Oriana Fallaci, nel 20mo anniversario della morte, in un libro gli amori e le indiscrezioni sulla vita privata della giornalista e scrittrice
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Il prossimo 15 settembre ricorreranno i 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci, un’icona del giornalismo italiano, una donna libera, un’inviata di guerra e una grandissima conoscitrice degli uomini. Nel libro Mai stanca di vivere – Passioni e tumulti di Oriana Fallaci, l’ex senatore Riccardo Nencini, amico della scrittrice ha tracciato un quadro personale e privato della giornalista italiana.
Nel libro, il terzo che l’ex senatore ha dedicato a Fallaci, vi è la narrazione di un ritratto privato della scrittrice, all’apparenza dal carattere spigoloso, ma capace di una profonda umanità nei rapporti di amicizia, l’attaccamento viscerale a Firenze, sua città natale e il distacco nei confronti dei salotti borghesi e le istituzioni.
A fare da filo conduttore per tutto il racconto, un’esistenza vissuta senza compromessi, dalla partecipazione alla Resistenza fino alle sue posizioni controcorrente su giornalismo, politica e storia.
Oriana Fallaci e François Pelou
Nel libro Nencini ha raccolto le confidenze di Francois Pelou, all’epoca capo di France Press in Vietnam, Oriana lo cercò e si presentò a lui non appena arrivata come inviata di guerra: “Oriana s’era cambiata la camicetta e sotto s’era tolta il reggiseno. Voleva fare colpo su di me. E ci riuscì. Era una bella donna” ha confidato Pelou a Nencini. Tra i due nacque una relazione che durò sette anni nonostante le missioni pericolose nei territori di guerra.
Oriana Fallaci è stata la giornalista italiana più letta al mondo, probabilmente la più apprezzata, ma anche lei non è potuta scappare dalla narrazione distorta che a volte si è voluta fare su di lei. Era forse cambiata nell’ultimo periodo della sua vita, quando la malattia se la stava portando via, ma durante la sua vita la giornalista e scrittrice pur lavorando in maniera maniacale non ha disdegnato anche di godersi i piaceri che quel successo le ha portato.
Su di lei si è scritto fosse avara, ma Nencini che la ha ben conosciuta ha detto che era una donna molto generosa, varie testimonianze affermano che la scrittrice spendeva per sé e per gli uomini che amava. A Pelou regalò un’automobile molto probabilmente anche a Alekos Panagulis, il grande amore della sua vita.
Oriana Fallaci: “Io Alekos non lo ho mai tradito”
Nencini nel suo libro ha scritto che Fallaci gli confidò di non aver mai tradito Alekos, la scrittrice ingaggiò la relazione con Panagulis un mese dopo la fine non proprio serena della storia con Pelou. Con l’attivista e l’intellettuale greco impostarono un rapporto di coppia sugli intenti e gli ideali. “Sc*parono la prima settimana poi sempre più di rado” hanno raccontato coloro che li conoscevano, ma probabilmente fu una balla raccontata dai due a chi voleva sapere troppo del loro privato.
Il rapporto finì in modo drammatico in seguito all’assassinio di Panagulis ad Atene, ma i due erano in pausa di riflessione, lei a New York, lui in Grecia. Anche in questo caso i soliti bene informati hanno raccontato che lei non ne potesse più. Fatto sta che il contraccolpo per la morte di Alekos per la scrittrice fu pesantissimo, Fallaci si chiuse per quasi tre anni nella sua casa nel Chianti.
E’ in questo periodo che la giornalista pubblicò Un Uomo, un best-seller mondiale da milioni di copie vendute, fece un tour mondiale e poi ricominciò a fare la reporter di guerra, nel 1982 nelle Isole Falkland e a seguire in Libano.
Oriana Fallaci e Paolo Nespoli
E’ a Beirut che Fallaci conobbe e si innamorò del futuro astronauta Paolo Nespoli, 28 anni più giovane di lei, negli anni Ottanta quando la donna più grande dell’uomo in una relazione non era ben considerata. “Nespoli è stato l’unico uomo con cui la Fallaci ha convissuto, e ha diviso il letto nel sesso ma pure nel sonno, atto più intimo del sesso” raccontano sempre i soliti bene informati.
La storia durò 8 anni, un periodo in cui Fallaci ha testimoniato la qualità e la quantità del sesso tra loro attraverso le lettere che ha scritto alle amiche. La storia finì perché lo mollò lei, lo mandò via di casa perché aveva capito di voler vivere da sola.
La “Lettera al bambino mai nato”
Nel periodo successivo Fallaci entrò in confidenza con i più grandi artisti dell’epoca, usciva con Sean Connery, riceveva in casa Robert Redford e Paul Newman, ebbe come migliori amiche Afdera Franchetti ex sig.ra Fonda, Shirley MacLaine e altre. Ma con gli uomini non accadde mai nulla, la giornalista raccontò felice di aver invitato a cena a casa sua Sean Connery, ma che non accadde nulla, perché nonostante lui la cercasse e le telefonasse “era un uomo sposato”.
Evidentemente non fu lui quello “famosissimo e sposatissimo” di cui lei rimase incinta del “bambino mai nato” su cui scrisse la famosa “Lettera”. La verità è che da donna libera conobbe uomini ed instaurò relazioni, ma raccontò solo ciò che voleva lei

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