Marco Columbro a “Ciao Maschio”: “Vorrei tornare a fare teatro, ma mi rispondono che non ci sono soldi”
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E’ stato uno dei conduttori di punta delle reti di Berlusconi negli anni Ottanta e Novanta, insieme con Lorella Cuccarini ha formato una coppia artistica tra le più riuscite e amate della televisione italiana. Marco Columbro ospite del salotto di Ciao Maschio nella puntata che andrà in onda su Rai1, sabato 17 gennaio, si è definito poliedrico, ed è vero. Il settantacinquenne artista toscano ha avuto esperienze trasversali che hanno coperto quasi tutti i generi: in particolare la conduzione, il cabaret e la recitazione.
“Ho un desiderio da tanti anni – ha detto Marco Columbro a Nunzia De Girolamo nel corso dell’intervista – mi piacerebbe portare in scena l’ispettore Clouseau, in ‘La pantera rosa’, ma i produttori mi dicono sempre che il teatro è in crisi, che ci sono pochi soldi per allestire qualcosa del genere, mi propongono spettacoli con due personaggi, miseri, ma se esce qualcosa di interessante e bello mi metto a disposizione, si può fare. Il teatro mi manca è il luogo dell’attore in cui senti subito il pubblico, se ti viene dietro se si diverte, l’emozione che si prova è impagabile”.
Le aspirazioni giovanili e la paternità
Nunzia De Girolamo ha chiesto se Marco Columbro abbia maturato da subito il pensiero di dedicarsi allo spettacolo: “No assolutamente – ha risposto l’artista – volevo fare il sessuologo o l’ingegnere, ho fatto la scuola tecnica poi mi sono appassionato alla psicologia, ho cominciato a leggere libri, da ragazzo ero un po’ il brutto anatroccolo, gli altri cuccavano io no, e allora ho pensato di fare lo psicologo e sessuologo per cuccare, ho pensato che parlando di sessuologia qualcosa sarebbe accaduto, l’arte è arrivata dopo”.
Infine il racconto della paternità, inaspettata e all’inizio accolta con preoccupazione, ma poi rivelatasi un dono, il rapporto con il figlio è bellissimo: “Sono papà di un ragazzo, avuto con una donna con cui non sono stato insieme, ci siamo incontrati, lei poi è venuta a casa e mi ha detto di essere incinta, sono svenuto, ma poi è nato Luca e sono stato felicissimo. Sono stato un papà presente, la mamma di mio figlio viveva a Roma e nei weekend mi portava il bambino a Milano, poi è venuto solo lui, ho un rapporto splendido con lui”

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