Michele Morrone tra Hollywood e sentimenti: “Scrivo un film su mio padre e l’Alzheimer”
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È un Michele Morrone inedito, maturo e profondamente introspettivo quello che ha calcato il palco del Vanity Fair Stories 2025. Lontano dall’etichetta che lo ha reso celebre in tutto il mondo con la saga erotica 365 giorni, l’attore italiano è ormai una presenza fissa nello star system internazionale.
Ma dietro le luci della ribalta di Hollywood, Morrone nasconde un’anima creativa che sta cercando di elaborare uno dei dolori più grandi della sua vita: la perdita del padre.
Un viaggio nel dolore: il film sull’Alzheimer
Il momento più toccante del suo intervento è stato senza dubbio l’annuncio del suo esordio alla scrittura di un progetto molto intimo. Morrone ha rivelato di essere al lavoro su un film autobiografico, un’opera necessaria per chiudere un cerchio aperto vent’anni fa.
“Sto scrivendo un film autobiografico, che ricorda mio papà, che era malato di Alzheimer”, ha confessato l’attore. Non si tratta solo di un omaggio, ma di un’indagine psicologica e scientifica: “Lui non c’è più da vent’anni, ma io volevo capire che cosa succede al cervello nel momento in cui ti ammali”.
Una dichiarazione che mostra un lato vulnerabile e profondo, lontano dall’immagine da bad boy che spesso gli viene cucita addosso.
Da Anthony Hopkins a Francesco Carrozzini: i progetti futuri
La carriera di Morrone è inarrestabile. Dopo aver recitato con Blake Lively in Un altro piccolo favore e in attesa di vederlo accanto ad Amanda Seyfried in Una di famiglia, l’agenda dell’attore è fitta di impegni prestigiosi.
Nel 2026 lo vedremo nella seconda stagione della serie cult The Gentlemen e nel biopic Maserati, dove ha diviso il set con mostri sacri come Anthony Hopkins, Jessica Alba e Al Pacino.
“Ogni progetto è diverso e ti dà sempre l’opportunità di entrare in te stesso, di scoprire qualcosa di te”, ha spiegato Morrone, descrivendo l’esperienza con Hopkins come una “scuola enorme”.
Ma le novità non finiscono qui. L’attore ha svelato una collaborazione di alto profilo con Francesco Carrozzini, figlio della leggendaria Franca Sozzani. “Sto producendo questo film in collaborazione con Amazon Prime: uscirà nel 2027 e si intitolerà Blame it on Rome, in cui io sarò il protagonista”, ha annunciato con orgoglio.
Tra tatuaggi “proibiti” e paternità severa
Non è mancato spazio per il racconto della vita privata, tra vizi abbandonati e inchiostro sulla pelle. Morrone ha raccontato di aver smesso di fumare dopo anni passati a consumare “40 sigarette al giorno” e ha svelato un dettaglio piccante sui suoi tatuaggi.
L’attore considera il suo corpo come un libro su cui annotare gli eventi importanti, incluso un disegno decisamente audace: “Le corna di un diavolo vicino al pube”. Un dettaglio che conferma la sua natura provocatoria, che però svanisce quando si parla dei suoi figli.
In famiglia, Michele Morrone non cerca la complicità a tutti i costi, ma l’educazione. “Sono un padre che cerca di insegnare ai suoi figli ad avere delle passioni vere. Io credo che con i propri figli non si debba fare gli amici, ma i genitori”, ha affermato, ammettendo di essere spesso accusato dalla madre e dall’ex moglie di eccessiva severità.
Una rigidità che, però, sembra dare i suoi frutti: “Oggi i miei figli mi rispettano molto”.
Tra il dolore trasformato in arte, i red carpet di Hollywood e la disciplina domestica, Michele Morrone si conferma una delle figure più complesse e affascinanti del panorama italiano all’estero.
