Peppino Di Capri, il figlio Igor racconta il rapporto non sempre facile col padre: “Non ha saputo unire le sue due famiglie”
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A quasi tre settimane dalla morte di Peppino Di Capri avvenuta lo scorso 11 luglio, il figlio Igor Faiella (il vero nome di Peppino Di Capri era Giuseppe Faiella ndr), in una intervista rilasciata al settimanale Oggi, ha parlato del suo rapporto non sempre facile con il grande cantautore scomparso. L’uomo, ora cinquantaseienne è il primogenito di Peppino, nato dal matrimonio con Roberta Stoppa, la donna a cui è dedicata una delle più iconiche canzoni di Di Capri.
Igor vive da tempo a Palma di Maiorca, in Spagna, dove si occupa di affari immobiliari, pur avendo sempre amato il padre, sentimento ricambiato da quest’ultimo, è dispiaciuto per non aver mai avuto un rapporto che possa definirsi fraterno con gli altri figli di Di Capri, Edoardo e Dario, nati dal secondo matrimonio del cantautore, con Giuliana Gagliardi.
I ricordi che Igor ha voluto rendere pubblici cominciano da quando era bambino, da un’immagine che ha del padre Peppino, mentre seduto al pianoforte componeva Il musicista, una delle canzoni forse meno conosciute, ma per il primogenito dell’artista la più bella: “Ricordo un giorno d’inverno, ero un ragazzino, e in quel periodo ero stato affidato a mio padre. Ero in una stanza della sua casa discografica, che giocavo con i soldatini. E papà era lì e componeva Il musicista, che per me è la sua canzone più bella, anche se poco conosciuta. È una canzone di una tristezza infinita e mi fa piangere ogni volta che la sento, perché c’ero quando l’ha scritta e perché è una poesia sull’amore infelice. In amore chi soffre ha sempre più da dire”.
Igor Faiella: “Mio padre era un gran signore, un genio musicale, ma come padre aveva le sue lacune”
Comincia con questo ricordo l’intervista al primogenito di Peppino Di Capri, quest’ultimo definito dal figlio non solo un genio musicale, ma anche un ingegnere navale mancato: “Era anche un pittore fantastico e, se avesse avuto la possibilità di studiare, sarebbe diventato un ingegnere navale. Accanto alla sua casa discografica aveva un cantiere, montava e smontava eliche e motori. E ha perfino costruito una barca all’avanguardia, che negli anni Ottanta è stata presentata al Salone di Genova”.
Le lacune del grande Peppino secondo suo figlio Igor, sono aver trascurato i sentimenti veri per seguire la musica e non essere riuscito ad unire le sue due famiglie: “Lui viveva per la musica. A volte lo sentivo chiudersi in una stanza e ascoltare e riprovare tre, quattro note di una canzone anche duecento volte, finché non venivano come voleva lui. Però ha trascurato i sentimenti veri della vita e non è riuscito a unire le sue due famiglie come avrebbe dovuto. Sarebbe stato bello essere più uniti in questo momento, e invece con Edoardo e Dario siamo fratellastri, non fratelli”.
Un rapporto altalenante caratterizzato da momenti di grande affetto e momenti in cui sembrava essersi dimenticato di lui: “Aveva dei momenti di generosità, di grande affetto. Poi però in altri sembrava essersi dimenticato di me e di mia figlia Rebecca, sua nipote. Non ha aiutato la seconda moglie, Giuliana. Lei non c’è più e io la rispetto, è la madre dei miei fratelli. Però lo ha spinto a rinnegare la sua famiglia precedente”.
L’ultimo incontro con il padre Peppino
Igor ha poi raccontato quando e come è avvenuto l’ultimo incontro con suo padre: “La cosa meravigliosa è stata questa: nonostante il mio esilio volontario in Spagna, quando ho capito che non gli sarebbe rimasto molto, ho lasciato tutto e il 3 giugno sono venuto a Capri. Sono stato con papà fino alla fine, fino all’ultimo momento. Mio padre è morto nel suo letto, senza soffrire, guardando l’isola che tanto amava”.
Peppino non aveva nessun problema né con Igor tantomeno con la ex moglie Roberta, ma in presenza della seconda moglie e degli altri due figli il comportamento cambiava: “A tu per tu mio padre non aveva nessun problema né con me, né con mia madre. Dopo vent’anni dalla separazione, mia madre lo andava a trovare e lui le raccontava tutto, i pro e i contro della sua famiglia, il lavoro, gli stress. Insomma, era rimasta la spalla su cui piangere. Poi però, in presenza della seconda moglie o degli altri figli, la ignorava. Anch’io sono separato, ma con la mia ex moglie ho un rapporto bellissimo. Mio padre ha cantato l’amore, ha fatto innamorare tante persone, ma poi non si è comportato come ci si poteva aspettare”
I ricordi più belli con il padre e il dispiacere per una fiction poco generosa nei confronti di sua madre
Il cinquantaseienne ha ricordato i tanti bei momenti passati con il padre, da un viaggio fatto fino alle Bermuda, alle feste in cui cantava: “Quando mia figlia ha festeggiato i 18 anni, si è messo al pianoforte ed è stato bellissimo. In alcuni periodi, quando ero piccolo, ci vedevamo solo due volte all’anno, ma non ho nulla da recriminare. Mi interessa solo difendere mia madre, Roberta. Soprattutto da quando è uscita quella fiction che l’ha dipinta malissimo”.
Una fiction sbilanciata completamente verso la seconda famiglia e che descrive la prima moglie in maniera del tutto falsata: “Il loro è stato un amore bellissimo. Ed è stato grazie a Roberta che si è messo gli occhiali neri e la giacca di paillettes. Altrimenti, per il carisma che aveva allora, sarebbe finito a fare il cantante sulle crociere. E invece Roberta l’ha reso famoso nel mondo”.
Igor ha spiegato che sua madre sta bene pur avvertendo la mancanza per la perdita: “Lei lo ha perdonato, ma sarebbe stato bello negli ultimi anni, avere avuto la possibilità di stargli più vicino”.
I rapporti con i fratelli e la questione eredità
Igor ha riferito che i rapporti con i due fratelli sono regolari: “Con Edoardo, che è un musicista come mio padre, sono migliori. Con Dario, abbiamo un carattere simile: siamo due teste dure, mettiamola così, e ci scontriamo. Per quanto riguarda l’eredità mi pare che abbiano fretta di concludere, ma non credo ci saranno problemi, mi sembra tutto limpido. Vedremo”
In tanto dolore ad essere di conforto è l’affetto dimostrato dall’isola di Capri: “L’Isola ha dimostrato grande affetto per mio padre e anche per me, che mancavo da tanto tempo. Il funerale è diventato una festa ed è bello così. Alla morte bisogna sorridere”.

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