Martina Colombari su Achille: “Non sono una super mamma, ho fatto scelte dolorose per la sua sicurezza.” L’ADHD e il dramma del tentato suicidio
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L’ex Miss Italia rompe il silenzio a Belve, parlando apertamente del percorso difficile del figlio Achille Costacurta, tra diagnosi di ADHD, droga e il tentativo di togliersi la vita. Una testimonianza di forza, amore e la necessità di chiedere aiuto.
Martina Colombari, l’indimenticabile Miss Italia e volto noto della televisione italiana, è tornata a commuovere e far riflettere il pubblico durante la sua recente ospitata nel programma Belve condotto da Francesca Fagnani.
Il tema centrale? Le profonde e dolorose difficoltà affrontate con il figlio, Achille Costacurta, che solo poche settimane fa aveva rivelato in un podcast di aver tentato il suicidio all’età di 15 anni.
L’attrice non ha nascosto la complessità del cammino percorso dalla sua famiglia, offrendo una testimonianza potentissima che va oltre il glamour e i riflettori del suo mondo. Con coraggio, ha smantellato il mito della “mamma perfetta”, ammettendo di aver dovuto prendere decisioni estreme per amore.
La Forza di chiedere aiuto e le “scelte dolorose”
“Non sono una super mamma. Sono una mamma che ha agito con il cuore, che ha chiesto aiuto”, ha dichiarato senza esitazioni la Colombari.
Il percorso di Achille, infatti, è stato segnato da anni di comportamenti turbolenti, l’uso di droga, sette TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori) e un periodo trascorso in comunità.
Di fronte a un malessere così profondo e inspiegabile, Martina Colombari e il marito, l’ex calciatore Alessandro “Billy” Costacurta, hanno compreso l’importanza di affidarsi a professionisti, anche se questo ha comportato “scelte dolorose”.
“Si trattava di mettere in sicurezza nostro figlio. Ma se tu hai un figlio con un tumore gli fai fare la chemioterapia e se hai un figlio che ha degli episodi psicotici o un suo malessere […] devi farlo fare a chi ne è competente.”
Questa analogia cruda ma onesta evidenzia come la salute mentale debba essere trattata con la stessa serietà di una malattia fisica, un messaggio fondamentale che la Colombari intende veicolare.

La diagnosi tarda: Achille e l’ADHD
Uno dei punti di svolta in questo drammatico percorso è stata la recente diagnosi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività). L’attrice ha ricordato come Achille sia sempre stato un bambino “difficile”, che non rispettava le regole e si cacciava continuamente nei guai.
“Poi con la diagnosi della ADHD abbiamo capito a che cosa erano dovuti tutti quei comportamenti e atteggiamenti, perché con la neurodivergenza hai un cervello che funziona in un altro modo”, ha spiegato Colombari.
Una diagnosi arrivata tardivamente, come spesso accade, ma che ha fornito una chiave di lettura e un percorso terapeutico per comportamenti precedentemente incompresi e giudicati.
I Giudizi del Pubblico e la Strumentalizzazione
La Colombari si è anche soffermata sul peso del giudizio esterno, soprattutto dopo le recenti rivelazioni del figlio. Ha denunciato la “strumentalizzazione” delle vicende, sentendosi additata come “la mamma sbagliata” perché appartenente a una “famiglia borghese, benestante”.
“Io questa merda me la sono tirata addosso, l’ho sentita. Io sapevo che mamma ero stata e che sono”, ha replicato con forza, sottolineando come le difficoltà non facciano sconti in base al ceto sociale.
Nonostante il dramma, l’attrice ha riconosciuto che l’esperienza ha “rafforzato come coppia e come famiglia” il legame con il marito Billy Costacurta, che l’ha definita “un gigante” per la sua forza d’animo.
Questa ondata di sincerità, iniziata dalle parole liberatorie di Achille e proseguita con la madre, getta luce su tematiche cruciali come la salute mentale negli adolescenti e il coraggio necessario per i genitori di fronte alla neurodivergenza, offrendo uno spiraglio di speranza a chi vive situazioni simili.

