Pretelli-Salemi ancora odio social contro il figlio di 8 mesi
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Pretelli – Salemi: Giulia e Kian colpiti dall’odio social
Avevamo condannato già lo scorso 31 agosto da queste colonne, la cattiveria, il livore e l’insensibilità nel colpire coperti da uno schermo un neonato. Kian, 8 mesi, figlio di Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli è stato ancora una volta vittima dell’odio social. Con diversi post su X, Giulia Salemi e il figlio sono stati presi di mira da diversi account, alcuni dei quali riconducibili a un’unica persona, che hanno fatto diventare una foto conviviale, una festa con il gruppo de Il Nove dove lavora la conduttrice, il pretesto per sciorinare una serie infinita di insulti in alcuni dei quali il neonato è stato apostrofato con gravissime offese che sono andate a colpire sia l’aspetto estetico che fisico.
Negli stessi post viene esaltato Pierpaolo Pretelli, come se quest’ultimo potesse essere contento nel vedere umiliati suo figlio e la sua compagna. La follia sta tutta qui, e non è poco per far capire a che punto di fanatismo e deviazione mentale possano arrivare determinati individui nascosti dall’anonimato e carichi di odio e frustrazione. Ci chiediamo come possano donne e madri scrivere con tanta cattiveria su persone che conoscono soltanto perché viste in televisione.

I falliti siete voi
Hanno definito Giulia Salemi una fallita, eh no cari hater, falliti siete voi, voi che carichi di aridità trovate compensazione alle vostre frustrazioni nell’umiliare una mamma con il suo bambino. Proprio Giulia Salemi che nei giorni scorsi attraverso una diretta social aveva invitato tutti a una riflessione, a considerare le conseguenze a cui possano portare l’odio, il bullismo e la sopraffazione. Aveva portato l’esempio di Paolo, il quattordicenne morto suicida a causa delle continue vessazioni e offese dei suoi compagni. “Forse perché adesso sono mamma – aveva detto Giulia – ma queste cose mi fanno ancora più male, le sento di più, e anche voi non mi mandate le emoji con i cuori spezzati e il giorno dopo vi comportate come se nulla fosse”
Parole che evidentemente non hanno fatto breccia nel cuore arido di certa gente, incapace di rispettare neanche l’innocenza di un bambino di 8 mesi. Cari odiatori, offendendo non risolverete i vostri problemi, i social non sono la soluzione al malessere e all’aridità che vi pervadono, le soluzioni sono altrove, negli studi degli specialisti. La vita di colei che chiamate fallita continua, arriveranno soddisfazioni e traguardi, cose che si raggiungono investendo sulle proprie capacità, la vostra invece senza un cambio di passo sarà confinata all’odio per il prossimo.
Dopo Giulia e Kian ne arriveranno degli altri a subire il vostro livore, le vostre offese le vostre risatine. Non suscitate più né pena tantomeno commiserazione e indifferenza, non ci sono attenuanti è arrivato il momento che qualcuno vi smascheri e vi metta di fronte alla vostra nullità.

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