Maria Rosaria Boccia: “Sangiuliano ambiva a diventare Presidente della Repubblica”
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Sangiuliano non solo ambiva a rimanere ministro della Cultura per dieci anni, dando per scontato che il centrodestra avrebbe vinto anche alle Politiche del 2027, ma anche a succedere a Mattarella. In attesa che la poltrona al Colle si liberasse non avrebbe disdegnato il ruolo di Presidente della Campagna. A rivelarlo, in una video intervista rilasciata ad Anteprima24, Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei coinvolta suo malgrado nella vicenda a tinte rosa su un presunto flirt con l’ex ministro.
Una relazione di tipo “affettivo” che l’ex ministro nel settembre 2024 ha rivelato in lacrime al Tg1, sfruttando il servizio pubblico per raccontare i suoi affari privati. L’infatuazione c’è stata e a senso unico, il ministro aveva addirittura promesso un incarico come consulente al ministero alla sua assistente, documento sottoscritto e poi fatto sparire per l’intervento della di lui moglie.

La verità da Report
Una puntata di Report della primavera scorsa, ha trasmesso gli audio del colloquio tra Sangiuliano e la moglie in cui quest’ultima invita l’allora ministro a recedere dal suo intento di conferire l’incarico alla sua assistente. Un audio che ha avvalorato la versione di Maria Rosaria Boccia che la narrazione sbagliata data dai media ha fatto passare per bugiarda e abile arrampicatrice sociale. Boccia una sua attività, ampiamente dimostrabile da documenti web, la aveva da tempo e l’incarico al ministero gli era stato proposto dal ministro.
I media hanno tenuto a dare risalto alle lacrime di un ministro nello spazio del telegiornale, ma si sono rifugiati nel silenzio quando si è trattato di dire che Report aveva documentato con prove che Sangiuliano aveva mentito. La solita narrazione a senso unico a cui l’informazione ci ha abituati da tempo.
Sangiuliano salvato dal Senato e la gogna mediatica subita da Boccia
Ma torniamo alle indiscrezioni su Sangiuliano, a un anno esatto dall’esplosione del gossip, Maria Rosaria Boccia in una lunga intervista raccolta dal giornalista Carlo Tarallo, oltre a raccontare la sua versione dei fatti, ha rivelato anche le confidenze dell’ex ministro, l’indiscrezione sulle ambizioni politiche sarebbe una delle tante che l’imprenditrice ha intenzione di divulgare.
Nel frattempo Sangiuliano è tornato al suo lavoro in Rai ed è corrispondente da Parigi, l’ex ministro è stato anche salvato dal Senato che ha votato contro l’autorizzazione a procedere per il reato di peculato relativo alla vicenda della Chiave d’oro della città di Pompei, riconoscimento che avrebbe ottenuto per intercessione della stessa Boccia, ma che fisicamente non sarebbe mai arrivato al ministero. Boccia invece è stata costretta all’ennesima gogna mediatica senza aver potuto raccontare la sua versione dei fatti in merito all’indagine a suo carico per stalking e lesioni ai danni di Sangiuliano.

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