Myrta Merlino e il complesso rapporto con la madre: “Abbiamo recuperato alla fine, quando vide Marco mi disse ‘Ti lascio in buone mani'”
#image_title
Tra gli ospiti della prima puntata stagionale di Domenica in, Myrta Merlino accompagnata dal compagno, il campione del mondo 1982 Marco Tardelli, ha raccontato senza filtri il rapporto con sua madre. La giornalista nel suo ultimo libro La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale, ha rivelato di aver dovuto fare i conti nella sua vita con l’ingombrante assenza di sua madre, Annamaria Palermo, famosa sinologa scomparsa nel 2017. Una donna libera, carismatica, ma alquanto complessa.
Un rapporto madre/figlia che Merlino ha detto di aver recuperato nell’ultimo periodo di vita della donna passando con lei tanto tempo quando era ricoverata in ospedale. La giornalista ha spiegato che Marco Tardelli è arrivato nella sua vita proprio nel periodo di ricovero della madre: “All’inizio io e Marco eravamo clandestini, io gli dicevo di aspettarmi dieci minuti che sarei salita un attimo a salutarla e sarei tornata e invece scendevo dopo quattro ore”
“A me non dispiaceva -ha detto Tardelli – sapevo quanto fosse importante per lei parlare con sua madre. Scendeva dispiaciuta ma io ero felice di rivederla, soprattutto ero contento perché la vedevo felice”.
Merlino ha raccontato a Mara Venier la storia della madre spiegando di avere avuto lei dopo tre aborti spontanei quando ormai nessuno pensava potesse avere figli, da qui la prima parte del titolo del suo libro. Myrta ha descritto la madre come una donna intelligente e perspicace che quando ha visto Tardelli accanto a lei le ha detto: “Ti lascio in buone mani”.
La giornalista ha aggiunto che quando la madre è venuta a mancare, il campione azzurro le ha dedicato un messaggio molto commovente nel quale sottolineava che avrebbe fatto di tutto per tener fede alla sua promessa di prendersi per sempre cura di Myrta.
Myrta Merlino e i traumi dell’infanzia: “In discoteca un uomo mi riempì di attenzioni non gradite, cercai mia madre con lo sguardo, lei mi disse di pensare a divertirmi”
Sempre a proposito del suo libro, in una intervista rilasciata in settimana al Corriere della Sera, Myrta Merlino ha raccontato alcuni episodi della vita della madre, una donna capace a causa della sua personalità debordante di rivaleggiare con Oriana Fallaci. La giornalista ha raccontato che quando la mamma dirigeva l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino invitò la famosa scrittrice toscana in Cina lamentandosi perché parlava solo lei: “La cosa mi faceva sorridere: non si rendeva conto di avere i suoi stessi identici difetti”.
Sempre al quotidiano milanese Merlino ha raccontato che la dottoressa Palermo pur di seguire la sua carriera lasciava per lunghi periodi lei e suo fratello con il padre, ricordando anche episodi un po’ scomodi accaduti a New York: “Nel 1981, avevo 12 anni, mia madre mi portò in discoteca, alla Danceteria. Lei si scatenò in pista mentre gli amici la baciavano sulla bocca. A un certo punto un uomo enorme mi prese per mano riempiendomi di attenzioni sgradite. Cercai il suo sguardo per chiederle aiuto, ma lei mi liquidò: ‘Divertiti, balla, che ti frega’. Lì mi sentii del tutto sola e indifesa. Certamente questo episodio per me ha rappresentato una tortura”.
Merlino ha spiegato che da quel trauma si è costruita una corazza di donna forte mettendo i suoi figli sempre al primo posto: “Negli anni mi sono costruita una corazza di donna forte, ho sempre avuto il peso di tutto sulle spalle: i figli, il lavoro, la redazione dei miei programmi. E invece, scrivendo, ho dovuto rifare i conti con la bambina ferita che sono stata. Ho sempre messo i miei figli al primo posto, rifiutando trasferte lunghe pur di non lasciarli soli”.

About The Author
