sorella. Ho dato un bacio alla bara e mi sono commossa pensando che dentro c’era lui. Ho dovuto sedermi. Mara ha visto Tiziana (la figlia di Pippo Baudo ndr) e mi ha portato da lei. Ci siamo abbracciate, senza parlare. È strano che queste cose le facciamo davanti alla morte di una persona cara”
La cantante non sarà presente domani 20 agosto ai funerali del conduttore a Militello Val di Catania, il paese natale del conduttore, lo stesso luogo in cui il 18 gennaio 1986 fu celebrato il suo matrimonio, ma ha promesso a Mara Venier che sarà presente nella prima puntata di Domenica in, per gran parte dedicata a Pippo Baudo: “Non vado in Sicilia, non sto bene. L’altro giorno sono caduta e per non battere la testa mi sono incrinata una costola. Militello è troppo lontano. E me lo voglio ricordare com’era quando ci siamo sposati lì, nel 1986. Me lo porterò nella testa e nel cuore”
La soprano ha anche commentato l’amarezza di Baudo negli ultimi anni nel sentirsi un po’ abbandonato: “Sì, ma se l’è un po’ tirata lui. Io avevo espresso alcuni desideri, lui non li ha mantenuti: meglio se ci dividiamo, altrimenti ci prendiamo per i capelli. Io li ho, lui non so quanti. Anche se non ha mai portato parrucche, come qualche malalingua diceva. Vede, la falsità delle persone…”.

L’ultimo incontro all’Arena di Verona
L’ultimo incontro tra i due, casuale, all’Arena di Verona: “Ci siamo trovati a due poltrone di distanza. Allora, io mi sono alzata e ci siamo abbracciati senza parlare. Come ci fossimo lasciati due giorni prima. Poi non l’ho più visto. Quando lo rivedrò in Paradiso ci abbracceremo e canteremo insieme ‘Il suo nome è donna Rosa’. Come facevamo a casa, quando lui si metteva al pianoforte” Katia Ricciarelli ha sempre ribadito che quello tra lei e Pippo è stato un grande amore, anche in una intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”, parlando dei diciotto anni insieme: “E’ stato un vero amore. Ricordo la mia corsa sulle scale, all’Ara Pacis: lui mi aspettava all’Hotel Quirinale. Ero gelosissima, ci siamo subito amati follemente. “
La gelosia per Brigitte Nielsen e il rimpianto per non aver avuto figli
Katia ha raccontato alcuni retroscena dell’episodio di Sharon Stone e la gelosia per Brigitte Nielsen e per i baci a Luciana Littizzetto: “Sharon Stone lo chiamò nella sua camera, gli tolse gli occhiali, li pulì e gli disse: ‘Guardami’. Pippo ci ha creduto. Ero gelosa dei baci a Luciana Littizzetto e gelosissima di Brigitte Nielsen”. Il rimpianto più grande non aver avuto un figlio: “Provammo anche a Londra. Il professore che mi seguiva era mio grande fan. Disse: ‘Non si preoccupi, la voglio aiutare’. Morì il giorno dopo, un segno del destino”

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