Raffaella Carrà, la sua Fondazione chiarisce: “Pulloni Bulzoni non unico erede, Raffaella nelle sue ultime disposizioni ha pensato a tutti i suoi affetti”
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Sembra di essere tornati indietro negli anni quando il nome di Raffaella Carrà era di stretta attualità per i suoi successi televisivi, nessuno avrebbe immaginato che a distanza di quasi 5 anni dalla sua dipartita il suo nome sarebbe tornato sulle pagine dei giornali e non per celebrarne la memoria, ma per rivelare l’esistenza di un suo figlio adottivo. Un uomo che in memoria della madre ne ha voluto emulare la compostezza e la discrezione non rivelando ciò che lo legava all’icona della televisione italiana.
Il nome di Gian Luca Pelloni Bulzoni, oggi sessantaduenne, è saltato fuori dopo una ricerca del Corriere della Sera su un vecchio contenzioso tra gli eredi di Carrà e una società di produzione spagnola che avrebbe voluto realizzare “Ballo Ballo”, spettacolo ispirato a Raffaella, senza consenso. A sorpresa, dopo il diniego della magistratura sopraggiunto circa l’inibizione richiesta dagli eredi, è emerso il nome di Pelloni Bulzoni quale “unico erede legittimo del patrimonio della grande artista italiana, oltre che dei diritti d’immagine e d’autore delle sue opere”.
Contestualmente il quotidiano si è reso conto che trattavasi non di un erede qualsiasi bensì del figlio adottivo di Raffaella Carrà. Erede universale (ma non unico) di un patrimonio che conta non solo cospicue finanze e immobili, ma anche i diritti d’immagine e d’autore della compianta show woman televisiva.

Gian Luca Pelloni Bulzoni, da guardia del corpo a figlio adottivo
Il Corriere della Sera nell’edizione di oggi 17 marzo, ha fatto ulteriore chiarezza su quanto emerso, facendo un quadro di Bulzoni Pelloni, riportando anche le dichiarazioni degli amici di Raffaella che hanno dichiarato che il figlio adottivo era “la persona di cui Raffaella Carrà si fidava ciecamente”. I due si sarebbero conosciuti nel 2001 a Sanremo, Raffaella era la conduttrice del festival mentre Bulzoni Pelloni era il titolare dell’azienda addetta alla sicurezza dell’artista.
Un rapporto di fiducia protrattosi nel tempo che ha portato l’uomo a gestire l’agenda della conduttrice e diventare uno dei suoi collaboratori più stretti. Chi lo conosce lo ha descritto come un professionista profondamente legato a Raffaella che con l’adozione, come si apprende dalla Fondazione Raffaella Carrà, ha voluto affidargli il compito di “proseguire la sua attività e portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”. La stessa Fondazione ha precisato che nonostante Pelloni Bulzoni sia “erede universale” non è “unico erede”, in quanto “Raffaella Carrà nelle sue ultime disposizioni non ha escluso nessuno dei suoi affetti”.
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