L’ultima nota di MTV: il cerchio si chiude con “Video Killed the Radio Star”
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Il silenzio ha un suono strano quando arriva dopo quarant’anni di rumore, colori e rivoluzioni. Il 31 dicembre 2025, con una mossa che segna formalmente la fine del ventesimo secolo culturale, MTV ha ufficialmente chiuso i suoi canali musicali h24.
Non è stata solo la disattivazione di un segnale satellitare o digitale; è stato il funerale di un’idea che ha plasmato tre generazioni.
Il momento finale è stato intriso di una poetica quasi brutale nella sua circolarità: l’ultima trasmissione si è conclusa con le note di Video Killed the Radio Stardei Buggles.
È lo stesso brano che, il 1° agosto 1981, inaugurò le trasmissioni con il celebre annuncio: “Ladies and gentlemen, rock and roll”. Se allora il video aveva “ucciso” la radio, oggi lo streaming ha definitivamente spento la televisione musicale.

Un cerchio perfetto: il simbolismo dell’addio
Scegliere i Buggles per l’ultimo saluto non è stato solo un atto di nostalgia, ma un riconoscimento della propria identità. Quando MTV nacque, cambiò il modo in cui consumavamo l’arte.
La musica non era più solo qualcosa da ascoltare in camera propria; diventava un’esperienza visiva, estetica e sociale.
Ieri, mentre quel countdown finale scorreva, milioni di ex-ragazzi hanno provato un brivido. Vedere Trevor Horn cantare ancora una volta su quei canali, proprio prima che lo schermo diventasse nero (o passasse a una programmazione diversa), ha sancito la fine di un monopolio culturale che sembrava eterno.
1981-2026: La rivoluzione che divenne istituzione
Quando MTV debuttò negli anni ’80, era considerata un rischio folle. Chi avrebbe mai guardato video musicali tutto il giorno? La risposta arrivò velocemente: tutti.
MTV ha creato icone del calibro di Madonna, Michael Jackson e i Duran Duran, trasformando artisti in divinità visive.
Negli anni ’90, il canale è diventato il megafono della “Generazione X”, portando il grunge dei Nirvana e il rap ribelle nelle case della provincia mondiale.
Era il luogo dove scoprivi cosa indossare, come parlare e per cosa arrabbiarti. I VJ erano i nostri influencer prima che esistessero i social media.
La transizione verso i Reality e l’oblio della musica
Il declino, o meglio la trasformazione, era iniziato da tempo. Già dagli anni 2000, la “M” di MTV ha iniziato a pesare meno. Il palinsesto è stato progressivamente invaso da reality show come Jersey Shore, Teen Mom e Pimp My Ride.
La musica veniva confinata nelle ore notturne o spostata su canali tematici secondari (MTV Brand New, MTV Hits, MTV Rocks).
La decisione di chiudere definitivamente i canali musicali 24 ore su 24 è la resa finale davanti a giganti come YouTube, Spotify e TikTok.
Oggi, un giovane non aspetta tre ore davanti alla TV sperando di vedere il video del suo artista preferito; lo cerca on-demand o ne consuma un frammento di 15 secondi su un feed infinito.

Cosa perdiamo davvero?
La chiusura di questi canali solleva una domanda fondamentale: cosa perdiamo quando scompare la programmazione lineare?
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La Curatela: In un mondo di algoritmi che ci propongono solo ciò che già ci piace, MTV ci costringeva a guardare qualcosa di nuovo. Era una “dieta variata” imposta da editori umani.
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Il Senso di Comunità: C’era qualcosa di magico nel sapere che milioni di altre persone stavano guardando lo stesso video nello stesso istante.
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L’Estetica del Formato: Il videoclip come forma d’arte cinematografica ha perso il suo palcoscenico principale, diventando spesso solo un contenuto promozionale di passaggio.
Il futuro del brand MTV
Nonostante la chiusura dei canali musicali continui, il brand MTV non sparirà del tutto. Continuerà a esistere come produttore di contenuti, grandi eventi (come i VMAs) e attraverso le piattaforme di streaming del gruppo Paramount.
Tuttavia, l’essenza della Music Television – quel flusso ininterrotto di immagini e suoni che ha definito un’epoca – è ora ufficialmente parte della storia.
Mentre le note dei Buggles sfumavano per l’ultima volta, è stato impossibile non riflettere su quanto velocemente il futuro diventi passato. Video ha ucciso la radio, lo streaming ha ucciso il video, e noi restiamo qui a chiederci quale sarà la prossima rivoluzione a toglierci il fiato.
