“Piccolo violino” e accuse di fuoco: Taylor Swift trascinata nella guerra legale tra Blake Lively e Justin Baldoni
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Nuovi documenti legali rivelano i messaggi privati tra la popstar e l’attrice di It Ends With Us. Tra citazioni di “Game of Thrones” e insulti al vetriolo, ecco cosa sta succedendo dietro le quinte del processo dell’anno.
Il dramma di “It Ends With Us” arriva in tribunale
Quello che sembrava essere “solo” un caso di tensione sul set tra due co-protagonisti di Hollywood si è trasformato in una vera e propria tempesta legale che ora vede coinvolto il nome più pesante dell’industria musicale: Taylor Swift.
Martedì 20 gennaio 2026, nuovi documenti depositati presso il tribunale di New York hanno gettato benzina sul fuoco della disputa tra Blake Lively e Justin Baldoni.
Al centro del nuovo scandalo ci sono degli screenshot: messaggi di testo privati in cui la Swift non usa mezzi termini per definire Baldoni, definendolo uno “stronzo” intenta a suonare il suo “piccolo violino”.

I messaggi segreti: “Questo stronzo sa che sta per succedere qualcosa”
Secondo quanto emerso dalle carte depositate dagli avvocati della Lively in risposta a una richiesta di giudizio sommario del team di Baldoni, il legame tra le due amiche sarebbe stato fondamentale nella gestione della crisi.
In un messaggio risalente ai primi di dicembre 2024 — settimane prima che la notizia della battaglia legale diventasse pubblica sul New York Times — Taylor Swift avrebbe scritto a Blake:
“Penso che questo stronzo sappia che sta per succedere qualcosa perché ha tirato fuori il suo piccolo violino”.
Il riferimento, secondo gli esperti di gossip, sarebbe all’atteggiamento vittimistico che Baldoni avrebbe assunto sul set o durante le fasi di post-produzione.
Sebbene il team legale della Lively non neghi l’esistenza del messaggio, contesta l’interpretazione degli avvocati di Baldoni, i quali sostengono che le due stessero complottando per far trapelare la notizia alla stampa in modo orchestrato.
I “Draghi” di Blake Lively: Taylor Swift e Ryan Reynolds
Il legame tra Lively, Swift e il marito della Lively, Ryan Reynolds, emerge dai documenti in tutta la sua potenza difensiva.
In alcuni messaggi che l’attrice avrebbe inviato allo stesso Baldoni (citati nella controquerela di quest’ultimo), Lively descrive Swift e Reynolds come i suoi “draghi”, un chiaro riferimento alla serie Game of Thrones.
“Ho qualche drago. Nel bene e nel male… perché i miei draghi proteggono anche coloro per cui combatto”, scriveva la Lively, in quello che suona come un avvertimento nemmeno troppo velato.
Questi “splendidi mostri”, come li definisce lei, sarebbero stati il suo scudo durante i mesi di tensione per le accuse di molestie sessuali e ritorsioni mosse contro Baldoni, accuse che l’attore e regista continua a negare fermamente.
Il ruolo creativo di Taylor: collaboratrice o semplice amica?
Uno dei punti più caldi della causa riguarda quanto Taylor Swift sia stata coinvolta nel processo creativo di It Ends With Us.
Il team di Baldoni sostiene che la Lively abbia chiesto alla Swift di approvare versioni della sceneggiatura, citando un messaggio in cui la cantante rispondeva: “Farò qualsiasi cosa per te!!”.
Tuttavia, il portavoce della Swift ha rilasciato una dichiarazione al vetriolo per distanziarsi dalla vicenda:
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Taylor non è mai stata sul set.
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Non è stata coinvolta nel casting o nelle decisioni creative.
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Non ha visto il film se non settimane dopo l’uscita.
“Il legame tra Taylor e questo film è limitato alla licenza della canzone ‘My Tears Ricochet'”, ha dichiarato il rappresentante, accusando gli avvocati di Baldoni di usare il nome della popstar solo per creare “clickbait da tabloid”.
Verso il processo di Maggio
Mentre Justin Baldoni, tramite il suo avvocato Bryan Freedman, dichiara di voler solo essere “scagionato” e di aspettare il suo giorno in tribunale per dire la verità, l’opinione pubblica è divisa.
Da un lato c’è chi vede in Blake Lively una vittima protetta da una cerchia di amici potenti, dall’altro chi vede in queste fughe di notizie un tentativo di manipolare il verdetto prima ancora che il processo abbia inizio.
Ciò che è certo è che il processo previsto per maggio 2026 (il processo era stato inizialmente previsto per marzo 2026) non sarà solo una questione di contratti e comportamenti sul set, ma un evento mediatico senza precedenti dove la lealtà, il potere di Hollywood e l’influenza di Taylor Swift saranno sotto la lente d’ingrandimento.
