L’Invisibile, Leo Gassmann: “Vorrei che i ragazzi della mia età cogliessero il valore degli eroi silenziosi di questa fiction”
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L’Invisibile – la cattura di Matteo Messina Denaro è molto più di una fiction, è un messaggio sociale rivolto ai telespettatori affinché ricordino gli eroi silenziosi che lavorando nell’ombra hanno messo a segno una delle operazioni più importanti contro Cosa Nostra, la cattura del boss Matteo Messina Denaro, pluriricercato e latitante da oltre trent’anni.
Nella fiction che andrà in onda in due prime serate su Rai1 il 3 e 4 febbraio prossimi, Lino Guanciale interpreta il colonnello Lucio Gambara dei Carabinieri del Ross, a capo della squadra da anni sulle tracce del boss, ma che a causa dei ripetuti fallimenti riceve un ultimatum dal suo comandante: ha tre mesi di tempo per portare al termine la sua missione dopodiché l’incarico sarà affidato ad un’altra squadra. La fiction narra le fasi finali della latitanza di Messina Denaro, le indagini e infine la sua cattura.
Nel cast, oltre Lino Guanciale, Levante nel ruolo della moglie del colonnello e Leo Gassmann, nel ruolo di Ram, un trentenne solare originario di Roma ed esperto di intercettazioni radio. Ha una fidanzata a cui tiene molto, ma che è spesso costretto a trascurare per dedicarsi al lavoro. Anche se viene spesso preso in giro per i suoi ritardi è benvoluto dai colleghi, in particolare ha un buon rapporto con Dago, interpretato da Giacomo Stallone. Insieme saranno protagonisti di una operazione fondamentale per la cattura del boss.
Leo Gassmann: “Ram è un personaggio molto diverso da quelli da me interpretati”
Nella conferenza stampa di presentazione, Leo Gassmann si è detto molto soddisfatto per l’esperienza: “Ho lavorato tanto per entrare nel personaggio, Michele Soavi, il regista, mi ha anche insegnato come si carica una pistola e mi ha cazziato varie volte perché non la sapevo caricare bene, diceva ‘ti spari sul piede in quel modo’. Detto ciò mi sono affezionato tantissimo a questo personaggio perché vive due sfere, quella familiare e quella affettiva, ma non vuole mancare di dare il proprio apporto alla sua squadra”
Intervistato da Il Tempio News, Leo ha spiegato cosa vorrebbe rimanesse di questa fiction ai suoi coetanei: “Vorrei che ai ragazzi della mia età restasse questa grande operazione di questi eroi che hanno combattuto e continuano a farlo affinché l’Italia diventi un posto migliore. Sacrificarsi senza chiedere nulla in cambio. E’ stato interessante lavorare con Michele Soavi che è un regista esperto del genere, approcciarmi al personaggio è stato diverso, ho dovuto imparare a come si muove un carabiniere del ROSS per essere credibile. Il contributo dei carabinieri veri sul set è stato fondamentale, mi hanno insegnato tante cose”
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