Lapo Elkann, l’addio alla movida per il silenzio di Lucerna: “Qui la vita è più umana”
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Dimenticate le feste faraoniche, i completi sgargianti sfoggiati tra i grattacieli di New York e quel vortice di eccessi che per decenni ha alimentato le cronache mondane. Lapo Elkann ha cambiato pelle.
A 48 anni, l’erede di casa Agnelli ha scelto di voltare pagina, cercando rifugio e serenità tra le sponde del Lago dei Quattro Cantoni. La sua nuova “base” è Lucerna, una cittadina svizzera di poco più di 80 mila abitanti dove la parola d’ordine non è apparire, ma essere.
In una recente e intima intervista rilasciata al quotidiano elvetico Aargauer Zeitung, Lapo ha raccontato questa metamorfosi esistenziale, svelando i dettagli di una quotidianità che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrata impensabile per il “re delle notti” milanesi.
Una scelta di cuore (e di testa)
Il trasferimento in Svizzera non è stato un impulso improvviso, ma una decisione ponderata e condivisa con la moglie, la portoghese Joana Lemos.
Nonostante Lapo conoscesse bene Ginevra, è stata Lucerna a conquistare la coppia. “Desideravo trasferirmi nella Svizzera centrale a causa dell’attuale situazione mondiale”, ha spiegato Elkann. “La Confederazione rappresenta sicurezza, qualità della vita e si trova nel cuore dell’Europa”.
In un’epoca segnata dall’incertezza geopolitica, il rampollo di casa Agnelli ha cercato la stabilità nella neutralità svizzera. Ma non è solo una questione di sicurezza: è una questione di prospettive.
“Ho vissuto a Milano, Parigi, New York, Lisbona. Ogni città apparteneva a una fase della mia vita. A 25 anni Lucerna non sarebbe stato il posto giusto, oggi sì”.
La nuova routine: tra supermercati e San Bernardo
Se un tempo lo avremmo immaginato solo in ristoranti stellati o club esclusivi, oggi Lapo Elkann non disdegna i piaceri della vita comune.
Racconta di andare spesso al supermercato, di godersi la semplicità di una cittadina dove “tutto è vicino” e, soprattutto, “tutto è più umano”.
Al suo fianco, oltre alla moglie Joana — definita come il suo pilastro, capace di sostenerlo con amore ma anche con la necessaria disciplina — c’è un altro protagonista assoluto: Everest.
Si tratta di un imponente cane San Bernardo di 85 chili che si gode il giardino della loro nuova villa sul lago. Le lunghe passeggiate tra le montagne e gli specchi d’acqua sembrano aver sostituito definitivamente l’adrenalina delle corse automobilistiche e della vita mondana.
Questione di tasse o di felicità?
Inutile negarlo: quando un personaggio del calibro di Elkann si trasferisce in Svizzera, il pensiero corre subito ai vantaggi fiscali. Tuttavia, Lapo ha voluto sgombrare il campo da ogni maldicenza: “In Svizzera per questioni fiscali? Forse altri luoghi sarebbero stati più convenienti. Abbiamo scelto un posto che ci rende felici”.

Per l’imprenditore, Lucerna rappresenta un ritorno alle origini emotive. Ha ricordato con nostalgia i momenti felici trascorsi in Svizzera da bambino, in particolare a St. Moritz con la famiglia.
È come se, dopo aver girato il mondo e averne vissuto ogni eccesso, avesse sentito il bisogno di tornare in quel “luogo sicuro” della memoria, dove il valore delle cose non si misura solo in denaro, ma in tempo e tranquillità.
L’ombra dell’eredità e il futuro
Il trasferimento avviene in un periodo complesso per la famiglia Agnelli, segnato dalle battaglie legali legate all’eredità di Marella Caracciolo, che vedono i fratelli Elkann contrapposti alla madre Margherita (anche lei residente in Svizzera, ma a Ginevra).
Nonostante le turbolenze familiari e legali, Lapo sembra voler restare fuori dal cono d’ombra delle polemiche, concentrandosi sulla propria ricostruzione personale.
