Ornella Vanoni l’ultima intervista: la guerra, le storie con Paoli e Strehler, il litigio con Mina, il no a Berlusconi
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L’ultima intervista rilasciata dalla compianta Ornella Vanoni ha registrato il 26 novembre su La7 oltre il 7% di share in una serata affollatissima da proposte televisive, dimostrazione che quando un prodotto piace e funziona, non ha bisogno di traini tantomeno di prolungarsi oltre misura. L’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo poco più di un mese fa per “Una giornata particolare” e fino a poche ore fa inedita può essere considerata un vero e proprio testamento artistico e personale della cantante italiana scomparsa lo scorso 21 novembre, un percorso lungo tutta la sua vita contrassegnato da arte amori e passioni.
La cantante ha parlato del profondo legame con il padre che la ha protetta e salvata durante la guerra, degli amori con Paoli e Strehler, del complesso rapporto con Mina, del no professionale a Silvio Berlusconi, il tutto condito da riflessioni più intime su vecchiaia e morte. Una testimonianza preziosa e profondamente umana di una delle più grandi artiste italiane, che ha saputo attraversare oltre 60 anni di mode e costumi ed essere trasversalmente amata da più generazioni, compresi i più giovani, verso i quali si è dimostrata sempre disponibile e prodiga di consigli.
Una diva mai diva nei modi di cui di seguito pubblichiamo le dichiarazioni salienti della sua ultima intervista
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Le dichiarazioni di Ornella Vanoni nella sua ultima intervista
L’infanzia, la guerra, la protezione del padre – “Papà mi ha salvata, ma mi ha anche un po’ rovinata perché pensavo che tutti gli uomini sarebbero stati come lui, pronti a farsi uccidere pur di salvarmi. A Varese durante la guerra i bombardamenti erano drammatici, mi ricordo che correvamo per ripararci da bombe e bengala e mio padre mi proteggeva dagli spezzoni, mi ha fatto vivere un’infanzia segnata dal coraggio e dal terrore della guerra. Comunque ne siamo usciti vivi”.
L’amore per Gino Paoli – “Pensavo fosse gay, glielo chiesi… e finimmo a letto. È stato colpito da una parte particolare del mio corpo, le mani, che sono molto grandi per una donna. Da lì è iniziata una storia di passione intensa, in tutti i sensi, anche quella che fa soffrire, fatta di momenti intimi e travolgenti, è stata una relazione che ha segnato la mia vita e forse anche un po’ la musica italiana. Lo lasciai quando cominciai a sentirgli addosso l’odore delle altre donne”.
L’incontro con Strehler – “È stata come una deflagrazione. Io non avevo capito cosa fosse l’amore… ma con lui è arrivato come un dardo, ha squassato la mia corazza. È in quell’istante che è nata Ornella Vanoni, con tutti i difetti e le complessità che mi hanno accompagnata nel tempo. L’incontro con Strehler non solo ha aperto il mio cuore, ma ha anche dato forma alla donna e all’artista che il pubblico ha conosciuto e forse un po’ amato”.
La litigata con Mina – “Mina era simpaticissima, era anche una accanita giocatrice di carte, tante volte ha cercato di spiegarmi i giochi di carte ma non ho mai capito niente, è una cosa genetica di famiglia non riesco a tenere le carte mi cadono. Poi abbiamo litigato, un giorno siamo uscite insieme e le ho detto di fare una cosa insieme in televisione dato che lì lei era più forte di me, lei mi disse di sì. Un giorno mi chiama Gigi Vesigna (storico direttore di TV Sorrisi e Canzoni ndr) e mi dice ‘Sai che Mina farà un programma con Raffaella Carrà?” Io chiusi il telefono e chiamai Mina ‘Sei una vigliacca’ le dissi, lei mi rispose ‘Cosa è una dichiarazione di guerra?’ ‘No, è una constatazione’ risposi io e attaccai il telefono”
Le riflessioni sul tema della morte – “No, non ho paura della morte. Non lo sa nessuno, cosa c’è… di là. La vedi questa lampadina? Questa lampadina ha la luce. Se si rompe, la luce non va via, va fuori dalla lampadina ed entra in circolo. Puoi ridar vita a un’altra lampadina oppure no”.
Il no a Berlusconi – ” Berlusconi mi propose di lavorare con lui in televisione, ma non mi piaceva il suo modo di fare tv, così gli dissi di no e si offese. Sono una persona con una sua indipendenza artistica e la coerenza nelle scelte professionali ha sempre guidato la mia carriera, senza compromessi, ho cercato sempre di mostrare il lato più umano e deciso della mia personalità”.
https://www.la7.it/una-giornata-particolare/rivedila7/una-giornata-particolare-lultima-intervista-a-ornella-vanoni-27-11-2025-622622
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