Noemi, il brano in uscita, il tango con Nikita Perotti, il pensiero sulle dichiarazioni di De Gregori, l’odio social e la difesa di Tiziano Ferro
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Il 29 maggio è uscito “Tu cosa fai questa sera”, il nuovo singolo di Noemi che rappresenta un nuovo tassello nella ricerca che l’artista sta portando avanti, una sorta di sperimentazione dopo le fortunate uscite di Non sono io, Oh ma! in duetto con Rocco Hunt e Bianca. In contemporanea con l’uscita del nuovo singolo l’artista ha cominciato il suo tour in giro per l’Italia, Noemi Live 2026, che terminerà il prossimo dicembre con le date al Teatro Arcimboldi di Milano (14 dicembre) e all’Auditorium Parco della Musica di Roma (22 dicembre).
In una intervista rilasciata a FQ Magazine, l’artista ha parlato della genesi del brano che si avvale di collaborazioni importanti e le ricorda come tematiche quelle che hanno reso celebri le canzoni estive anni Sessanta: “Questa nuova canzone è il frutto di una collaborazione molto bella con Paolo Antonacci e Vito Salamanca – ha raccontato l’artista – che hanno questo spirito molto moderno ma allo stesso tempo, mi si perdoni il termine, antico. Mi ricorda un po’ gli Anni 60, la spiaggia, la solitudine, per questo mi sono agganciata a questa dinamica un po’ teatrale. È un brano molto leggero, ma molto consapevole nello stesso tempo. C’è il racconto di questa persona che vuole vivere il rapporto con quest’altra persona con la leggerezza del divertimento e della irrazionalità”.
Noemi ha sottolineato che il brano pur rappresentando per lei un passo verso una dimensione musicale diversa non intende mettere da parte la sua natura un po’ blues: “Avevo voglia di raccontare con questa canzone questa voglia di guidare il rapporto a due, attraverso la consapevolezza di quello che siamo, delle nostre volontà e anche della nostra natura. Per esempio il contatto con la sensualità e con la femminilità che poi sono riuscita anche a fare io stessa”.
Il tango ballato insieme a Nikita Perotti e la gelosia del marito
Noemi ha poi parlato del video realizzato per raccontare meglio la canzone, insieme al suo staff ha deciso di lavorare anche sul movimento e di ballare offrendo una versione nuova di sé stessa. Ad accompagnarla in un tango nel video c’è Nikita Perotti, maestro vincitore dell’ultima edizione di Ballando con le Stelle, i due si muovono su una coreografia preparata ad hoc da Marcello Sacchetta, noto coreografo, autore tra le altre cose della coreografia di “Per sempre sì” che ha accompagnato l’esibizione di Sal Da Vinci all’Eurovision 2026.
“È stato bello anche prendere lo spunto dal tango, io che non l’ho mai ballato – ha raccontato Noemi a FQ Magazine –Abbiamo cercato attraverso il movimento di raccontare proprio questa dinamica anche di guidare di farsi, guidare, di avvicinarsi e di respingersi. Mi sono preparata per 34 giorni e ho visto che i ballerini sono pazzeschi. Hanno un rapporto con loro corpo molto dinamico, molto vicino a se stessi. Io invece non tocco nessuno (ride, ndr)… Invece ho preso consapevolezza anche del mio movimento. Nikita mi diceva come fare le cose, ad esempio la postura, lo stare dritti, appoggiarsi all’altro”.
La cantante ha rivelato di aver scoperto attraverso il movimento la sua femminilità, spiegando quanto a volte faccia fatica a percepirsi come donna: “All’inizio mi faceva un po’ paura scoprirmi donna, è stato bello, divertente e mio marito si è pure un po’ ingelosito, è stato uno dei video più divertenti che abbiamo fatto”.
Il commento sul pensiero di De Gregori sull’esposizione degli artisti su temi socio-politici
L’artista nell’intervista si è pronunciata anche sulle parole di Francesco De Gregori sull’opportunità o non opportunità degli artisti di prendere posizione durante i concerti su temi politici e sociali: “Credo profondamente nella democrazia, quindi chi vuole esporsi deve farlo mentre chi non si sente perché magari non ha le idee chiare, può anche evitare. Tutto questo sempre nell’ottica di essere sempre sinceri con le persone che ci seguono e con il pubblico a cui ci rivolgiamo. Insomma ritengo che sia una scelta totalmente personale. Io, nel mio piccolo, lo faccio anche con le iniziative di Una Nessuna Centomila e per la difesa delle donne. Mi sembra un po’ di restituire, a chi è meno fortunata, quella che è la mia fortuna, di vivere la vita che amo”.
L’odio social e la difesa di Tiziano Ferro
Infine una riflessione sull’odio social che coinvolge in maniera sempre più feroce i personaggi dello spettacolo, non ultimo Tiziano Ferro, offeso per la sua musica e per il suo aspetto fisico reputato dagli hater fuori forma e appesantito, una campagna denigratoria che sui social è andata avanti per giorni: “La mia più grande paura è che la maleducazione sui social arrivi ad essere accettata nella vita di tutti i giorni, quindi diventi ‘normale’ – ha spiegato Noemi – Secondo me è molto importante che ci sia una regolamentazione sull’identità digitale, che tutti siano identificati e forse così le persone si sentono meno libere di sfogarsi online. Noi ci mettiamo la faccia, il nome cognome, abbiamo pure il ‘baffetto’ blu per il profilo verificato, perché non deve valere per tutti?”
Poi la difesa di Tiziano Ferro: “Trovo tristissimo che la gente insulti personalità come Tiziano Ferro e mi dispiace tantissimo per lui perché un grande artista con un repertorio meraviglioso. Al di là dell’artista che è un gigante, ci vuole proprio il rispetto per Tiziano Ferro come essere umano”.

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