Lookman rompe con l’Atalanta: “Promesse non mantenute”
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La telenovela di mercato che vede protagonista Ademola Lookman e l’Atalanta si arricchisce di un nuovo capitolo clamoroso. Nella giornata di domenica 3 agosto, l’attaccante nigeriano ha pubblicamente manifestato, tramite un duro post sui social, la sua volontà di lasciare Bergamo e trasferirsi all’Inter, dopo che l’offerta da circa 45 milioni di euro dei nerazzurri è stata respinta dalla dirigenza orobica.
Una presa di posizione netta, che certifica una rottura ormai insanabile tra il giocatore e il club.
Il post di Lookman: “Ora basta”
Nel lungo messaggio pubblicato sui suoi canali social, Lookman ha espresso sentimenti contrastanti: da un lato, il grande affetto per la città di Bergamo e i tifosi dell’Atalanta; dall’altro, una profonda delusione verso la società, accusata di non aver rispettato una promessa di cessione fatta nei mesi precedenti.
“Negli ultimi tre anni ho dato tutto per questa maglia”, ha scritto Lookman, ricordando il trionfo in Europa League come uno dei momenti più emozionanti della sua carriera. Tuttavia, ha aggiunto con fermezza: “Sento che ora è il momento giusto per vivere una nuova avventura.”
Il nigeriano ha anche sottolineato di aver ricevuto rassicurazioni dalla società sul fatto che, in caso di un’offerta adeguata, avrebbe potuto lasciare il club.
L’offerta dell’Inter, secondo Lookman, sarebbe pienamente in linea con quanto pattuito: “Nonostante ciò, l’Atalanta sta bloccando l’opportunità per ragioni che non comprendo.”
La replica dell’Atalanta: “Scelte ponderate, decide il club”
Alla lettera aperta del giocatore ha risposto l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del ritorno di Marco Sportiello.
“Un anno fa Lookman chiese la cessione di fronte a un’offerta da 20 milioni del PSG, ma accettò di restare. Ora la situazione è diversa”, ha chiarito Percassi.
“Il club è sempre disponibile a valutare ogni proposta, ma decide l’Atalanta. Siamo una società credibile, non vendiamo sotto pressione.”
Percassi ha anche ricordato i due presupposti che Lookman avrebbe indicato per un’eventuale partenza: l’approdo a un top club europeo e il non trasferirsi in Italia, in rispetto al legame costruito con la maglia nerazzurra.
Secondo l’ad bergamasco, la proposta dell’Inter — pur importante — non soddisferebbe quei criteri.
L’Inter resta alla finestra
Da parte sua, l’Inter osserva con attenzione l’evolversi della situazione. I 45 milioni messi sul tavolo (inclusi i bonus) rappresentano una proposta significativa, vicina alla richiesta di 50 milioni dell’Atalanta, ma non sufficiente a sbloccare la trattativa.
Il club milanese ha già ottenuto il sì del calciatore e conta ora sull’insistenza dello stesso Lookman per smuovere la posizione della società bergamasca.
Un rapporto logorato dietro le quinte
Al di là degli aspetti economici, emerge una spaccatura più profonda. Lookman, nel suo messaggio, ha parlato di “promesse non mantenute” e di “trattamento inappropriato”, alludendo a tensioni interne rimaste finora sotto traccia.
Ha rivelato di aver formalizzato una richiesta di cessione ufficiale, segno che la frattura è ormai pubblica e definitiva.
Il peso dei tifosi
Nonostante la rottura, Lookman ha voluto dedicare parole sincere ai tifosi dell’Atalanta, definiti “il cuore pulsante del club”. Ha espresso rammarico per come si è arrivati a questo punto, auspicando una soluzione amichevole che possa soddisfare tutte le parti coinvolte.
“Spero che possiate comprendere questa situazione incredibilmente difficile. Il supporto che mi avete dato è stato incredibile”, ha concluso.
Una storia ancora tutta da scrivere
Il caso Lookman si configura come uno dei più spinosi di questo mercato estivo. La volontà del calciatore è chiara, ma l’Atalanta non sembra intenzionata a fare sconti, né a lasciarsi guidare dalla pressione pubblica.
Le prossime settimane diranno se prevarrà il pragmatismo economico o il principio societario. In ogni caso, l’addio tra Lookman e l’Atalanta, ora più che mai, sembra solo una questione di tempo.
