Raul Cremona e Valeria Graci, gli inizi e i retroscena delle loro carriere, lui doveva essere il terzo di Aldo e Giovanni, lei incontrò Katia Follesa al laboratorio teatrale
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Due chiacchiere semplici tra amici al Pinch di Milano in vetrina sul naviglio grande, questa è stata la puntata di Bevo l’ultimo e poi vado il podcast di Davide Paniate a cui hanno partecipato Raul Cremona e Valeria Graci. Attraverso i ricordi personali legati agli esordi televisivi e allo storico cabaret milanese da cui sono usciti tanti comici, i due hanno analizzato come è cambiato il modo di fare spettacolo e farsi conoscere dal grande pubblico e come i social abbiano cambiato il modo di approcciarsi al mondo dello spettacolo e promuoversi.
I due hanno raccontato i loro inizi e anche degli aneddoti conosciuti poco o per nulla dal pubblico, Cremona ha raccontato di aver incontrato Aldo e Giovanni quando erano ad inizio carriera, (Giacomo ancora non faceva parte del gruppo), per qualche sera si sono esibiti insieme poi Raul ha deciso di abbandonare i due in quanto Aldo cambiava sempre il finale dello sketch. “Il terzo di Aldo e Giovanni avrei dovuto essere io – ha rivelato il comico – ma sono andato via non mi piaceva che Aldo facesse sempre di testa sua cambiando finali che funzionavano”.
Cremona ha detto di non aver avuto un buon approccio neanche con Claudio Bisio, un po’ spaesato nelle prime puntate di Zelig, quando il programma non aveva ancora il successo che avrebbe avuto. “Claudio non portava la battuta non riuscivo a contenerlo e allora avevo cominciato a prenderlo in giro con le battute anche pesanti altrimenti si intrometteva, poi con il passare del tempo ci siamo capiti, abbiamo trovato un’intesa scenica”.
L’attore ha poi affermato di essersi trovato molto bene col Mago Forrest, insieme hanno trovato l’intesa per prendere in giro ironicamente i personaggi che man mano capitavano sotto tiro. Cremona ha comunque voluto fare una distinzione tra il fare comicità di ieri e di oggi e di quanto siano cambiati i tempi televisivi: “Silvan era il mio mito e mi ricordo che a ‘Scala Reale’ con De Filippo lui con le mani e le carte scriveva i titoli di testa e di coda del programma, una roba lunghissima, adesso ci farebbero cinque puntate con tutto quel tempo”.
“Adesso è più facile farsi conoscere– ha ammesso il comico – io mi sono fatto il giro dei locali e anche quando andavo sul palco mi conosceva solo quello stretto giro di persone che cambiava ogni sera. Adesso metti una locandina sui social e ti promuovi. Non voglio fare il boomer, ma davvero quando ho iniziato c’erano i mostri sacri dello spettacolo, gli altri facevano da contorno, soprattutto c’erano due canali televisivi, non c’erano le opportunità di adesso, ai provini avevi 4 minuti per farti conoscere, adesso fai un video sui social è puoi esplodere.”
Valeria Graci, il sodalizio con Katia Follesa e la scelta di intraprendere strade diverse
Valeria Graci ha spiegato di aver avuto fin da piccolina chiaro in testa quello che avrebbe voluto fare da grande, cioè il lavoro che fa adesso. Ha iniziato minorenne ad esibirsi, poi al laboratorio teatrale è avvenuto l’incontro con Katia Follesa con la quale ha costituito un lungo sodalizio artistico.
“Ci sono stati periodi bellissimi, ma anche periodi difficili – ha detto l’attrice – in una tournee non ci prendevamo, a livello professionale eravamo perfette poi nel privato avevamo delle incomprensioni. Entrambe non abbiamo avuto con nessun altro la stessa alchimia, è capitato di litigare a sangue ma poi di andare sul palco e andare a mille. Ci vogliamo bene, siamo diverse, ci siamo dette tante cose, ci siamo allontanate e a un certo punto ci siamo ingegnate nel trovare qualcosa di personale che fosse solo nostro, da separate”.
Graci ha anche rivelato di aver ricevuto proposte di altre donne con cui fare sketch, ma di aver rifiutato perché a suo avviso l’alchimia artistica ci sarà solo con Follesa e quando quest’ultima le ha proposto di rifare qualcosa insieme, lei ci ha un po’ pensato prima di accettare, alla fine però Katia ha avuto ragione perché hanno fatto un tour che ha avuto successo.
Infine Graci ha espresso un parere molto interessante e molto realistico sul saper fare spettacolo e riuscire a mantenere lo stesso appeal sul pubblico: “In questo lavoro non è tanto venire fuori e fare una cosa figa e divertente, è riuscire a mantenere nel tempo lo stesso livello. Noi rispetto alla generazione attuale abbiamo vissuto il prima, il durante e il dopo, la nuova generazione di artisti non ha vissuto quel prima, non sappiamo se tra venti/ trent’anni la televisione ci sarà ancora o come sarà, non sappiamo se riusciranno a mantenere i livelli di adesso e se ne avranno la possibilità”.

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