Morte Cinà: trovati alcolici nella villa, giovedì l’autopsia
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Bagheria – la Procura di Termini Imerese che sta indagando sulla morte di Simona Cinà, la pallavolista ventunenne deceduta la notte tra l’1 e il 2 agosto mentre stava festeggiando la laurea di una amica, ha precisato che contrariamente a quanto riportato dai mezzi di informazione, all’interno della villa luogo dell’evento, sono state sequestrate bottiglie di alcolici. I magistrati hanno tenuto a sottolineare che tutti i ragazzi presenti all’evento (circa 80), “ascoltati in qualità di persone informate sui fatti, hanno avuto un comportamento collaborativo”.
Gli indumenti di Simona sequestrati dai carabinieri
La Procura ha anche confermato che gli indumenti della vittima sono stati sequestrati dai carabinieri e sono a disposizione dell’Autorità giudiziaria, domani sera 5 agosto, saranno fatte le analisi radiologiche sul corpo di Simona Cinà, dopodiché nella giornata di giovedì 7 agosto, sarà effettuata l’autopsia presso l’Istituto di medicina legale del policlinico di Palermo.
La Procura: “L’auspicio è che non vengano più diffuse informazioni non veritiere in relazione al decesso di una giovane donna”
La Procura di Termini Imerese titolare delle indagini ha auspicato che “non vengano più diffuse informazioni non veritiere in relazione al decesso di una giovane donna, così da poter rivolgere energie e risorse esclusivamente ad assicurare alla famiglia l’accertamento dell’esatta dinamica dei fatti” nel contempo i magistrati hanno porto “le più profonde e sentite condoglianze” alla famiglia della vittima.
La Procura ha tenuto a ribadire “l’assoluta infondatezza dell’informazione relativa al mancato rinvenimento, sui bordi e nella zona adiacente alla piscina, di oggetti (bottiglie, bicchieri, piatti ecc.) che lasciassero ritenere che in quel luogo si era tenuta una festa”. I magistrati hanno tenuto a puntualizzare che “in particolare, nei pressi del bancone adibito a bar, sono stati rinvenuti, tra l’altro, bicchieri e bottiglie di alcolici, come debitamente documentato a riprova di quanto affermato dai vari partecipanti sin dalle prime battute”.
Anche questo materiale è stato sequestrato così come “ogni altro oggetto presente sulla scena ed utile a fini investigativi”. “Allo stato, dunque – afferma la Procura – non vi sono elementi in ragione dei quali ipotizzare che taluno abbia alterato la zona ove sono accaduti i fatti, facendo scomparire oggetti. Anche questa circostanza, in ogni caso, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti”.

La ricostruzione dei fatti
In quanto al ritrovamento del corpo di Simona, la Procura ha sottolineato che il medesimo è “stato rinvenuto da alcuni degli ultimi partecipanti ancora presenti alla festa intorno alle 4: la ragazza era esanime sul fondo della piscina, in un angolo distante, e dotato di scarsa illuminazione, rispetto alla zona ove erano collocati bar, consolle musicale e i servizi igienici”.
Secondo la ricostruzione eseguita dagli investigatori: “almeno due ragazzi si sono immediatamente tuffati nella piscina, hanno recuperato il corpo e praticato le manovre di rianimazione salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorritori” Quando il personale del 118 è giunto sul posto ha tentato di rianimare la ragazza purtroppo senza successo “non potendo fare altro che constatarne il decesso alle 5″

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