Lino Guanciale: “L’Invisibile è la serie tv che vuol dar voce a tutti gli eroi nell’ombra”
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Lino Guanciale è il protagonista de “L’Invisibile- la cattura di Matteo Messina Denaro”, la serie tv in due episodi ispirata alla cattura di Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa Nostra catturato dopo trent’anni di latitanza. Le due puntate che andranno in onda martedì 3 e mercoledì 4 febbraio su Rai1, vedranno l’attore abruzzese nei panni del colonnello Lucio Gambara, capo della squadra dei Carabinieri del ROS, incaricata di arrestare il boss mafioso. Il colonnello è da anni sulle tracce di Messina Denaro, ma a causa dei ripetuti fallimenti riceve un ultimatum dal proprio comandante: ha tre mesi di tempo per portare a termine la sua missione altrimenti lui e la sua squadra saranno rimossi dall’incarico.
La serie tv comincia proprio con il colloquio tra Gambera e il suo superiore, per concludersi con l’arresto del pericoloso latitante, tradito da alcuni pizzini trovati a casa della moglie. Un risultato raggiunto attraverso la perseveranza e grandi sacrifici. E’ proprio quest’ultimo fattore che è stato sottolineato da Guanciale nella conferenza stampa di presentazione alla quale hanno partecipato anche Leo Gassmann, che nella serie interpreta un ragazzo della squadra di Gambera, e Levante nel suo primo ruolo da attrice nei panni della moglie del colonnello.
Lino Guanciale: “Non solo una bella serie, ma un momento di verità”
“Non si è trattato soltanto di girare una bella serie – ha dichiarato Guanciale – ma di restituire un respiro di verità in un momento così importante nella storia di tutti coloro che si sono sacrificati per raggiungere un obiettivo del genere. L’arresto di Messina Denaro ha rappresentato un evento storico per le nostre Istituzioni e per il nostro Paese, portare sullo schermo uomini e donne che quotidianamente mettono a rischio le proprie vite e la stabilità delle proprie esistenze per il conseguimento di obiettivi che non riguardano soltanto loro, ma tutti noi. Un progetto questo film degno del servizio pubblico”.
L’attore ha raccontato la loro stessa emozione nel girare il momento della cattura del boss: “Quella sequenza ci abbiamo messo una settimana intera a girarla, il blitz finale nella clinica. Quando siamo arrivati a girare la scena della cattura si era creata una attesa spasmodica da parte nostra […] avevamo addosso la stessa felicità del personaggio che interpretavamo. Vedere anche i carabinieri che erano venuti a vedere le riprese, emozionati, che si abbracciavano, ci ha ripagati di tutta la fatica fatta”.
Lino Guanciale: “Abbiamo cercato di fare empatizzare gli spettatori con i personaggi”
Intervistato da Il Tempio News, Lino Guanciale ha rivelato cosa vorrebbe che restasse nei telespettatori della fiction: “Abbiamo cercato di evitare facili retoricità, in modo che fosse più facile per gli spettatori e spettatrici empatizzare con queste persone per sentirseli vicini. La mia più grande aspirazione per questa messa in onda è che arrivi alle persone che non stiamo parlando di persone lontanissime da noi, di eccezionalità, ma che il grande superpotere di queste persone è lo spirito di fedeltà a una causa, a perseguire i propri obiettivi”
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