Miss Universe Italia: si paga per passare le selezioni? Le testimonianze sul mondo malato e corrotto dei concorsi di bellezza

#image_title
I concorsi di bellezza sono tutti pilotati o truccati per favorire amici degli organizzatori o dei giurati? Di segnalazioni in questi anni ce ne sono giunte molte, dubbi ce ne sono stati parecchi e per esperienza possiamo dirvi che nel settore non tutti si muovono professionalmente e con trasparenza. Gabriele Parpiglia nella sua newsletter, ha scoperchiato la pentola su Miss Universe Italia, raccogliendo la testimonianza di una ragazza e suffragandola con pesantissime prove. La denuncia è arrivata da Martina, una ragazza di trent’anni che da tempo partecipa a concorsi dove il fascino, la moda e il portamento sono ingredienti principali.
Martina di concorsi ne ha vinti parecchi è arrivata anche in finale a Miss Italia, dovendo interrompere la corsa alla corona per motivi personali. Nel contempo Martina alterna la partecipazione ai concorsi con l’insegnamento di portamento, è anche influencer, stilista e cantante. Insomma una ragazza che si sa muovere nell’ambiente, che ne conosce bene i meccanismi e che è capace di rendersi subito conto se qualcosa non stia girando nel verso giusto.
Attraverso il racconto di Martina, Gabriele Parpiglia sta conducendo un’inchiesta che rischia di far crollare definitivamente il sistema dei concorsi di bellezza in Italia, che dalle prove in mano al giornalista con tanto di nomi e cognomi, sembra più che mai malato e corrotto.
Il racconto di Martina
Il racconto di Martina parte dalle prime selezioni per Miss Universe Italy, tutto ciò che ha dichiarato è stato controllato e verificato da Gabriele Parpiglia che ha promesso di andare a fondo a tutta la vicenda: “Sono stata contattata l’anno scorso da una persona “dell’ambiente” che mi ha proposto di partecipare a Miss Universe Italy – racconta Martina – nel 2024 non ho potuto partecipare perché mi sono rotta entrambe le caviglie, ma quest’anno ho deciso di provarci. È un concorso prestigioso, universale, che passa anche sulle reti televisive nazionali”
Per la ragazza insomma il concorso rappresentava una buona opportunità di crescita professionale, nonché un modo per farsi conoscere ulteriormente e il percorso all’inizio sembrava promettere bene. La prima selezione a Milano il 28 marzo è positiva, nella seconda a Noto, in Sicilia ha conquistato due fasce, quella da sposa e quella per i preliminari, fino ad arrivare all’ultima il 26 agosto in Puglia. Martina però si rende conto quasi da subito delle differenze rispetto alla sua precedente esperienza con Miss Italia: l’organizzazione chiede alle partecipanti di pagarsi viaggio, hotel e pasti, cosa che non succede a Miss Italia, ma essendo prerogativa di chi organizza Martina non ha dato troppo peso alla cosa.
I sospetti
A Noto organizzatori e partecipanti si abbracciavano
I primi sospetti diventano consistenti durante la finale di Noto: “Passa la selezione una ragazza con fascia e corona. Lei diventa Miss Noto, Miss Universe Preliminari; per quello ha la corona in testa. Ma è asiatica. Mi sono detta: se lei è Miss Noto, io sono Miss Asia.” Ma non finisce qui, Martina in quella occasione nota anche atteggiamenti non consoni ai concorsi di bellezza, tantomeno rispettosi del regolamento: “Vedevo gente che si conosceva, si abbracciavano tra di loro, sia organizzatori che partecipanti e si dicevano ‘amore ci vediamo dopo’… Era chiaro che le Miss conoscessero i membri della giuria e questa è una cosa che non deve accadere.”
Cosa ancor più grave, l’immagine di Martina durante l’evento è stata sfruttata per scopi commerciali, avendo su Instagram la spunta blu e 136mila follower: “A Noto sono uscita sul palco 20 volte con sponsor diversi. Hanno giocato sul mio profilo, mi taggavano, così facevo repost e davo loro pubblicità gratis.”
In Puglia le selezioni tramite un link su Instagram
Ma le stranezze sono diventate ancora più palesi nella tappa pugliese, laddove le partecipanti da 50 dovevano rimanere 21. Con grande sorpresa di Martina la selezione avviene a porte chiuse e con le votazioni attraverso un link su Instagram: “Abbiamo dovuto presentarci a quattro persone: un fotografo, una ex Miss Universo, una signora, che sarebbe l’amministratrice del concorso e il ragazzo della ex Miss Universo. In totale, tre sfilate a porte chiuse: in abito da colloquio di lavoro, in costume e in abito da sera. Mi hanno dato un link da mettere su Instagram perché la gente ci votasse. Ho fatto votare famiglia, amici, amici di amici. Ho chiesto quanti voti avessi ricevuto, ma l’organizzatrice non mi ha mai risposto. Solo quando le ho scritto che l’avrei querelata, ieri mattina, si è rifatta viva, ma ancora devo sapere quanti voti ho ricevuto.”
Probabilmente non vi è stato alcun computo dei voti, ma sono state portate avanti le ragazze preferite dagli organizzatori, le anomalie sono proseguite per tutta la serata, la proclamazione delle 21 finaliste è avvenuta durante una cena, con modalità surreali: ” Eravamo sedute a tavola e se avessero chiamato il tuo nome, avresti dovuto alzarti, magari proprio mentre stavi mangiando; follia. Non è normale questa modalità. Poi, sono passate delle ragazze bassissime. E giovanissime. Attenzione, io non discrimino le altezze, ma per Miss Italia devi essere almeno 1,70. Una di queste ragazze aveva 18 anni e non sapeva mettere due passi in croce nello sfilare. Come ha fatto a passare lei e io invece no? Per non parlare di altro”.
Martina si è soffermata nel suo racconto sulla giovane età delle partecipanti perché a differenza di Miss Italia, in Miss Universe si selezionano ragazze con più di 25 anni in quanto finalità del concorso è proporre una bellezza meno acerba, più donna e meno ragazzina.
La confessione sconvolgente di Miss Noto: “Ho pagato 20mila euro e non sono stata selezionata”
Martina alla fine della serata incredibilmente non rientra nelle 21 finaliste seppur per curriculum, estetica e fisicità vi sarebbe dovuta rientrare agilmente. Ma a prescindere dall’eliminazione opinabile, la rivelazione sconvolgente arriva più tardi allorché Miss Noto, anche lei esclusa dalle 21, ha confessato a Martina di aver pagato: “Mi porta in camera e mi spiega tutto. ‘Martina, guarda, io ho pagato 20mila euro per passare’, mi dice. ‘C’è una persona dietro le mie spalle che ha contribuito a mettere dei soldi per farmi fare bella figura.’ “
A quel punto Martina ha cominciato a mettere in ordine tutte le cose che aveva visto e ha capito in quale truffa la avevano inserita. Cercando di mantenere la lucidità ha deciso di assecondare Miss Noto, intenzionata a chiamare colui a cui aveva versato i 20mila euro. La telefonata di oltre 45 minuti è sconvolgente, Martina la ha registrata e Parpiglia nel suo articolo ha dichiarato di essere a disposizione di chiunque vorrà indagare ulteriormente.
Ma torniamo a Martina, la ragazza registra tutto e racconta: “In chiamata lui ammette di aver ricevuto i 20mila euro, ma dice anche che non possiede più quella cifra. Le avrebbe restituito tutto, versandole 1.000 euro al mese. ‘Miss Noto’ non ci sta e promette di fare un casino se non rivede quei soldi” Come detto Parpiglia ha ascoltato la registrazione e può confermare tutto: la delusione di Miss Noto, i soldi versati, la convinzione che con quella somma sarebbe arrivata in finale, (con sede di solito all’estero), come promessole e le accuse a questo organizzatore di essersi intascato i soldi senza averla spinta in avanti.
Le altre testimonianze e gli abusi psicologici durante la preparazione
Martina oltre la testimonianza di Miss Noto, ha raccolto anche quelle di altre ragazze con storie simili: “Ci sono tante ragazze che sono dalla mia parte: quelle di Milano, una straniera, una di vent’anni che mi dice ‘al tavolo mi metteva la mano sulla coscia’, (chi le metteva la mano sulla coscia è sempre l’uomo a cui ‘Miss Noto’ ha versato i 20mila euro n.d.r.).” Secondo quanto scoperto da Martina il sistema di raggiro coinvolgerebbe più soggetti: un intermediario che contatta le malcapitate e raccoglie i soldi, un pseudo general manager, una pseudo art-director, un fotografo e un giornalista in giuria.
Martina nel suo racconto ha anche riferito di veri e propri abusi psicologici nei confronti delle ragazze: “La professoressa di portamento ha fatto piangere tante ragazze dicendo che per vincere i concorsi si devono rifare da capo a piedi. Come può dire una cosa del genere? Ci sono persone che sono morte a causa di questi interventi, perché hanno scelto di farli in luoghi non sicuri, come purtroppo abbiamo visto dai recenti fatti di cronaca.”
Gli organizzatori non rispondono alle domande, alcuni hanno chiuso i profili social

About The Author
