Report, Giulia Presutti rinuncia alla conduzione: “Faccio un passo indietro, nella speranza di aiutare la trasmissione che mi ha formata”
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Giulia Presutti ha fatto un passo indietro, con una e-mail inviata al direttore della Direzione Approfondimento Rai, Paolo Corsini, la giornalista ha rinunciato alla co-conduzione di Report, lo ha annunciato l’Ansa riportando l’intero messaggio della giornalista e soffermandosi sulle motivazioni principali: “Faccio un passo indietro – ha scritto Presutti – nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità”.
La e-mail di Giulia Presutti
Nella e-mail la giornalista ha precisato che nonostante il passo indietro si mette a disposizione della Rai alla quale vuole continuare ad offrire tutto il suo impegno.
“Caro direttore – comincia così la e-mail di Presutti al direttore Corsini –in un contesto così complesso e delicato come quello che si è venuto a creare, faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire.
Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità. Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto.
Per quanto mi riguarda, caro direttore – ha concluso Presutti – sono a disposizione dell’azienda che tanto mi ha dato e alla quale intendo dare con passione tutto il mio impegno ‘”.
L’incontro di Corsini con la redazione di Report
Il passo indietro di Presutti arriva dopo un pomeriggio intenso in cui la redazione di Report ha incontrato il direttore Corsini, una riunione che ha alimentato le speranze sulla possibilità che si potesse addivenire a una soluzione per evitare l’abbandono degli inviati e lo slittamento della messa in onda del programma che dovrebbe cominciare il prossimo 8 novembre su Rai3.
Il motivo principale della rivolta della redazione sta proprio nella scelta dei due conduttori, ritenuti dai colleghi inadatti per il ruolo. A fronte delle richieste della redazione, Corsini ha deciso di programmare un ulteriore incontro per tentare di superare la crisi e accorciare la distanza tra le parti. Il passo indietro di Presutti dovrebbe aver facilitato la ricomposizione della crisi, in attesa di quella che sarà la decisione di Piervincenzi, l’altro nome indicato alla co-conduzione del programma.
Il direttore dell’Approfondimento Rai per allentare le tensioni, durante l’incontro con la redazione ha spiegato che i due conduttori scelti dall’azienda non avrebbero avuto una posizione di guida del programma e che quest’ultimo sarebbe stato comunque gestito dai componenti storici del team, ai quali ha proposto i ruoli di capo autori, incarichi al momento rifiutati.
La redazione, sia dal lato degli inviati esterni che degli interni, è stata irremovibile su questo punto, argomentando che i volti del programma sono centrali, perché lo rappresentano davanti al pubblico, ribadendo la necessità di figure che garantiscano l’identità e l’indipendenza della trasmissione. Presutti e Piervincenzi hanno provato a partecipare alla riunione, ma Corsini ha chiesto loro di aspettare fuori, non c’è stato così alcun confronto con i colleghi.
Le parole di Ranucci su Presutti
Nei giorni scorsi e quindi prima del passo indietro di Presutti, Sigfrido Ranucci ha commentato su Facebook la notizia pubblicata da Il Domani, secondo cui la giornalista scelta per la co-conduzione di Report sarebbe stata autrice insieme ad Alessandro Pierozzi di un finto servizio sulla strage di Cutro trasmesso da Agorà su Rai3 nel 2023.“Se confermato sarebbe gravissimo”, ha scritto l’ex conduttore.
Intanto Roberto De Vita, avvocato di Ranucci ha fatto presente che “la Rai, dopo aver dichiarato formalmente l’esistenza di ‘continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità’, ha comunicato che non intende esplicitare le ragioni di quel che ha scritto con il provvedimento (di rimozione, ndr)”.
La Rai ha fatto sapere di aver provveduto a consegnare la documentazione richiesta, evidentemente ritenuta insufficiente dagli avvocati di Ranucci. De Vita preludendo a una azione legale del suo assistito contro la Rai, tra l’altro prevedibile, ha dichiarato: “Si tratta della insussistenza di motivazioni fattuali ovvero di ragioni esplicitabili. Grave che lo faccia un datore di lavoro, ancor più grave che lo faccia un’azienda pubblica”.

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