Killian Nielsen: “A 8 anni ho scoperto che mio padre era un altro e che il mio vero nome era Marcus. Con mamma Brigitte sto cercando un contatto”
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Un bambino felice che stravede per quello che pensa essere suo padre, poi all’improvviso a 8 anni la scoperta che lo sconvolge e gli cambia la vita: aprendo casualmente un cassetto trova dei documenti, la foto è la sua ma in realtà non si chiama Killian ma Marcus, ma soprattutto, colui che fino a quel momento ha reputato suo padre in realtà non lo è.
Ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, Killian Nielsen ha raccontato la sua storia di figlio di due padri e i tentativi che sta facendo per riavvicinarsi a sua madre, Brigitte Nielsen. L’uomo, ora trentaseienne ha raccontato in diretta la sua storia incredibile, quella di chi ha rimesso in ordine i pezzi della sua vita e che fino a qualche tempo fa è vissuto con il dubbio su chi dovesse chiamare papà.
La scoperta della reale identità
“A 8 anni ho scoperto che Raoul Meyer Ortolani non era il mio padre biologico – ha spiegato Killian – Io mi sono posto delle domande e volevo conoscere il mio vero padre, che ho poi scoperto essere Marcus (Mark) Gastineau
Il giovane ha rivelato che da bambino ha chiesto alla madre i motivi per cui gli avesse detto di chiamarsi Killian: “Il mio nome è Marcus, come il suo. All’anagrafe mi chiamo così, Killian è un nome che mi ha dato mamma per non associarmi più al suo ex”
Le origini dello scambio di paternità
Le origini dello scambio di paternità risale alla fine degli anni Ottanta, Brigitte Nielsen aveva da poco interrotto la relazione con Sylvester Stallone intraprendendo una relazione con il campione NBA Mark Gastineau. Un legame dal quale nel 1989 è nato il figlio che all’anagrafe è stato registrato con il nome e il cognome del padre.
La relazione tra Brigitte Nielsen e il campione di basket si è interrotta a causa di problemi personali di Gastineau e la showgirl qualche tempo dopo si è legata sentimentalmente a Raoul Ortolani, è stato quest’ultimo a crescere Killian, allora piccolissimo, come fosse suo figlio naturale diventando negli anni un punto di riferimento per il ragazzo.
La ricerca di un contatto con la madre Brigitte
Killian chiuso il racconto ingarbugliato e spinoso sui due suoi padri, interpellato sull’argomento da Caterina Balivo, ha spiegato come mai tuttora, nonostante la volontà di cercare un contatto con la madre, non ci sono novità su un riavvicinamento che manca ormai da tre anni: “Sto cercando un contatto ma non ho ancora ricevuto messaggi da parte sua, non ci sono novità con la mamma. Sto cercando di riavvicinarmi a lei, però non mi ha ancora scritto nulla”.
Davanti al dispiacere del trentaseienne per un rapporto con la madre che stenta a ricostruirsi, Caterina Balivo ha chiesto come mai ancora non sia andato in Spagna a trovarla: “Io l’ho rincorsa per tutta la vita – ha spiegato Killian– Oggi ho 36 anni, voglio crearmi una famiglia anche io, mia madre la sto rincorrendo da quando avevo 16 anni. Lei è andata via e mi ha lasciato. Io penso che un amore di un figlio è eterno ed è quello che sto cercando di dimostrare”.

@foto adnkronos
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