Katia Ricciarelli: “Rimasi incinta prima del matrimonio, ma Pippo non volle che portassi avanti la gravidanza, compresi il momento, ma poi non siamo più riusciti ad avere figli”
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Katia Ricciarelli è tornata a parlare della sua storia d’amore con Pippo Baudo, lo ha fatto durante una lunga intervista con Monica Setta nel corso della puntata di Storie al Bivio di Sera andata in onda in prima serata su Rai2 martedì 21 luglio. La soprano ha condiviso racconti inediti della sua storia con il popolare conduttore TV, rivelando che se fosse dipeso da lei sarebbe rimasta per sempre insieme a lui.
Il racconto della storia d’amore è cominciato dall’inizio da quando Baudo ha chiesto a Katia di sposarlo: “Pippo mi ha chiesto praticamente subito di sposarlo – ha rivelato Katia Ricciarelli – in verità sono stata io che temendo che per lui fossi un amore passeggero gli dissi che mia madre era molto preoccupata per lo scalpore che avrebbe suscitato la nostra storia fosse se venuta alla luce, a quel punto lui mi propose di sposarci subito”
Un matrimonio che ebbe una eco mediatica incredibile ed una partecipazione immensa: “Ci siamo sposati a Militello in Val di Catania il suo paese, ricordo che dopo la cerimonia siamo scesi in una sorta di giardino interno del palazzo del Comune dove non ci si stava per la quantità immensa di gente che era presente, ricordo che c’erano anche gli strumentisti degli archi della Scala che dovettero uscire per il timore che nella ressa si rovinassero gli strumenti. Ricordo con tanta tenerezza anche mia madre, la vidi appoggiata a un muro con un bicchiere in mano, povera donna non riusciva a muoversi per la gente che c’era”
Il viaggio di nozze fu praticamente un viaggio di lavoro, Katia aveva una tournee nell’allora Unione Sovietica e Pippo la seguì: “Il viaggio di nozze in pratica è stato un viaggio di lavoro nell’ex Unione Sovietica, Pippo quando era in teatro apriva il sipario, mi spingeva a concedere bis al pubblico, una sera ne ho concessi tredici, ricordo la gente che a fine spettacolo veniva da in fondo alla sala per omaggiarmi, si levava i foulard da indosso per regalarmeli”
Un matrimonio durato 18 anni che a detta della soprano è finito a causa del poco dialogo: “E’ stato un matrimonio che ha funzionato a lungo, è durato 18 anni, ma invece di svilupparsi con il passare del tempo si striminziva, con il passare del tempo non c’era più un dialogo, non si comunicava, è una cosa che mi è rimasta in testa perché tuttora a chi si sposa consiglio sempre di parlare, anche di litigare, ma di avere un confronto”
La richiesta di abortire poi i tentativi falliti di avere figli
Katia Ricciarelli incalzata da Monica Setta, ha rivelato anche di aver abortito alcuni mesi prima del matrimonio, che è stata una decisione di Pippo che lei ha compreso e che non ha influito nel rapporto: “Ho capito le sue motivazioni, è stata una decisione consapevole, ho abortito pochi mesi prima delle nozze. Lui stava vivendo un periodo particolare anche per la sua vita privata, la nascita di un figlio in quel determinato periodo gli avrebbe potuto provocare problemi. Una scelta che poi ho pagato perché figli non sono arrivati più, abbiamo provato a lungo ad averne, abbiamo fatto anche due percorsi terapeutici”
Un tentativo in Italia e un altro da uno specialista all’estero, entrambi non andati a buon fine: “A Bologna è stata la prima volta, subito dopo il Festival di Sanremo, mi sono ricoverata in una clinica, ma la terapia non ha avuto successo, poi siamo andati in Inghilterra da un grande specialista, un luminare nel campo, molto anziano, mi rivelò di essere un mio grande ammiratore e che avrebbe fatto di tutto affinché potessi avere un figlio, era convinto, ma dopo quattro giorni è morto, lo ho interpretato come un segno del destino e ho detto a Pippo ‘lasciamo perdere'”
Katia Ricciarelli: “Sarei rimasta per sempre accanto a Pippo”
Katia ha affermato che sarebbe rimasta per sempre accanto a Pippo nonostante che il loro rapporto con il passare del tempo si fosse trasformato: “Siamo andati avanti a lungo ma come ho detto era venuta meno la complicità, non c’era più dialogo e con il passare del tempo anche per l’età si era affievolita anche la passione, ma io sarei andata avanti con lui anche come compagna, come due persone che si erano amate e il cui rapporto si era trasformato, mi sarebbe piaciuto restare insieme a lui, quando mi sono sposata pensavo a un’unione per la vita”
Dopo la fine del rapporto i contatti sono stati pochi, ma entrambi non hanno avuto altre storie d’amore: “Tutte le persone importanti hanno gente che a volte non li aiutano nei rapporti con gli altri. Sicuramente lui dopo di me non ha avuto nessun altra, non gli importava, gli piaceva scherzare con le donne, far loro qualche complimento, ma non c’è stata nessuna donna nella sua vita, come per me non c’è stato nessun uomo dopo di lui”.
Il presunto bacio con Sharon Stone e le scenate melodrammatiche
La soprano ha detto di non essere mai stata gelosa di Pippo, facendo chiarezza anche sul presunto bacio del conduttore a Sharon Stone in una stanza di hotel: “Non sono stata gelosa, nel senso che Pippo non mi ha dato mai modo di esserlo, non era tipo lui, aveva dei principi, era all’antica, poteva provare ammirazione, ma finiva lì. Si è tanto scritto sull’episodio di Sharon Stone, mi ricordo che è andato in albergo, le ha portato i fiori, lei gli ha aperto la porta mezza spogliata, gli ha sistemato gli occhiali, poi ha suonato il telefono e lo ha cacciato fuori, non c’è stato nessun bacio”.
Infine alcuni aneddoti sulle discussioni tra loro: “A volte si litigava in auto e io da tragica del melodramma levavo la sicura e volevo buttarmi per strada, ma non lo ho mai fatto, Pippo le prime volte se la prendeva poi non gli ha dato più peso. Una volta sono uscita di casa minacciandolo di andar via, le volte precedenti mi aveva sempre fermata invece quella volta mi ha lasciata andare, avevo fatto le valigie mettendo dentro solo cose che non si rovinavano, quelle importanti le avevo lasciate a casa”.
Katia ha raccontato di essere tornata a casa il giorno dopo: “Sono arrivata allo Sheraton e mi hanno chiesto se fossi sicura di voler dormire lì, la mattina dopo sono tornata a casa con la coda tra le gambe. Avevo comportamenti tipici di chi si occupa di melodramma, a Pippo anche piaceva il melodramma e a volte mi lasciava sfogare”.
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