Mondiali di nuoto Ceccon argento nei 100 dorso, l’azzurro contento a metà
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Mondiali di nuoto – Thomas Ceccon a Singapore 2025 non ha ripetuto Paris 2024, l’azzurro si è piazzato “solo” secondo nella gara dei 100 metri dorso. Il nostro nuotatore è stato penalizzato dalla tattica, partire piano nella prima frazione per poi dare il massimo nella seconda, ed in effetti Ceccon è stato autore di una seconda vasca strepitosa, ma ha calcolato male la forza degli avversari che in una prima vasca da incubo lo ha relegato all’ultimo posto.
Come detto la reazione è stata dirompente ma non sufficiente per salire sul gradino più alto del podio, beffato dal sorprendente sudafricano Coetze, medaglia d’oro con il tempo di 51″85. Per Ceccon 49 centesimi di gap nella prima vasca ridotti a 5 all’arrivo, che con una gara meglio amministrata sarebbero stati ampiamente superati e oggi staremmo scrivendo della conquista di una medaglia più pesante, la medaglia di bronzo è andata al francese Yohann Ndoye-Brouard in 51″92.

La delusione di Ceccon
Palpabile la delusione dell’azzurro a fine gara: “Ho fatto un passaggio lento alla prima vasca, non lo vedevo Coetze. Non chiudevo da tre anni sotto i 52, non mi aspettavo andassero così forte. Ho fatto gara su Kliment (Kolesnikov, ndr), pensavo potesse vincere. Ho fatto uno dei ritorni più forti di sempre, non è bastato. A Parigi avevo forzato sin dall’inizio, infatti a Parigi ho vinto, qui no, questa sconfitta brucia. Con tutta questa concorrenza, recuperare tanto è dura” E ancora: “Ho detto che venivo qui per vincere, non ho vinto, va bene comunque anche se questo ‘va bene’ va preso con le pinze. È un tempo sotto i 52’ e non lo facevo da tre anni, per questo sono soddisfatto.”

Una scelta tattica che non ha funzionato
Come detto, si è trattato di una scelta tattica che non ha funzionato, la seconda frazione è stata praticamente perfetta con una rimonta dall’ottava alla seconda posizione, ma i primi 50 metri sono stati chiusi con un gap troppo alto. Lo stesso Ceccon ha ammesso di aver preparato così la gara sottovalutando la velocità degli avversari.

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