Raoul Bova prima vittoria contro Corona: oscurati dal Garante i contenuti di Falsissimo che hanno violato la privacy dell’attore
#image_title
Nella battaglia legale tra Raoul Bova e Fabrizio Corona, l’attore ha vinto il primo round. A quanto si apprende da Gabriele Parpiglia in un articolo a sua firma su Affari Italiani, il Garante della Privacy, a seguito delle denunce avanzate dallo staff legale di Bova, tra cui l’avvocata Annamaria Bernardini de Pace e la sua assistente su Roma, avvocata Violante Di Falco, ha disposto la rimozione immediata dei contenuti privati riguardanti l’attore, diffusi da Fabrizio Corona nel corso della puntata di Falsissimo dal titolo “Diavoli e Tentatori”. Altresì lo stesso Garante si è espresso per l’abbattimento dei canali social collegati al format Falsissimo. “Notizia di poche ore fa – scrive Parpiglia – è che i canali o meglio i video contenenti i reati incriminati sono stati abbattuti con una velocità impressionante che forse apre una luce nel mondo del “Far Web” “

Accertata la diffusione illecita di dati sensibili
E’ stata di fatto accertata la diffusione illecita di dati sensibili nonché di contenuti lesivi per la reputazione e l’immagine di Bova, tutto questo in totale violazione della normativa sulla tutela dei dati personali e della privacy. I contenuti privati dell’attore sono stati divulgati e condivisi su piattaforme web molto frequentate quali TikTok, YouTube, Facebook e Telegram, oltre ad essere trasmessi, a volte anche con toni irrisori, in trasmissioni televisive e su testate online.
“L’elenco degli URL segnalati allo stesso Garante è lungo e dettagliato – scrive Parpiglia – si tratta di video e post nei quali Corona, senza alcun titolo né autorizzazione (inutile appellarsi al diritto di cronaca, ndr), divulgava conversazioni private, insinuazioni e contenuti a pagamento, arrivando perfino a monetizzare su piattaforme esterne”. Una condotta definita “strumentale” dal Garante, anche per il tentativo di lucro nei confronti dell’attore e della avvocata Bernardini de Pace, etichettata come “incompetente e adatta solo a Forum” da Corona. Sulla diffamazione perpetrata dall’ex re dei paparazzi, contro la legale ex suocera di Bova, è stata aperta una indagine a parte.
Il provvedimento del Garante, ha portato alla rimozione dei contenuti e alla sospensione dei canali incriminati, inibendo di fatto la possibilità di proseguire la campagna diffamatoria
Data la decisione del Garante, Meta, Google, TikTok, X Corp, e tutte le altre società destinatarie del provvedimento, hanno accettato di buon grado la scelta, impegnandosi a eseguire immediatamente la cancellazione delle pubblicazioni che riguardano Bova. Il Garante ha tenuto ancora una volta a ribadire che il web non è terra di nessuno o una zona franca in cui ognuno può fare ciò che vuole, ma terreno in cui esistono delle regole che vanno rispettate.

La soddisfazione di Annamaria Bernardini de Pace
“È una vittoria non solo personale, ma di principio – ha dichiarato l’avvocata Bernardini de Pace – perché riafferma il diritto alla privacy, al decoro e alla verità in un’epoca in cui i social vengono usati per distruggere la reputazione delle persone” Una decisione che come detto segna per il momento la piena vittoria di Bova nei confronti di Corona. L’ex re dei paparazzi tuttavia non è indagato, il nome del soggetto sottoposto a indagine è formalmente ignoto, ma di fatto è abbastanza chiaro di chi si tratti.

About The Author
