Natalia Paragoni: “Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, dopo il parto ho iniziato la chemioterapia”
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L’attesa della secondogenita, il parto, la gioia per la nascita di Beatrice, poi il silenzio social che aveva preoccupato i fan. Natalia Paragoni è tornata a parlare di sé e lo ha fatto condividendo una notizia che ha profondamente scosso chiunque la abbia letta: l’esame istologico a cui si era sottoposta mentre era all’ottavo mese di gravidanza ha purtroppo dato esito positivo, alla ventottenne valtellinese è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin.
“Tutto è iniziato il 27 aprile con una telefonata che mi ha cambiato la vita” così inizia il racconto sui social di Natalia che poi racconta come un periodo che doveva essere di estrema felicità si sia trasformato in un incubo. “Ero incinta all’ottavo mese, dentro di me cresceva la piccola Beatrice e io avrei dovuto pensare solo alla sua nascita. Invece, una notizia inaspettata ha trasformato quel periodo di attesa e felicità in un tempo di paura, domande e incertezza”.
La diagnosi e l’inizio delle cure
L’influencer ha spiegato i motivi dei suoi silenzi nell’ultimo mese: “Oggi vi racconto il motivo dei miei silenzi di quest’ultimo mese. Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia”, poi il racconto del periodo difficile successivo alla nascita della secondogenita “In questo mese ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire. Mi sono fatta mille domande e ci sono stati momenti davvero difficili”.
Natalia nel suo racconto ha voluto ringraziare le persone a lei care, in particolare il suo compagno, Andrea Zelletta: “Per fortuna, però, non sono mai stata sola. Ho avuto accanto tutta la mia famiglia, nessuno escluso: Andrea, i miei genitori e gli amici più cari mi hanno dato forza, amore e sostegno ogni giorno, e vi assicuro che non è una cosa scontata”.
Poi il pensiero per le figlie e il messaggio di speranza nonostante le incognite legate alle cure: “E poi ci sono le mie bambine che, con il loro amore e i loro sorrisi, riescono a darmi una forza immensa. So che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me”.
Infine la spiegazione del silenzio, legato alla necessità di elaborare quanto le stesse accadendo: “Avevo bisogno di tempo prima di raccontarlo, ma oggi sento di volerlo condividere con voi con sincerità. Un passo alla volta”.
Lo scorso aprile la scoperta del linfonodo sospetto
Tutto è cominciato lo scorso 17 aprile allorché l’influencer raccontò di aver scoperto sul collo un linfonodo che le si era ingrossato, da qui il ricorso alla biopsia per accertarne la natura: “Da circa un mesetto, da quando mi ero ammalata forte, è uscito questo bozzo, questa palla. Dall’ecografia fatta la settimana scorsa è risultato essere un linfonodo grosso. Mi sono preoccupata, mi hanno detto di fare la biopsia. Stanotte non ho dormito nulla perché io ho paura degli aghi e poi ero agitata per la bimba”.
Natalia aveva raccontato che le era stato prelevato il tessuto dal linfonodo ingrossato spiegando che dopo dieci giorni avrebbe saputo l’esito. Responso di cui poi nulla si era saputo, solo il silenzio dopo la gioia per la nascita della bimba aveva fatto sorgere la preoccupazione che la sparizione dai social fosse legata alla notizia di qualche mese prima.

@foto Chi, Andrea, Natalia e la primogenita in ospedale per la nascita di Beatrice
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