Mahmood, accolta la rogatoria internazionale, il cantante sarà interrogato sul caso Tisci
#image_title
Mahmoud in arte Mahmood sarà interrogato dalla Procura di Roma sul caso Tisci. Quest’ultimo, affermato stilista è accusato dal cittadino statunitense Patrick Cooper di abusi sessuali nei suoi confronti. Il cantante italiano considerato elemento chiave dalla difesa dell’accusato, si è rifiutato in prima convocazione di produrre una deposizione spontanea pertanto gli avvocati di Tisci hanno chiesto e ottenuto una rogatoria internazionale affinché il cantante sia ascoltato.
Questo è quanto si apprende dai documenti depositati al tribunale di New York, città dove sarebbe avvenuto l’abuso, e visionati in esclusiva da Vanity Fair che nelle sue colonne riporta che il giudice federale del Distretto Sud di New York, Lewis Kaplan ha accolto la mozione della difesa di Tisci affinché il cantante sia interrogato a fronte dell’emissione di una lettera rogatoria internazionale.
Mahmood non è indagato né accusato
Precisiamo che l’artista italiano non è indagato nel procedimento contro l’amico e stilista, tantomeno vi sono accuse contro di lui, ma la sua testimonianza è ritenuta fondamentale in quanto testimone informato sui fatti. Al centro del procedimento vi sono le affermazioni di Cooper secondo il quale Tisci avrebbe abusato di lui dopo averlo stordito con un drink, caricato in auto privo di sensi e portato nel suo appartamento.
I fatti sarebbero accaduti nella notte tra il 29 e 30 giugno 2024, allorché durante i festeggiamenti del Pride di New York, Cooper in compagnia di un amico avrebbe incontrato Tisci che non conosceva, insieme allo stilista c’era Mahmood, amico dello stilista.
Dopo aver parlato i quattro avrebbero deciso di andare a bere un drink in un bar. Cooper ricorda che Tisci e l’artista italiano nel tragitto verso il locale parlavano in italiano, lingua incomprensibile sia per lui che per il suo accompagnatore. Una volta arrivati al locale Cooper e Tisci sarebbero rimasti soli, ma l’uomo ricorda che Mahmood gli avrebbe passato un bicchiere con un drink, presumibilmente alterato con qualche sostanza in quanto lui si è risvegliato a casa di Tisci in stato confusionale e con lo stilista addosso.
Cooper avrebbe capito poco dopo di aver subito violenza e di non essere entrato volontariamente nell’appartamento in quanto i suoi vestiti erano ripiegati ordinatamente su una sedia, abitudine non sua essendo molto disordinato. Tisci ha da sempre respinto tutte le accuse, contestando la ricostruzione di Cooper.
La difesa di Tisci attraverso l’audizione del cantante italiano punta a far crollare il castello accusatorio di Cooper, soprattutto il passaggio del drink dalle mani del cantante a quelle di Cooper, dettaglio che i legali della difesa vorrebbero smentire o ridimensionare.
Mahmood affronta la convocazione con estrema tranquillità
Fonti vicine a Mahmood riferiscono che l’artista affronta la convocazione con estrema tranquillità e serenità proprio in virtù della sua posizione di semplice persona informata sui fatti, a fronte di tutto ciò poco si comprende perché l’artista abbia rifiutato la deposizione spontanea. Lo staff del cantante ha sottolineato che Mahmood dispone di elementi tali capaci di ricostruire con precisione i suoi spostamenti nella notte in cui si sarebbe consumato il presunto abuso su Cooper.
Tra i materiali pronti ad essere esibiti ai giudici italiani, ci sarebbe tutta la messaggistica del telefono del cantante, dal quale nulla è stato cancellato e soprattutto la ricevuta elettronica della corsa Uber con cui il cantante è tornato in albergo. Secondo la difesa di Tisci, la traccia digitale del trasferimento in hotel del cantante dimostrerebbe che Mahmood sarebbe tornato in albergo in un orario fortemente antecedente a quello in cui si sarebbero consumati i fatti denunciati da Cooper. I documenti saranno ora esaminati dalla magistratura italiana.

About The Author
