Non abbiamo bisogno di parole: Sarah Toscano e Serena Rossi si raccontano tra musica, cinema e LIS
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Il silenzio ha un suono tutto suo, e Netflix ha deciso di esplorarlo con un’opera che promette di toccare le corde più profonde dell’anima. Dal 3 aprile, sulla celebre piattaforma di streaming, approda “Non abbiamo bisogno di parole”, il nuovo film diretto da Luca Ribuoli. Non si tratta solo di una pellicola sulla musica, ma di un viaggio emozionale che segna il debutto assoluto alla recitazione di Sarah Toscano, affiancata da una veterana d’eccezione come Serena Rossi.
Un remake con un cuore tutto italiano
Il film si inserisce nel solco di successi internazionali come La Famille Bélier e il premio Oscar CODA, ma con una sfumatura profondamente nostrana. La storia segue le vicende di Eletta (interpretata da Sarah Toscano), una ragazza che vive in una famiglia dove lei è l’unica persona udente.
Nonostante la matrice originale sia celebre, il regista e il cast hanno lavorato per dare al film un’anima diversa: l’opera è stata resa una storia pienamente italiana, in cui ogni interprete ha infuso un cuore e una sensibilità differenti ai propri personaggi.

Il debutto di Sarah Toscano: dalla musica al set
Per Sarah Toscano, passare dallo studio di registrazione alle cineprese è stato un salto nel vuoto, ma incredibilmente stimolante. Abituata a un lavoro più solitario nella creazione di canzoni, Sarah è rimasta colpita dall’imponente macchina cinematografica e dal gigantesco lavoro di squadra che anima ogni giorno di riprese.
Sebbene inizialmente si sia sentita sotto pressione a causa delle centinaia di persone presenti sul set che la osservavano, l’artista è riuscita a lasciarsi andare, scoprendo una visione del mondo totalmente nuova che l’ha portata ad appassionarsi profondamente alla recitazione.
A livello interpretativo, la sfida principale è stata calarsi nei panni di Eletta; Sarah descrive il suo personaggio come una ragazza molto più timida di lei, che tende a rimanere chiusa nel proprio mondo e fatica persino a presentarsi agli altri.
Questa esperienza ha segnato profondamente la giovane artista, portandola a gestire emozioni nuove e a tirare fuori aspetti di sé che solitamente teneva nascosti, ammettendo di sentirsi ora molto più aperta a livello emotivo.

Serena Rossi: Tra Musica e Lingua dei Segni
Se per Sarah è un debutto, per Serena Rossi rappresenta una splendida riconferma del suo amore per la musica applicata al cinema.
Interpreta Giuliana, un’insegnante di canto vulcanica, napoletana trapiantata in provincia di Alessandria, che intuisce subito il talento straripante e trattenuto di Eletta.
La Sfida della LIS (Lingua dei Segni Italiana)
Una delle sfide più grandi per Serena Rossi è stata recitare utilizzando la LIS. Non si è trattato solo di imparare dei gesti, ma di gestire due lingue con grammatiche e ordini delle parole differenti contemporaneamente.
Per raggiungere questo risultato, l’attrice ha affrontato tre mesi di preparazione specifica sia per la parte attoriale che con un insegnante di LIS, imparando gli elementi fondamentali necessari per parlare e segnare nello stesso momento, un compito che ha definito decisamente non facile.

Oltre il pregiudizio: la sordità come cultura
Uno dei punti di forza di “Non abbiamo bisogno di parole” è il modo in cui tratta la sordità. Come sottolineato da Sarah Toscano, il film evita di presentare la sordità come un handicap, mostrandola invece come una minoranza che possiede una cultura e una lingua propria.
Per dare autenticità al racconto, la famiglia di Eletta nel film è composta da attori sordi anche nella realtà.
Questo ha permesso a Sarah di immergersi completamente nella loro realtà, imparando elementi di LIS in più e confrontandosi con la comunità anche al di fuori delle riprese effettive, rendendo il suo primo approccio a questo mondo un’esperienza tanto impegnativa quanto emozionante.
Curiosità dal set: l’mprovvisazione su Anna Oxa
Nonostante i temi intensi, non sono mancati i momenti di leggerezza. Serena e Sarah hanno ricordato con gioia una scena nata dall’improvvisazione in cui dovevano cantare un brano di Anna Oxa.
In quel momento, le due attrici si sono lasciate trasportare dal ritmo iniziando a ballare e a scherzare come due amiche; un momento spontaneo, non previsto dalla sceneggiatura originale, che ha unito ancora di più le due protagoniste grazie alla loro passione comune per la musica.


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