Monica Guerritore: tra Anna Magnani e un amore lavorato a mano. L’intervista a Verissimo
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Monica Guerritore, icona del teatro e del cinema italiano, si confessa nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo. Tra la promozione del suo nuovo film su Anna Magnani, i segreti della sua lunga carriera e le riflessioni sull’amore maturo, l’attrice offre un ritratto di sé intensa, passionale e instancabile.
Nel frullatore della passione: un omaggio a Anna
L’attrice, apparsa come sempre elegantissima, esordisce ammettendo di essere “nel frullatore” a causa del tour promozionale per il suo nuovo film dedicato all’icona del cinema, Anna Magnani.
Un progetto, come sottolinea Silvia Toffanin, lungamente sognato e finalmente realizzato, che la impegna in un incessante viaggio di 4.000 km per accompagnare l’opera in tutte le sale.
La Magnani, per Monica, non è solo un ruolo, ma una vera e propria fonte di ispirazione: “È una fonte ispiratrice per il suo desiderio di libertà, di autenticità, di verità”, spiega, rivelando una profonda connessione con la diva, non a caso definita “un po’ scostumata” proprio come Monica stessa.

I valori: lavoro, libertà e responsabilità
Commossa da un filmato a sorpresa che ripercorre la sua vita e carriera, Monica Guerritore riflette sui valori trasmessi alle figlie, Maria e Lucia.
Il pilastro fondamentale per lei è l’indipendenza: “La cosa più importante per una ragazza sia non dipendere mai da nessuno, solo dall’amore.”
Un concetto che ha imparato da una madre forte, tra le prime donne divorziate a Roma, che le insegnò a poggiare sempre sul lavoro come unica certezza, poiché “i sentimenti purtroppo sono fatti di niente.”
L’attrice sottolinea come l’esperienza sia la vera maestra per i figli: una madre e un padre (l’attuale compagno Roberto Zaccaria) che lavorano, studiano e si preparano, insegnando che “al cielo si sale con le mani, con le nostre operose mani.”

Mai mollare: la forza oltre le difficoltà
La conversazione tocca anche momenti personali e difficili, come i recenti problemi di salute.
Monica rivela di essersi sottoposta a un intervento complicato in modo improvviso, ma di non essersi mai fermata, nemmeno durante le prove teatrali e le riprese dell’ultima stagione di Vita da Carlo.
Il senso di responsabilità verso la compagnia teatrale — venti persone che sarebbero rimaste senza lavoro — l’ha spinta a una dedizione incredibile: “Mi sono operata, ho messo il busto stretto e ballavo in Ginger e Fred.”
Un’energia incrollabile che l’aveva già vista superare, anni prima, un tumore al seno, operata dal compianto Professor Veronesi.
Roberto Zaccaria: l’amore consapevole
Un momento emozionante dell’intervista è dedicato al legame con il compagno e produttore, Roberto Zaccaria, al suo fianco dal 2001. Roberto appare in un toccante videomessaggio, definendo Monica come una “certezza” e la persona sulla quale può appoggiarsi nella fase più fragile della vita.
Monica definisce il loro un “amore consapevole”, “un amore da grande” che è più maturo e con meno tensioni rispetto ai precedenti. Un legame costruito camminando insieme, dove si impara a rispettare lo “spazio mio e il tuo spazio e poi insieme si cammina.”
L’attrice, pur con leggerezza e ironia, ammette però di non aver perso del tutto la sua indole passionale e gelosa, scherzando su un episodio di “soppressata erotica” di Roberto a Tropea. La coppia si è sposata nel 2010 per volere dei rispettivi figli, in un gesto che ha cementato le famiglie.

Un dono da onorare
In conclusione, Monica Guerritore esprime il suo desiderio più grande, che non è rivolto a sé stessa, ma al pubblico: “Mi auguro davvero che Anna possa entrare nel cuore di tutti… Attraverso Anna le donne si riconoscono in un altro modo per fortuna.”
Il suo mestiere, per lei, è un dono da onorare e mettere al servizio del mondo, un modo per migliorare la società: “C’è un altro modo di essere donna, c’è un’altra età, lei vince a 50 anni.”
Con questa carica di passione e autenticità, Monica Guerritore continua a essere un punto di riferimento, una donna che ha fatto del tempo un alleato e del suo lavoro la sua più grande forza.
