Kekko Silvestre e Bianca Atzei a Verissimo: tra musica, confessioni familiari e la rinascita dei Modà
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Un’intervista intensa quella rilasciata a Silvia Toffanin, dove il legame artistico tra Kekko Silvestre e Bianca Atzei si è intrecciato con racconti inediti di vita quotidiana, momenti di crisi superati e l’emozione di un nuovo inizio.
L’intuizione che cambiò due carriere
Tutto ha avuto inizio nel 2012, quando Kekko Silvestre, già leader affermato dei Modà, rimase folgorato da una voce durante le audizioni di Sanremo Giovani trasmesse in TV.
“Vidi questa ragazza e dissi al mio manager: ha una voce pazzesca, ha il graffio di Mia Martini”. Da quell’incontro quasi fortuito nacque una promessa: “Se la prendi, scrivo io tutte le canzoni”.
Quella promessa si è trasformata in oltre un decennio di successi, a partire dal duetto La gelosia, brano che ha segnato il debutto del loro progetto comune dopo un’iniziale esclusione dal Festival.
Come ricordato in studio, la loro non è stata solo una collaborazione professionale, ma una crescita simmetrica: “Lui mi ha fatto sognare, mi sono ritrovata sul palco all’improvviso e non me lo sarei mai immaginata” ha confessato Bianca con gratitudine.

La complicità oltre il palco: il supporto nel momento buio
Uno dei passaggi più toccanti dell’intervista ha riguardato il sostegno umano che Kekko ha offerto a Bianca durante un periodo di profonda crisi personale.
“Non avevo voglia di fare niente”, ha ammesso l’artista sarda. Il punto di svolta è avvenuto durante un’estate trascorsa insieme in Sardegna.
Kekko, con la sensibilità che lo contraddistingue, ha saputo leggere oltre il silenzio dell’amica: “Mi disse: ‘tu stai morendo’, andiamo sotto l’ombrellone e raccontami tutto”.
In quel contesto, Silvestre le ha suggerito di usare la musica come terapia, spingendola a tornare in studio per trasformare il dolore in note, evitandole di chiudersi nei propri pensieri.
Un supporto che Bianca ha definito fondamentale: “Mi ha preso per mano, ha capito la mia necessità”.

Luci e ombre di un’amicizia: “Lui sparisce, io suono il campanello”
Nonostante l’affetto profondo, l’intervista non ha risparmiato i retroscena più spigolosi. I due hanno ammesso di aver avuto un litigio molto serio in passato.
“Lui è permaloso e quando si arrabbia sparisce”, ha svelato Bianca, raccontando di essere dovuta andare fisicamente a casa di Kekko, con il figlio piccolo, per costringerlo a un chiarimento.
Kekko ha motivato questi attriti con la sua natura schiva: “Io sono un contadino, vivo in campagna e non frequento il mondo dello spettacolo”.
Questa sua distanza dalle dinamiche dell’industria discografica lo porta a essere protettivo e, talvolta, a scontrarsi con le scelte o le collaborazioni di Bianca che non condivide appieno. Tuttavia, entrambi hanno confermato che la pace è stata fatta subito: “Non sono rancoroso”, ha ribadito Kekko.

Genitori a confronto: il primo bacio e l’amore totale
Spazio anche alla dimensione privata e al racconto di come i due artisti vivano la genitorialità. Kekko ha condiviso con tenerezza e un pizzico di apprensione paterna il momento del primo bacio di sua figlia Gioia, avvenuto quest’estate.
“Mi ha preso alla sprovvista, dentro mi è venuto un po’ il diavolo”, ha scherzato il cantante, descrivendo però un rapporto di estrema fiducia in cui la figlia si confida con lui anche più che con la madre su certi argomenti.
Dall’altra parte, Bianca ha parlato della gioia quotidiana con il piccolo Noa, tre anni, che già mostra una passione per la danza e per Michael Jackson.
“I figli sono un amore totale”, ha riflettuto Kekko, ammettendo che vederli crescere e diventare indipendenti è la sfida più grande per un genitore.

La sorpresa dei Modà e il futuro “supersonic”
Il finale è stato un crescendo di emozioni con la lettera a sorpresa dei Modà al loro “Capitano”. La band ha voluto ringraziare Kekko per aver costruito insieme una “nave solida”, riconoscendo la sua estrema sensibilità che lo rende vulnerabile ma anche capace di scrivere canzoni che toccano il cuore.
Visibilmente commosso, Kekko ha ribadito l’importanza vitale del gruppo nella sua vita: “Senza di loro, con le mie canzoni non sarei arrivato da nessuna parte”.
L’intervista si è chiusa con l’annuncio del nuovo tour, che vedrà Bianca Atzei come parte integrante della “famiglia” dei Modà in una serie di concerti definiti “supersonic”.
