Nicolas Maupas: dalla magia di “Mare Fuori” alla rivoluzione di Catinari
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Nicolas Maupas è indubbiamente uno dei volti più amati e promettenti del nuovo panorama cinematografico e televisivo italiano.
Divenuto celebre per il ruolo di Filippo Ferrari, il “Chiattillo”, nelle prime tre stagioni di Mare Fuori, l’attore si è raccontato a cuore aperto negli studi di MovieMag con Melissa Greta. Tra il successo travolgente della serie Rai, le nuove sfide sul grande schermo e sogni segreti da regista fantasy, Maupas traccia il bilancio di una carriera in rapidissima ascesa.
Il fenomeno “Mare Fuori” e l’addio coraggioso
Il successo di Mare Fuori è stato, per ammissione dello stesso attore, “improvviso e inaspettato”. Molti dei giovani attori erano esordienti alla loro prima esperienza e non hanno avuto il tempo materiale di rendersi conto della portata del fenomeno tra la realizzazione e la messa in onda.
Per Maupas, rivedere oggi quelle immagini suscita ancora una forte emozione, legata ai ricordi di gioie, dolori e fatiche vissute sul set.
Nonostante il picco di popolarità, Maupas ha fatto una scelta che molti hanno definito coraggiosa: lasciare la serie. L’attore la descrive però come una decisione più “istintiva” e “inconscia” che dettata da un calcolo a tavolino.
La necessità è nata anche dalla sovrapposizione con le riprese di un’altra serie di successo, Un Professore. Sentendo che la parabola del suo personaggio in Mare Fuori stava giungendo a conclusione, ha preferito intraprendere un nuovo inizio, chiudendo il cerchio con soddisfazione in entrambi i progetti.

Il debutto al cinema con “Alla festa della rivoluzione“
Oggi ritroviamo Nicolas Maupas nelle sale cinematografiche con Alla festa della rivoluzione, diretto da Arnaldo Catinari. Il film racconta l’impresa fiumana di D’Annunzio nel primo dopoguerra, ma lo fa con un linguaggio moderno che intreccia il genere storico con elementi da spy story e film d’azione.
Maupas interpreta un personaggio immerso in un contesto che il regista gli ha descritto come una sorta di “Tortuga”: un luogo caotico dove si mescolano reduci, poesia, guerra e libertà. Questa ricchezza narrativa e la possibilità di spaziare tra generi diversi rappresentano per l’attore il vero divertimento e l’obiettivo del suo mestiere.
Oltre l’attore: il sogno del fantasy e la regia
Ma chi è Nicolas Maupas fuori dal set? L’intervista a MovieMag ha rivelato un lato “geek” e sognatore finora poco conosciuto.
L’attore è un fan sfegatato di Harry Potter, di cui ha visto i film più di 50 volte e di cui possiede persino un manifesto di Sirius Black. Questa passione per il fantastico si riflette anche nei suoi gusti d’animazione: pur amando i classici dello Studio Ghibli come La città incantata, il suo preferito è Principessa Mononoke, di cui apprezza il gusto “grezzo” e il profondo messaggio ecologista.
Guardando al futuro, Maupas non nasconde il desiderio di passare dietro la macchina da presa. “La regia mi ha sempre affascinato tantissimo”, confessa, descrivendola come una conseguenza naturale del lavoro dell’attore.
Se dovesse dirigere un film, si butterebbe senza dubbio sul fantasy o sulla fantascienza, generi che gli permetterebbero di inventare mondi nuovi e che, a suo avviso, meriterebbero più spazio nella produzione italiana.

Le radici cinematografiche: il cuore a Rimini con Fellini
Nonostante la proiezione verso il futuro e il fantasy, le radici di Maupas restano salde nel grande cinema d’autore.
Il suo “film del cuore” è infatti Amarcord di Federico Fellini. L’attore si dice affascinato dalla capacità di Fellini di mescolare l’onirico, il grottesco e la magia con la visione adolescenziale della vita.
Un legame profondo che dimostra come, dietro il volto da idolo dei giovanissimi, si nasconda un interprete colto e consapevole, pronto a lasciare un segno indelebile nel cinema che verrà.
