Robert Pattinson conquista Venezia con Primetime: standing ovation, bacio hot e la bufera Chris Hansen
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Il Lido di Venezia ha incoronato il suo re indiscusso: Robert Pattinson. L’attore britannico ha letteralmente infiammato la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica durante la presentazione ufficiale di Primetime, l’attesissimo film prodotto da A24 e diretto dal giovane talento Lance Oppenheim.
Con un’interpretazione viscerale, magnetica e spinta oltre ogni limite, Pattinson ha dominato la scena nei panni di un personaggio complesso e ambiguo, trascinando la sala del Palazzo del Cinema in un lungo e commosso applauso.
Alla fine della proiezione, la reazione del pubblico è stata travolgente: nove minuti ininterrotti di standing ovation, conditi da cori d’affetto per il protagonista e applausi a scena aperta che posizionano con forza la pellicola nella corsa al prestigioso Leone d’Oro.
Un bacio da copertina tra le ovazioni del Lido
Tra il pubblico in estasi e le ovazioni rivolte al cast, la scena più intima e virale della serata è stata scritta da Suki Waterhouse, compagna di Pattinson e madre del suo primo figlio.
Seduta esattamente una fila dietro l’attore — come impone il rigido protocollo della galleria veneziana per gli accompagnatori degli artisti — Suki ha vissuto la proiezione con visibile coinvolgimento, applaudendo forse più forte di tutti al momento dei titoli di coda.
Mentre la sala esplodeva in un boato, la modella e cantautrice si è sporta in avanti per abbracciare Pattinson, suggellando il trionfo del partner con un bacio appassionato che ha conquistato all’istante i fotografi e fatto il giro dei social media.
Dentro lo show che ha ridefinito la TV spazzatura
Scritto da Ajon Singh e basato su un celebre e dettagliato articolo di inchiesta firmato da Luke Dittrich per Esquire nel 2007 (Tonight on Dateline This Man Will Die), Primetime si addentra nelle pieghe più oscure e voyeuristiche della televisione statunitense degli anni Duemila.
Il film ricostruisce il dietro le quinte di To Catch a Predator, l’iconico e controverso reality d’assalto condotto dal giornalista di NBC Dateline Chris Hansen.
Nel film, Pattinson presta il volto a una versione romanzata e sopra le righe del celebre anchorman, impegnato a smascherare e affrontare presunti pedofili attirati in complesse trappole sotto copertura orchestrate da un team di agenti e figuranti online.
Oppenheim, al suo esordio alla regia di un lungometraggio narrativo dopo i successi documentaristici di Some Kind of Heaven e Ren Faire, trasforma la cronaca in un thriller psicologico ad altissima tensione che analizza il confine sottile tra giornalismo d’inchiesta e pura carneficina mediatica.
Bagno di folla e stelle sul red carpet
Prima di entrare in sala, l’arrivo della star britannica sul red carpet ha scatenato scene d’isteria collettiva tra i centinaia di fan ammassati sotto il sole cocente del pomeriggio veneziano.
Un’immensa folla ha intonato il nome di Pattinson per decine di minuti, costringendo l’attore a concedersi a lungo per autografi, strette di mano e selfie di gruppo.
Insieme a lui, hanno sfilato gli altri volti del cast: la cantautrice Phoebe Bridgers, applauditissima al suo folgorante e sorprendente debutto da attrice, il giovane co-protagonista Skyler Gisondo e una straordinaria Merritt Wever nel ruolo della cinica produttrice del programma.
Tra le celebrità accorse alla prima figuravano anche registi e attori di prima grandezza come Chloé Zhao, Amanda Seyfried, Mona Fastvold e il celebre regista di Midsommar Ari Aster, figura chiave della factory A24 e produttore dell’opera.
La rabbia del vero Chris Hansen e la guerra della pubblicità
Se la Laguna ha regalato a Pattinson un’accoglienza trionfale, al di fuori del festival si è scatenata una dura tempesta mediatica.
Il vero Chris Hansen ha infatti attaccato frontalmente Primetime, prendendo con fermezza le distanze dal progetto. Hansen ha dichiarato pubblicamente di non essere stato coinvolto nelle riprese e di considerare l’interpretazione di Pattinson “eccessivamente drammatica e non aderente alla realtà dei fatti”.
Per contrastare l’uscita della pellicola e riprendere il controllo della propria narrativa, l’ex volto di NBC ha persino acquistato spazi pubblicitari strategici fuori dai cinema che proietteranno la pellicola, promuovendo TruBlu, la sua personale piattaforma di streaming dedicata al true crime.
Il mistero dell’NDA e lo scontro legale con A24
L’ostilità tra Hansen e la produzione è culminata in un vero e proprio scontro svelato dallo stesso giornalista durante un’intervista a Fox News.
Hansen ha raccontato di essere volato personalmente fino a Venezia per assistere a una proiezione riservata, ma di essere stato bloccato prima dell’ingresso in sala dagli avvocati della A24.
La casa di produzione gli avrebbe infatti chiesto di firmare un rigido accordo di riservatezza (NDA) contenente la rinuncia a qualsiasi futuro diritto legale sul proprio nome, sulla propria immagine e sul marchio del programma.
Hansen si è rifiutato di firmare i documenti, venendo di fatto escluso dall’anteprima. In risposta alle polemiche, Pattinson ha mostrato grande eleganza in conferenza stampa: “Spero davvero che alla fine il film possa piacergli. Hansen ha un’energia elettrizzante e spero che percepisca l’ispirazione che ha dato a questo ruolo come una forma di sincero omaggio”.
L’anno d’oro di Robert Pattinson tra colossal e paternità
Questo travolgente passaggio al Lido conferma il momento d’oro nella carriera di Robert Pattinson, ormai trasformatosi in uno degli attori più poliedrici e ricercati del panorama cinematografico globale.
Il divo britannico è arrivato in Italia facendo una brevissima pausa dalle riprese di The Batman: Parte II a Londra, dove sta indossando nuovamente i panni di Bruce Wayne.
Dopo aver conquistato il pubblico con l’indie The Drama, il colossal estivo Odissea di Christopher Nolan e in attesa di vederlo nell’imminente Dune: Parte III di Denis Villeneuve, Pattinson sembra muoversi con estrema disinvoltura tra blockbuster miliardari e cinema d’autore.
Durante l’incontro con i giornalisti, l’attore ha affrontato con la solita ironia ritmi di lavoro così serrati, attribuendo gran parte della sua concentrazione alla recente nascita del suo primo figlio con Suki Waterhouse.
Primetime arriverà nelle sale cinematografiche statunitensi il prossimo 25 settembre, pronto a far discutere e a proporsi come uno dei grandi protagonisti della stagione dei premi.
