Riccardo Scamarcio a Domenica In: il “monello” del cinema italiano tra successi internazionali e vita privata
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L’atmosfera negli studi di Domenica In si è fatta improvvisamente più magnetica quando Mara Venier ha accolto Riccardo Scamarcio, uno degli attori più ammirati e richiesti del panorama cinematografico contemporaneo.
Con il suo sguardo profondo e quel fascino irresistibile che lo accompagna sin dagli esordi, Scamarcio si è concesso una lunga intervista che ha spaziato dai ricordi d’infanzia ai grandi successi internazionali, rivelando un lato intimo e riflessivo che spesso la cronaca rosa tende a oscurare.
Nato nel 1979 e cresciuto ad Andria, in Puglia, l’attore ha ripercorso le tappe di una carriera che lo ha portato dalla provincia del Sud ai red carpet di tutto il mondo.
Il segreto di Riccardo: proteggere il bambino interiore
Uno dei momenti più toccanti dell’intervista è stato il confronto tra l’uomo di oggi e il ragazzo degli inizi. Mara Venier ha sottolineato come, nonostante il passare degli anni e il grandissimo successo, Scamarcio conservi ancora un’espressione fanciullesca.
Riccardo ha confessato di aver lavorato duramente per proteggere quella parte intima e “monella” della sua personalità, considerandola il vero motore del suo mestiere di attore.
Si è descritto come un bambino che era pieno di speranze e sogni, un approccio alla vita che cerca di mantenere tuttora, basato sulla fiducia negli altri e sulla convinzione che in ogni persona ci sia del buono.
Nonostante una carriera costellata di soddisfazioni, Scamarcio non ha nascosto di aver subito delusioni e tradimenti nel corso della vita.
Tuttavia, queste ferite non sono riuscite a scalfire la sua natura sognatrice. Questo equilibrio tra maturità professionale e purezza d’animo sembra essere la chiave della sua intensità recitativa.
Mentre si trovava dietro le quinte, ascoltando i musicisti provare, ha ammesso di sapersi ancora stupire della bellezza del presente, vedendo nell’arte un mezzo fondamentale per immaginare e creare un mondo migliore.

Un’ascesa inarrestabile: da Tre Metri Sopra il Cielo a Johnny Depp
La carriera di Scamarcio è un esempio di evoluzione costante. Sebbene il primo grande successo popolare sia arrivato nel 2004 con il cult generazionale Tre metri sopra il cielo, l’attore aveva già dato prova del suo talento lavorando con registi del calibro di Marco Tullio Giordana ne La meglio gioventù.
Da quel momento, la sua ascesa è stata verticale: dalla collaborazione con Michele Placido in Romanzo criminale alla prova d’attore in Mine vaganti di Ferzan Özpetek, che gli è valsa il prestigioso Ciac d’Oro.
Oggi Riccardo Scamarcio non è più “solo” un attore italiano, ma una star internazionale.
Nel 2017 ha recitato accanto a Keanu Reeves in John Wick, mentre nel 2024 è stato scelto nientemeno che da Johnny Depp per interpretare Amedeo Modigliani in un film sulla vita del celebre artista.
Questa dimensione globale non gli ha però impedito di consolidare il suo ruolo nel cinema d’autore italiano, vincendo il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in Loro di Paolo Sorrentino.
Oltre alla recitazione, Scamarcio ha dimostrato spirito imprenditoriale fondando nel 2008 una casa di produzione con la sua ex compagna Valeria Golino.

Amori, paternità e il ritorno in sala
Nonostante la proverbiale riservatezza sulla sua vita privata, l’intervista a Domenica In ha toccato anche i legami affettivi dell’attore.
Dopo la lunga e importante relazione con Valeria Golino terminata nel 2018, Scamarcio è diventato papà della piccola Emily, nata dal legame con la manager inglese Angharad Wood.
Attualmente, al suo fianco c’è la collega Benedetta Porcaroli, confermando un periodo di grande serenità anche sentimentale.
Il ritorno sul grande schermo è previsto per il 16 aprile con il film Alla festa della rivoluzione, diretto da Arnaldo Catinari.
Durante l’ospitata da Mara Venier, Riccardo non ha perso l’occasione per lanciare un appello accorato al pubblico, invitando tutti a tornare al cinema più spesso.
In chiusura, Scamarcio ha mostrato il suo lato più goliardico e scanzonato, improvvisando una “jam session” alla batteria sulle note di Onda su onda, confermando che, sotto l’aura della star internazionale, batte ancora il cuore di quel ragazzo monello che sognava in Puglia.

