Raffaella Carrà, nel giorno dell’83°compleanno la ricorda il suo storico press agent Angelo Perrone: “Amava Tale e Quale Show e Verissimo, si arrabbiò con Antonella Clerici, fu Mara Venier a convincerla a tornare in Italia”
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Sono passati cinque anni dalla sua morte, ma Raffaella Carrà rimarrà per sempre immortale, considerata tuttora la regina della televisione italiana nonché la donna di spettacolo più competa che abbiamo avuto in Italia, l’artista è stata ricordata, nel giorno in cui avrebbe compiuto 83 anni, dal suo storico amico e press agent Angelo Perrone in una intervista rilasciata a La Press.
Perrone non ha nascosto, come ha già fatto peraltro in diverse occasioni, il grande dolore per la perdita dell’amica e dell’artista, un personaggio di cui la televisione italiana avrebbe ancora bisogno: “Manca molto. Manca il suo modo di fare televisione, il suo comunicare alla gente, la sua unicità in tutto”.
Una donna di spettacolo secondo lo storico press agent che ha dimostrato di essere capace di saper fare tutto: “Raffaella ha dimostrato di saper far tutto: dai varietà del sabato sera ad incontrare Madre Teresa di Calcutta nel mezzogiorno di RaiUno. Pioniera. Non c’è stata più una come lei. Grazie a Stefano Coletta arrivò a fare un programma su Raitre di sole interviste ai numeri 1. Ne era orgogliosa”.
Quali trasmissioni piacevano a Raffaella Carrà e come avrebbe festeggiato il suo compleanno
Il discorso è poi scivolato sulla Raffaella privata, quando si trovava davanti al piccolo schermo invece che di fronte a una telecamera alla show-woman piaceva guardare il varietà e i talk show invece che la cronaca nera: “Ricordo bene che non amava le trasmissioni di cronaca nera al mattino, mentre si appassionava ai talk serali e soprattutto le piaceva tutto ciò che riportava all’atmosfera del varietà , trasmissioni come ‘Tale & Quale Show’”.
Secondo Perrone se Raffaella fosse stata ancora in vita avrebbe festeggiato il suo compleanno con i suoi affetti e con gli amici più cari: “Si sarebbe circondata, come sempre faceva, dei suoi più stretti amici, collaboratori: Sergio Japino, Gianluca Pelloni, Alessandro Lo Cascio, suo manager”.
Il rapporto con le colleghe
Per quanto riguarda il rapporto di Raffaella Carrà con le colleghe, Angelo Perrone ha parlato di un atteggiamento formale, professionale a volte di stima, a questo proposito il press agent ha rivelato dei retroscena: “Mi raccontò che grazie ad un’intervista che Mara Venier le fece in Spagna, le venne la voglia di tornare a lavorare in Italia e così l’anno dopo nacque ‘Carramba che sorpresa’. Ad Antonella Clerici tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, ‘Sogni’, con la sua stessa equipe, senza avvisarla. Infatti preferì andare ospite dal competitor ‘Io canto’ condotto da Gerry Scotti piuttosto che a ‘Ti lascio una canzone’”.
Raffaella provava un grande affetto per Loretta Goggi e stimava Silvia Toffanin: “Con Loretta Goggi c’era affetto per aver cominciato contemporaneamente nel varietà, negli anni 70. E stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a ‘Verissimo’ ma le piaceva molto”.
Gli spettacoli celebrativi in tutto il mondo e l’importanza di tutelarne la memoria
A Raffaella Carrà, icona universalmente riconosciuta in varie parti del mondo, sono stati dedicati tanti spettacoli e musical celebrativi, uno è in programma la prossima stagione in Italia, Perrone ha sottolineato la necessità di tutelarne la memoria: “Lei non amava molto le auto celebrazioni. In qualche modo avrebbe certo sorriso, gradito. Ricordo che per un famoso suo compleanno le avevo proposto un mega concerto allo stadio Olimpico ripreso da RaiUno, mi prese per pazzo. Io fino ad ora ho visto pessimi tentativi di farle omaggio”.
A tutela dell’immagine di Raffaella Carrà è nata una fondazione a suo nome: “Ne sono contento ed aggiungo era ora. Sono certo che Gianluca Pelloni e Matteo Pelloni, rispettivamente il figlio adottivo nonché grande collaboratore di Raffaella e il nipote, faranno un grande lavoro e grande iniziative degne del nome di Raffaella. E soprattutto lo proteggeranno. Credo che ne faccia parte anche Laura Fattore, sua storica addetta stampa. Tutte persone che le hanno voluto bene”.
Angelo Perrone: “Il mio ricordo più bello di Raffaella, la bella e sana amicizia che ci ha legati”
Infine il ricordo più bello che Angelo Perrone conserva di Raffaella Carrà: “La bella e sana amicizia che ci ha legati da quando ci incontrammo nel 1983. Tanti momenti indimenticabili, professionali e privati. E poi il dolore immenso alla sua scomparsa. Il pianto di Cristiano Malgioglio, tra gli ultimi ad averle parlato al telefono”.

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