Raffaella Carrà, le ville, la residenza romana, l’abitazione in Toscana, le disposizioni per il figlio adottivo e gli eredi
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Con la rivelazione dell’esistenza di un figlio adottivo segreto, il nome di Raffaella Carrà è tornato d’attualità. Gian Luca Pelloni Bulzoni, ex guardia del corpo della grande artista italiana e poi suo segretario personale e fidato tanto da essere adottato, è divenuto erede universale (ma non unico erede come ha tenuto a precisare la Fondazione Carrà), di un patrimonio immenso, costituito da immobili di pregio a Roma e in Toscana nonché dai diritti delle sue opere.
Raffaella Carrà come hanno riferito le persone a lei care, prima della sua dipartita aveva pensato a tutti i suoi affetti. Ad entrare nello specifico e a fare i conti in tasca a Pelloni Bulzoni è stato il Corriere della Sera che nelle sue colonne scrive quanto il figlio adottivo della show woman sia titolare al 100% degli immobili di Via Nemea 21 a Roma, dimora principale di Raffaella Carrà, un complesso residenziale con piscina e campi da tennis nel quale vivono diversi personaggi dello spettacolo a pochi minuti dagli studi Rai di Via Teulada.

Il patrimonio immobiliare
Si tratta di quattro appartamenti dai quali Raffaella aveva ricavato un unico appartamento di 18,5 vani più altri due di 6 vani, 6 box e 5 cantine. Pelloni Bulzoni vive nello storico appartamento che inizialmente aveva provato a vendere a 2 milioni e centomila euro senza successo, neanche quando il prezzo è stato ribassato a 1 milione 870mila euro.
Dato l’insuccesso nella vendita, si era sparsa la voce circa la volontà degli eredi (che data la non conoscenza dell’esistenza di un figlio adottivo si supponeva fossero i nipoti ndr) di voler ripristinare i quattro appartamenti originari per venderli separatamente, ma a quanto pare non è stato dato seguito a questa soluzione.
Si era sparsa la voce anche della messa sul mercato della villa di Raffaella Carrà all’Argentario, in località Cala Piccola, famosa negli anni ’70 per essere considerata il buen ritiro della Raffa nazionale con l’allora fidanzato Gianni Boncompagni, luogo in cui pare siano nati gran parte dei successi musicali dell’artista, comprese le indimenticabili sigle delle Canzonissime e dei programmi in cui era presente Raffaella. Anche quest’ultimo immobile risulta invenduto.
Proprietario della villa all’Argentario sempre Pelloni Bulzoni, sempre a lui spetterà la decisione di trasformarne una parte in una casa museo dedicato a Raffaella così come vorrebbero i fan dell’artista scomparsa il 5 luglio 2021. Nulla si sa invece circa eventuali altri immobili di proprietà della show woman al di fuori dall’Italia, soprattutto in Spagna, dove Carrà ha vissuto e lavorato per anni, o in America Latina.

Divisione dei beni preventivamente pianificata da Raffaella Carrà
La popolare artista italiana avrebbe meticolosamente pianificato la sua successione, tanto che dopo soli 5 mesi dalla sua scomparsa, a dicembre 2021, il figlio adottivo avrebbe posto subito in essere le volontà della madre aprendo la ditta individuale Arcoiris Edizioni Musicali, dando mandato alla Siae per l’incasso dei diritti. Nonostante la nomina di Pelloni Bulzoni a erede universale escluda tutti gli altri parenti da qualsiasi pretesa, la Fondazione Raffaella Carrà ha reso noto che il figlio adottivo dell’artista è “erede universale, ma non unico”, precisando che “Raffaella nelle sue ultime disposizioni non ha escluso nessuno dei suoi affetti”
Molto probabilmente tra questi ultimi figurano Sergio Japino, a lungo compagno di vita e artistico della show woman, e i nipoti Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello Vincenzo. Il Corriere della Sera spiega infine che dopo quasi 5 anni dalla scomparsa della grande artista italiana, la questione della successione è stata pacifica, cosa rarissima quando scompare un personaggio di tale portata.

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