Laura Pausini: “Quando si cantano le canzoni degli altri ti scoppia il cuore nel ricevere la loro gratitudine”, l’album, il nuovo tour e i ricordi di una carriera lunga 30 anni
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Forse non c’era maniera migliore per cominciare la nuova stagione di Domenica in, Laura Pausini prima ospite di Mara Venier, si è concessa al pubblico trasformando una semplice intervista in un happening in cui oltre a raccontarsi, ha cantato estemporaneamente quando l’occasione lo richiedeva, ha interagito con la band in studio, si è commossa nel rivedere momenti della sua vita e nel ricordare Pippo Baudo, colui a cui deve l’inizio della sua carriera nel 1993.
Laura ha ringraziato tutti i colleghi che le hanno concesso di cantare i loro brani in Io Canto 2, l’album uscito lo scorso febbraio prima della sua conduzione di Sanremo 2026, gli stessi che la sono andata a trovare durante le date dei suoi concerti per cantare con lei: “Quando si cantano le canzoni degli altri – ha detto la cantante- ricevere da loro che le hanno scritte, interpretate e cantate la loro gratitudine, ti scoppia il cuore di felicità”.
L’artista ha aggiunto che per lei i brani che ha scelto rappresentano anche parti della sua vita e che la hanno fatta crescere come donna e come professionista. Facendo una analisi di quella che è stata la sua carriera Pausini ha spiegato di aver cercato di prendere al volo le opportunità che la vita le ha messo davanti: “Sono stata coraggiosa, a volte ho pensato in questi ultimi anni che nonostante io fossi più timida all’inizio in realtà ero già molto sicura di me, sono del segno del Toro. E noi sì sì siamo determinati almeno le cose”
Laura Pausini: “Nel periodo del COVID sono stata nominata agli Oscar e ai Golden Globe e mi sentivo in colpa”
Laura ha parlato di uno dei momenti più alti della sua carriera coinciso con il periodo drammatico del COVID, l’artista ha raccontato che vedeva care amiche perdere parenti, leggeva disperazione e che sono stati i suoi migliori amici e i suoi affetti a darle la forza per continuare in quanto aveva anche pensato di smettere.
“La mia famiglia, i miei migliori amici, mi hanno dato una forza per riprendere a scrivere e poi a cantare – ha spiegato Pausini – poi ho fatto un disco che allora è piaciuto ai fan e quindi da lì mi sono rimessa sotto a palla. Quando sono tornata sul palco ero felice, mi sento più a mio agio su un palcoscenico davanti al pubblico che quando incontro la gente per strada perché temo il giudizio”
Laura ha anche detto di sentire nello stesso tempo il bisogno delle persone che incontra in ogni nazione: “Mi mancano le persone che conosco di quella nazione piango. E questo sfogarmi mi fa sentire che sono viva e che non ho già vissuto tutto e desidero incontrarle di nuovo”.
Laura Pausini: “Papa Leone mi ha detto ‘Ti seguo dal 1993’ è un mio fan”
Uno dei momenti più divertenti dell’intervista è stato il racconto di Pausini del suo incontro con Papa Leone: “Pensavo che dovevo baciare solamente l’anello e poi tenere un attimo di educazione, un po’ di rigore, invece lui mi ha subito detto ‘Sono tuo fan dal 1993’ e ha cominciato a raccontare lui delle cose a me. Non mi sembrava di parlare con il Papa, ma con un mio fan”.
Le sue fan dicono che Papa Leone somigli a papà Pausini: “La gente mi ha scritto che somiglia al mio babbo ed è vero gli somiglia tanto. Quando parlavo con questa persona che era il Papa, una persona famosa e sentivo parlarmi come fosse uno dei miei fan mi sono emozionata. Anche il suo segretario, è peruviano è stato mitico anche lui veramente sembrava un fan club”.
Poi Laura ha raccontato un retroscena legato a un regalo: “La sera prima mi avevano detto di portare un regalo in modo che potesse il Papa ricordarsi delle persone che lo incontrano. Ogni persona porta quello che sente, io ho registrato la canzone ‘Fratello Sole, Sorella Luna’ perché San Francesco è il mio santo preferito e quest’anno è un anno molto particolare per lui (ricorre l’800mo anniversario della morte, ndr)”
La sorpresa è stata quando la sera il Papa le ha scritto un messaggio per ringraziarla: “Mi ha mandato un messaggio su WhatsApp dicendo che aveva molto apprezzato”.
Laura Pausini: “Mi sento un po’ nomade, mi piace vivere così”
Parlando della sua attività Pausini ha detto di sentirsi un po’ nomade e di aver preso un po’ qualcosa da ogni nazione che ha visitato: “Mi piace sapere oggi più che mai, che in questi trentatré anni viaggiando sono orgogliosissima di essere italiana, ma sono stata cresciuta dall’adolescenza in poi in tantissime nazioni, quindi ho dentro il mio sangue il Brasile, il Messico e la Francia ho tantissimo di quei posti, ma anche di altri”.
Laura ha aggiunto che se si ferma troppo in una nazione si sente di tradire le altre: “E’ una sorta di relazione, come se fosse per una persona, devo stare nei miei posti, che sono tutti quelli che mi hanno aperto le porte quando ero piccola e mi hanno voluto bene e non dipende da un sold out o meno, ma di quello che ti lasciano nel cuore. C’è gente che mi ferma per strada, mi guarda e mi fa sentire come fossi loro e in quei momenti mi piace tantissimo non sentirmi totalmente mia”.
L’amicizia con Shakira
Durante l’intervista si è parlato anche dell’amicizia di Laura Pausini con Shakira, la cantante ha detto di avere delle cose in comune con lei: “Il suo disco esordio che ha avuto grande successo è stato quando lei aveva 18 anni, come me qui a Sanremo. Nel corso degli anni ci siamo viste 1000 volte, Shakira ha un figlio che ha l’età di mia figlia Paola, hanno una settimana di differenza, abbiamo delle cose personali legate anche ai nostri amori passati e che ci legano molto. E poi l’ammiro perché lascia sempre un messaggio di forza di volontà che è una cosa che oggi serve a tutti dai bambini alle persone anziane, bisogna essere più coraggiosi che mai e a volte ti senti solo perché devi trovare il coraggio da solo”.
L’impegno a favore delle donne
Laura ha parlato del suo impegno a favore delle donne, contro la violenza in “Una nessuna e centomila” insieme a Fiorella Mannoia e altre popolari cantanti italiane: “Quando hai tanto successo non è così semplice ricevere il vero affetto dalle donne. Per noi è successo il contrario, perché sono le donne che ci hanno cercate e ci hanno sempre supportate, quindi abbiamo una complicità tra noi, che ci fa sentire quasi in dovere di essere ‘Paladine’ di dimostrare che dentro magari un po’ di paura ce l’abbiamo, ma ci proviamo lo stesso”
Il ricordo di Pippo Baudo
Il rapporto con la figlia Paola
Laura Pausini ha raccontato anche della figlia Paola, ora tredicenne, un’età particolare perché come ha detto l’artista sono i nuovi sedici anni: “A tredici anni oggi i ragazzi di quell’età sono tipo noi quando ne avevamo sedici. Lei è molto indipendente e ama la musica. E’ venuta a Capodanno di due anni fa a suonare a Messina nel concerto, mi ha detto che avrebbe suonato il basso, non ha avuto mai paura”
I tour italiano e europeo
Mara Venier ha ricordato a Laura Pausini il concerto di San Siro, l’artista ha detto che questa volta invece di rifare San Siro ha chiesto di fare una cosa diversa: “Questa volta volevo muovermi e andare in altri stadi per celebrare questo anniversario nel quale canteremo tutte le mie canzoni più famose con qualche omaggio ovviamente ai miei colleghi preferiti che spero mi vengano a trovare sul palco per cantare insieme”.
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