Lino Guanciale: Il Commissario Ricciardi 4 si farà e svela il dramma de “Le Libere Donne”
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Il momento che migliaia di telespettatori aspettavano è finalmente arrivato. Nella cucina di Antonella Clerici, nel corso della puntata di martedì 17 marzo di “È sempre mezzogiorno”, Lino Guanciale ha lanciato la notizia che ha fatto immediatamente il giro del web: il Commissario Ricciardi 4 è ufficialmente in cantiere.
Nonostante l’attore fosse in studio per presentare la nuova miniserie “Le Libere Donne”, la curiosità del pubblico per il destino del commissario dagli occhi azzurri è esplosa, portando Guanciale a confermare che i lavori per la quarta stagione sono finalmente aperti.
Ricciardi 4: “Stiamo lavorando per tornare come merita”
La domanda di Antonella Clerici è stata diretta, facendosi portavoce di una fanbase fedelissima che non ha mai smesso di sperare.
La risposta di Guanciale è stata un mix di prudenza e grande entusiasmo: “Stiamo tutti lavorando perché questa cosa succeda”, ha dichiarato l’attore abruzzese.
Guanciale ha poi spiegato che la lunga attesa è dovuta alla volontà di non tradire le aspettative: “È una serie talmente richiesta che ci stiamo mettendo tutto l’impegno per trovare il momento giusto e farla come merita”.
L’obiettivo è dunque chiaro: mantenere l’altissimo standard qualitativo che ha trasformato la Napoli degli anni ’30, nata dalla penna di Maurizio de Giovanni, in un vero e proprio cult televisivo.
Rivedremo dunque presto la mantella d’ordinanza e quel tormentato “fatto” che permette a Ricciardi di vedere l’ultimo istante di vita dei defunti.
Un ritorno che promette di chiudere i cerchi rimasti aperti e di regalare nuove atmosfere noir alla prima serata di Rai 1.
Oltre la divisa: Lino Guanciale è Mario Tobino ne “Le Libere Donne”
Se il futuro parla napoletano, il presente di Lino Guanciale si sposta in Toscana, nelle stanze cariche di storia del manicomio di Maggiano. Stasera, 17 marzo, va infatti in onda su Rai 1 la seconda puntata della miniserie “Le Libere Donne”, dove l’attore interpreta il celebre psichiatra e scrittore Mario Tobino.
Un ruolo che Guanciale ha definito “una sfida umana estrema”. Per prepararsi, l’attore ha visitato personalmente la struttura di Lucca dove Tobino scelse di vivere per tutta la vita, rifiutando una comoda casa in centro per restare al fianco dei suoi pazienti.
“Voleva vivere al fianco delle persone che curava”, ha spiegato Guanciale a Antonella Clerici, sottolineando la statura morale di un uomo che ha saputo rinunciare al potere maschile per restituire voce alle “dimenticate”.
Una denuncia sociale: “Il manicomio come alternativa al femminicidio”
Durante l’intervista, il tono si è fatto più profondo e crudo quando si è toccata la condizione femminile dell’epoca trattata nella fiction. Guanciale ha lanciato un monito potente che lega il passato al presente:
“All’epoca l’alternativa al femminicidio era rinchiudere le donne nei manicomi. Se una donna non rispondeva ai canoni sociali, se era troppo libera o troppo fragile, veniva semplicemente cancellata.”
“Le Libere Donne” non è dunque solo una ricostruzione storica, ma un viaggio necessario nelle pieghe della mente e della società italiana.
Tobino, attraverso il suo sguardo umano e la sua penna, ha aperto uno squarcio su una realtà atroce, non solo clinica ma profondamente sociale, che Guanciale ha saputo interpretare con una sensibilità fuori dal comune.

Un anno d’oro per Lino Guanciale
Tra il ritorno certo di Ricciardi e l’interpretazione di Tobino, Lino Guanciale si conferma il volto di punta della fiction di qualità.
La sua capacità di passare dal noir sovrannaturale di Napoli al dramma civile di Maggiano dimostra una versatilità rara, capace di unire il grande pubblico del pomeriggio televisivo ai palati più esigenti della critica.
Mentre attendiamo le prime date ufficiali per l’inizio delle riprese di Ricciardi 4, l’appuntamento imperdibile resta stasera su Rai 1, per riscoprire attraverso gli occhi di Mario Tobino il valore della dignità umana.
